Alga spaghetti, carote e edamame

Hijiki

Il risveglio di questa mattina è stato tutto incentrato sulle elezioni americane dai telegiornali arriva chiaro il vantaggio di Trump su Clinton. Per quanto mi riguarda, per il mio lavoro, sono in attesa dell’apertura dei mercati europei (non quelli rionali, ma quelli finanziari) per capire l’evento che ripercussioni avrà, incrociamo le dita che questa ultima metà settimana possa essere tranquilla e non al cardiopalma.
Intanto qui su questi schermi, parliamo di un’altra cosa, ovvero di quello che sarà il mio pranzo di oggi.
Parliamo di alghe.
Alga spaghetti in italiano.
Himanthalia elongata in botanica.
Una tipologia simile a l’hijiki giapponese.
Sono delle alghe di forma allungata che si consumano previa cottura, come le hijiki ed è possibile gustarle in insalata.
Il loro sapore è di mare, in cottura si sprigiona odore di pesce ma il gusto è delicato e la consistenza bella croccantina e carnosa.
Sembra che le alghe poi facciano un gran bene, tanto che esistono pasticche da assumere come integratore alimentare. Queste alghe hanno poche calorie, sono ricche di potassio, calcio, magnesio e una marea di vitamine, il gusto è naturalmente salino perché contengono iodio, insieme ai fagioli di soia diventa un pasto completo.

Lo so che mi state per chiedere dove trovare le alghe spaghetti che non sono affatto facili da reperire… ebbene c’è un’azienda italiana, anzi toscana precisamente Nuova Terra, che ne produce di biologiche, basta cercare loro.

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ALGA SPAGETTI, CAROTE ED EDAMAME

50 gr di alghe spaghetti
2 carote piccole
100 gr di edamame (peso lordo)
olio di sesamo
gomasio

Scaldare una casseruola con dell’acqua e cuocere le alghe lasciandole bollire 5 minuti. Assaggiarle e se risultano troppo al dente, continuare la cottura.
Nel frattempo pelare le carote e ridurle a filetti.
Bollire le edamame e pulirle da baccello.

Scolare le alghe, unire alle carote e alle edamame, condire con olio di sesamo e salare con gomasio, oppure con pochissimo sale e un poco di sesamo.

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