CAT | Antipasti
Vi saluto e me ne vado qualche giorno, ma non senza augurarvi una buonissima Pasqua ricca di uova, cioccolato, coralline e buone bollicine e insomma buone feste (mangerecce come al solito) a tutti voi.
Ma voi preparate le uova dipinte per la mattina di Pasqua? Vedo delle vere opere d’arte in giro, io non sono una grande disegnatrice e al limite le posso colorare, ecco, per quest’anno avrei scoperto questa tecnica, si lo so è un pochino for dummies ma è un inizio. Magari riproporrò la versione strapazzata di un anno fa, che non era poi così male… Arrivederci!
UOVA DIPINTE istruzioni per l’uso
4 uova (magari bianche e marroni)
colorante rosso
Il primo passo è bollire le nostre uova. Come sempre, non superate i 9 minuti famosi di cottura per non avere un tristissimo tuorlo bordato di verdino. Scolate il vostro ovetto e con l’aiuto di un guanto procedete subito alla tintura quando sarà freddo il colore si attaccherà meno.
Diluite poca tempera con dell’acqua in modo da ottenere un composto non troppo denso, ora imbevete una spugnetta nel vostro colore e “spugnate” il guscio delle uova del colore che preferite.
Lasciate raffreddare del tutto e mettete le uova sul vostro tavolo per il brunch di Pasqua.
20 apr '11 · 24 commenti · Finger Food, uova ·
Prima esperienza con il casatiello, quest’anno la mia Pasqua sarà all’insegna di Napule… Mica tutti gli anni può essere greca, oppure di Civitavecchia insomma!
Dato che, come vi dicevo qui, sono proprio fresca di corso vi racconto anche questa ricetta di Antonello Migliore, chef del GR.
Penso che questa pizza o pane farcito pasquale non abbia bisogno di presentazioni. Il casatiello è un must per il brunch della domenica mattina accompagnato da uova sode, che di solito, vengono cotte inserendole nella stessa ciambella. Fare delle monoporzioni rende la presentazione un po’ diversa anche se so già che molti di voi a Pasqua punteranno sulla versione tradizionale. La ricetta da seguire è sempre quella indicata, solamente che potrete mettere l’impasto finale in un o stampo da ciambella, inserirci le uova e il gioco è fatto.
Una cosa interessante che ho scoperto in questi ultimi giorni, parlando proprio di lievitati è che esistono:
Miglioratori della lievitazione come zucchero (il 2% rispetto al peso della farina), malti e limone (acido citrico per lievito madre) e peggioratori della lievitazione che sono sale, formaggi o altri ingredienti salati aggiunti all’impasto. Cosa sa tenere ben a mente soprattutto per stabilire i tempi necessari per la lievitazione.

Per una ciambella o 10 muffin
CASATIELLO MUFFIN
500 gr di farina
400 dl di acqua calda
25 gr di lievito secco
50 gr di strutto
200 gr di formaggio (provolone, emmental, grana…)
200 gr di salame napoletano
1 uovo
sale e pepe
Formare una fontana con la farina e al centro mettere lo strutto, aggiungere abbondate pepe e poco sale. Scaldare 400 dl l’acqua a circa 36°, sciogliere i lievito in una piccola parte di questa e amalgamare il tutto alla farina impastando. Impastare bene circa 10 minuti , impasto sarà pronto quando tirando un lembo non si staccherà nettamente ma si allungherà.
Coprire con una pellicola e lasciar riposare fino al raddoppio. Intanto tagliate a dadini i formaggi e il salame. Inutile dire che potete usare tutti i formaggi a pasta dura che avete in frigo dal pecorino alla scamorza, di solito si mescola uno dal sapore più deciso ad uno dal gusto più delicato.
Quando l’impasto è pronto stenderlo con un matterello, formando un rettangolo, disporre sopra salame e formaggi e arrotolare l’impasto dal lato lungo, formando un salame.
Ora senza strapparlo prelevate dei piccoli pezzi di casatiello, chiudendo l’impasto tra mano e pollice. Roteare i pezzetti di pasta su un piano per dargli la forma tonda e mettere in pirottini di alluminio inburrati. Spennellare con un uovo.
Cuocere il forno per circa 20 minuti a 180°.
Non resta che lessare le uova, per il brunch di Pasqua.
18 apr '11 · 22 commenti · Antipasti, cucina napoletana, Cucine Regionali d'Italia, Lievitati, Piatti Unici ·
Sono riuscita ad impossessarmi di questo oggetto del desiderio: il germogliatore, da ormai qualche settimana.
Mi sto prendendo cura dei miei piccoli semini giornalmente, innaffiandoli (2 volte giorno) e posizionandoli al mattino e alla sera negli angolo della cucina dove hanno la giusta luce.
Proprio non mi bastava il lievito beato che vive nel mio frigo, adesso ci mancava anche questo giochino nuovo.
I primi esperimenti sono stati con fagioli azuki e cavolo rosso, che sono finiti in numerose insalate e anche in qualche primo. Conoscete già delle proprietà benefiche dei germogli vero? Bé, è bello pensare che a primavera invece di correre in farmacia e farsi cure ricostituenti di pilloline: dal bioscalin al supradin, posso mangiare i miei germogli di alfa alfa integrando naturarlmente la mia alimentazione.
Insomma sono in pieno loop germoglifero, ormai li metto ovunque. L’altro giorno per uno spuntino apri-cena ho preparato delle semplici tapas, mettendo i teneri germogli qui e lì, oltre a dare al piatto gusti diversi, un po’ come le spezie, fanno anche bene e finché ho tempo e voglia non ci rinuncio di certo.
I semini li potete comprare al solito supermercato della natura e dopo averli tenuti in ammollo una notte cominceranno a germogliare in 4-6 giorni e si manterranno anche 2 settimane della loro vaschetta fuori dal frigorifero. AH! Se volete un bel consiglio per germogliatore fai da te, guardate cosa si è inventata Eva: qui

FRISELLINE CON DATTERINI, BACON E GERMOGLI
10 friselline di semola (–> le loro)
5 fette di pancetta
300 gr di pomodori datterini
olio evo
sale
pepe
germogli vari
Lavare i datterini e farli concassè, cioè incidere una “X” su ogni pomodorino sbollentarlo 20 secondi in acqua bollente e pelarlo. La buccia si leva agevolmente a questo punta tagliare piccolissimi pezzettini di polpa e eliminare l’acqua di vegetazione.
Condire la dadolata di pomodoro con olio, sale e pepe.
Scaldare una padella e fare rosolare le fettine di pancetta tagliate in due o tre parti fino a renderle croccanti.
Sistemare il pomodoro sulle friselline appena tuffate nell’acqua aggiungere il bacon caldo e i germogli, come se piovesse (cit. Fior di Frolla).
Ps. Mi sa che la foto un pò dark del post precedente non vi è poi così piaciuta oggi sono tornata a colori caldi della primavera. :)
13 apr '11 · 20 commenti · Antipasti, cucina spagnola, Finger Food, Merenda, Secondi Piatti ·


