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Io sono sempre stata la cicala, almeno nella mia famiglia, o almeno rispetto a mio fratello. La cicala, perché secondo i miei non risparmio mai niente, perché se posso godermela me la godo senza parsimonia, perché ogni estate non penso mai all’inverno… Ok, secondo loro.
Secondo me, invece, come filosofia di vita il cicalare, al momento giusto, è la cosa migliore ed è anche un’arte saperlo fare. Io non sono fatta per le rinunce, no. Come decisamente non sono fatta per le diete, anche se ci provo sempre a cambiare, e come, decisamente non sono fatta per gli inverni. Voi?
Ho preso il discorso alla larga, per introdurre il fatto che il mese di settembre è quello delle conserve per eccellenza, il mese in cui essere formiche. Questa stagione ci porta a mettere nel barattolini l’estate per poi aprirla in inverno… Ma da buona cicala, chissà se i barattolini arriveranno davvero all’inverno! :)
Per realizzare questa ricetta, con una certa rapidità è consigliabile l’utilizzo di un essiccatore per frutta e verdura, con 6-7 ore passa la paura. Altrimenti armatevi di santa pazienza e sfruttate queste belle giornate di settembre per seccare al sole i vostri pomodori (7 giorni di sole). Io ho provato ad essiccare pachino e San Marzano provvidenzialmente forniti da agricoltura bio a km 0 dai miei genitori.
POMODORI SECCHI SOTT’OLIO CON AGLIO E ORGIANO FRESCO
500 gr di pachino
500 gr di San Marzano sodi e maturi
0,75 cl di olio evo
2 spicchi d’aglio
3 rametti di origano fresco
sale
Spaccare i pachino lavati a metà e lasciar essiccare con il metodo che preferite. Se usate un essiccatore elettrico, serviranno 6 ore circa. Per i San Marzano se sono troppo grandi per tagliarli a metà fate delle fette, si essiccano in 5 ore.
Una volta prelevati i pomodori secchi, prendete dei barattolini sterilizzati e cominciate a fare strati di pomodorini, aglio sale e origano fino a riempire il barattolino, coprite ora con l’olio. Premete bene i pomodorini verso il basso in modo da far uscire tutte le bolle d’aria e lasciare tutti i pomodori completamente ricoperti da olio. Tappare bene e scordarli in dispensa fino ai primi freddi.
Io ho realizzato 2 barattolini di pomodori dividendo i pachino dai San Marzano, di questi ultimi una parte non li ho messi sott’olio ma li ho lasciati secchi in un barattolo a chiusura ermetica.
7 set '11 · 21 commenti · Contorni, Creme & Conserve, Cucine Regionali d'Italia ·
Queste sono le ricette easy chic, secondo me. La ricetta di quando arriva a casa sempre quell’amica fashion perennemente a dieta. Ma poi insomma, anche io non vado molto lontano. Nel senso che dal voler stare a dieta, poi cado nelle tentazioni più disparate con una certa cadenza regolare. In quest’ultimo periodo diciamo che i mojito sono lo strappo alla regola più frequente! Si perchè d’estate fa a tutti meno gola il cioccolato (almeno di solito). Ho scoperto che fare mojito e sue varianti in casa da abbastanza soddisfazione e poi tutta la menta che mi invade i miei vasetti di spezie dovrò pure smaltirla in qualche modo?
Comunque oggi volevo parlarvi di insalate e non di drink, soprattutto di un insalata contro l’invecchiamento, pare che l’accoppiata di spinaci e mirtilli faccia particolarmente bene per combattere i radicali riberi, grazie alle loro propietà antiossidanti. Sull’accostamento di sapori io vi consiglio di provare!
Quindi tra mojito, insalate di chi tenta disperatamente la dieta degli ultimi giorni prima della partenza e tanta voglia di salire, su quel volo che mi porterà lì da lui, vi saluto…
INSALATA DI SPINACI BABY, MIRTILLI E CETRIOLI CON DRESSING ALLO YOGURT
Spinaci baby
mirtilli
1/2 cetriolo
1 vasetto di yogurt greco
olio evo
sale
pepe
semi vari tostati
Le dosi sono a occhio, preparate un letto di spinaci novelli, dopo averli lavati.
Tagliare qualche fetta di cetriolo e aggiungere i mirtilli.
Mescolare lo yogurt con olio e sale e condire con un po’ di pepe, amalgamare bene la salsa e servirla sull’insalata o come condimento a parte.
5 ago '11 · 16 commenti · Contorni, insalata ·
Quando le melanzane sono buone e i pomodori maturi dolci e succosi, c’è poco di meglio da aggiungere ad un piatto già abbinato perfettamente di suo. E’ il caso di dire less is more.
Le melanzane e le verdure ripiene sono un must di mia mamma che davvero credo che le abbia provate in tutte le salse, usando ogni tipo di avanzo e riciclando dal pane raffermo ad ogni tipo di formaggio, tonno e/o carne. Tra le migliori per me c’è proprio la versione più basic, che poi non si discosta troppo dalle melanzane a funghetto.
La soddisfazione più bella? Invitare un vecchio amico a cena (che non mangia verdure) e riuscire a fargli apprezzare questo ortaggio. No non gli voglio male al mio amico che gli cucino cose che non gli piacciono! Semplicemente non lo sapevo. :)

MELANZANE RIPIENE (VEGGIE VERSION)
3 melanzane nere
6/7 pachino
pan grattato
100 gr di parmigiano
origano fresco
olio evo
sale
Tagliare a metà le melanzane, lavate e con un cucchiaino o uno scavino prelevare la polpa e tenerla da parte.
Disporre le melanzane tagliate in una pirofila con olio e sale nel frattempo, battere al coltello la polpa e trasferirla in una ciotola.
Condire la polpa con olio, sale e i pachino sminuzzati, aggiungere una cucchiaio di pan grattato e mescolare. Aggiungere il formaggio grattugiato (si può optare per 50 gr parmigiano e 50 pecorino).
Trasferire il ripieno sulle melanzane a barchetta, cospargere sopra pangrattato e origano a e infornare a 200° forno ventilato, per circa mezz’ora.
1 ago '11 · 13 commenti · Contorni, Piatti Unici ·





