CAT | cucina etnica
Ho pensato a tre versioni, basic per questi vasetti di sale odorosi: uno per i primi, uno per i secondi di carne e uno per il pesce.
Facili, semplici, da regalare anche a chi non è un appassionato di cucina… Accidenti una fettina ai ferri se la cucinera anche lui/lei no?
Io sulle etichette ho preferito indicare oltre agli ingredienti, anche l’utilizzo, magari è un pò presuntuoso far così, ma poi cosa scrivere lo deciderete voi a seconda della persona alla quale li regalerete.
Con queste dosi si riempiono 3 barottolini piccoli per tipologia di sale.
SALE AL PEPERONCINO FRESCO
200 gr di sale marino
6 peperoncini jalapenos rosso
SALE AL ROSMARINO, ORIGANO E LIMONE
200 gr di sale marino
3 cucchiai di origano essiccato
1 grande rametto di rosmarino fresco
scorza di 2 limoni bio (solo il giallo)
SALE ALL’ALGA NORI
200 gr di sale marino
1 foglio di alga nori
Il procedimento è sempre lo stesso, quello di sminuzzare gli aromi e aggiungerli al sale mescolando bene. L’unica accortezza il l’ho avuta per il limone, per mantenere il colore giallo della scorza l’ho essiccato prima nell’essiccatoio. Basta tenerlo mezza giornata su di un termosifone acceso e avrete lo stesso risultato.
Disporre nei vasetti chiudere e impacchettare. I vostri barattolini di sali sono pronti in un attimo.
21 dic '11 · 12 commenti · cucina etnica, Cucine Regionali d'Italia ·

Dopo avervi accompagnato i primi 20 giorni di dicembre con le ricette natalizie, che ricordo, ancora non sono finite, perché fino alla fine di questa settimana sarò qui imperterrita a farvi compagnia, oggi un post riassuntivo, definitivo, altamente collaudato, su come spacciare avanzi di Natale sotto mentite spoglie.
TORRONE
01 – SEMIFREDDO AL TORRONE
Una volta preparato si può tranquillamente conservare nel vostro frigo fino all’estate, quando mangiato come gelato in tempi non sospetti risulterà davvero gradevole.
200 gr di torrone bianco ( farcito come volete: mandole, pistacchio etc.)
200 ml di panna fresca
2 uova
1 cucchiaio di zucchero
cioccolato e polvere al pistacchio per la decorazione
PREPARAZIONE:
Ridurre il torrone in briciole sottili, magari usando un frullatore potente.
Montare la panna, montare gli albumi a neve ferma e sbattere vigorosamente i tuorli con lo zucchero.
Delicatamente incorporare la panna alle briciole di torrone, ai tuorli e agli albumi, traferire il composto in stampini (che possono essere anche bicchierini di plastica da caffè) lasciare una notte in congelatore. Servire decorando con cioccolato fuso e pistacchio.
02 – PANNA AL TORRONCINO
Crema da preparare all’occorrenza, per accompagnare macedonie o farcire muffin e torte, invece della solita panna montata questa potrebbe essere una versione insolita.
150 gr di cioccolato bianco
100 ml di panna fresca
50 gr di torrone bianco
PREPARAZIONE:
Tritare il torrone molto finemente.
Sciogliere il cioccolato bianco, aggiungerlo alla panna liquida e alla polvere di torrone.
Lasciar riposare in frigo almeno un ora, all’occorrenza tirar fuori la crema montarla con le fruste e servire per accompagnare un dessert o della frutta. Provatela anche sul panettone avanzato!
PANETTONE

03 – RISOTTO AL PANETTONE
Ok, ok non “inor-ridete”! L’avete mai provato? E allora che fare quelle facce? Vi garantisco che questo risotto ben mantecato potrebbe farvi fare la vostra porca figura. Personalmente l’ho amato e alternare il gusto del risotto a parti più dolci come qualche acino di uva passa non è affatto male
150 gr di riso vialone nano o carnaroli
25 gr di burro di ottima qualità
100 gr di parmigiano grattato fresco
1 libro di brodo vegetale
1 fetta di panettone da 80 gr
½ cipolla
olio evo
sale
PREPARAZIONE:
Tagliare finemente la cipolla e farla stufare fino a che non diventerà trasparente, aggiungere il riso e tostarlo fino a che non diventa trasparente, dopo aggiungere via via il brodo appena il riso comincia ad asciugarsi. Tagliare il panettone a dadini piccolini, e aggiungerlo alla preparazione con il parmigiano e il burro solo alla fine per la mantecatura.
Servire subito con altro parmigiano sopra.
04 – TURBANTI AL PANETTONE E REBLOCHON
Accompagnare i formaggi con pani tostati e semidolci non è un abbinamento nuovo. Ovviamente no. Quindi perché non usare il panettone per gustare un chèvre oppure un formaggio che amate mangiare appena riscaldato?
4 Fette di panettone spesse 1 cm
100 gr di reblochon o simile
composta di arance amare o kumquat (coming soon)
PREPARAZIONE:
Disporre le fette di panettone tra due fogli di carta forno e con un mattarello appiattirle per renderle sottili. Passare le fette in forno per 5 minuti a 180° in modo che si tostino leggermente. Quando le fette sono ancora calde avvolgerli intorno ad un bicchiere e legarle subito con l’erba cipollina in modo che mantengano questa forma.
Intanto tagliare dei dischi di panettone da mettere come base ai turbanti e comporre il piatto inserendo dei dadini di reblochon dentro il turbante, passare 2 minuti in forno e servire con poca composta di arance.
CARNE
05 – TRIANGOLI DI PASTA FILLO CON CARNE
Pollo, tacchino o anche arista, qualunque sia stata la seconda portata del pranzo di Natale può essere nascosta in triangoli di pasta fillo, e strasformata in una ricetta orientaleggiante.
200 gr di pollo tacchino o carne avanzata
100 ml di brodo o latte di cocco se lo avete
1 rotolo di pasta fillo
yogurt greco per accompagnare
curry
olio evo
sale
pepe
PREPARAZIONE:
Tagliare la carne a pezzettini e scaldarla in padella con olio, poco brodo o latte di cocco, quando la carne avrà formato una crema aggiungere il curry e aggiustare di sale.
Intanto stendere la pasta fillo e inserire dentro il ripieno realizzando i triangoli, così: http://www.youtube.com/watch?v=LmADTbRgq30
Ora a voi la scelta se friggere i triangoli oppure passarli in forno semplicemente, una decina di minuti. Accompagnare con yogurt greco condito con sale e pepe.
AH! E se vi sono avanzate le patate al forno, potete mettere anche quelle nel ripieno.
06 – MOUSSAKA SMALL CAKE
Fare una classica moussaka dove al posto del macinato si può sostituire la carne avanzata al vostro pranzo di Natale non è un delitto. La moussaka è un piatto ricco, questa è una versione espressa non sarà quella di Tessa Kiros ma ci adatteremo!
400 gr di carne avanzata
750 ml di polpa di pomodoro (o anche ragù avanzato)
200 gr di besciamella
patate (al forno avanzate) e melanzane (che si possono omettere)
parmigiano
cipolla
olio evo
sale
PREPARAZIONE:
Tagliare la cane a pezzettini e passarla in padella con sugo e cipolla tritata finemente, quando il pomodoro si sarà ristretto, distribuire la carne sul fondo delle cocotte.
Scaldare le patate e se le avete aggiungere le melanzane.
Riempire le cocotte con uno strato di patate e parmigiano e finire con la besciamella. Infornare per 20 minuti, spolverando con altro parmigiano la superficie.
Come alternativa potete avvolgere il ripieno nelle melanzane: così.
TORTELLI
07 – TIMBALLO DI TORTELLINI
Ecco ci risiamo, anche quest’anno sono avanzati i tortellini artigianali pagati un occhio della testa o fatti a mano dalla nonna insieme al brodo di cappone.
Acchiappare i tortellini e ficcarli dentro dei piccoli timballi per ri-propinarli qualche tempo dopo con molta nonchalance potrebbe essere una mossa molto astuta.
Tortellini avanzati (per due cocotte)
2 fette di provola
4 fette di speck
poca besciamella (se ne può anche fare a meno)
Timo
Aceto balsamico
PREPARAZIONE:
Ungere dei pirottini e disporre le fette di speck a foderarlo. Riempire le terrine con la provola, il timo e i tortelli, chiudere con della besciamella o con un’altra fetta di provola, ripiegando anche le fette di speck verso l’interno. Passare in forno caldo 10 minuti , dopo sformare e servire con un goccio di aceto balsamico e spezie per guarnire.
08 – SPIEDINI DI TORTELLINI IN TEMPURA
Questi li vogliamo sfacciatamente fashion se no, non ci piacciono.
Quindi: mr. Tortello m’hai provocato e io ti infilzo nello spiedino più di design che ho, ti passo nella pastella e ti servo pure con la salsa di soia!
Provateci!
4 tortellini per spiedino
2 cucchiai di farina 00
1 cucchiaio di farina di riso
1 cucchiaio di semola rimacinata
acqua frizzante ghiacciata qb
sale
olio per friggere
salsa di soia
PREPARAZIONE:
Preparare la tempura con le tre farine mescolate, aggiungere l’acqua fredda quanto basta perché la patina di pastella avvolga il cucchiaio colando lentamente.
Infilzare i tortellini nello spiedino e passare nella pastella, velocemente trasferire nell’olio caldo, cuocere da ambo i lati fino a che non è dorato.
Scolare su carta assorbente, servire con salsa di soia.
…E se ancora non siete contenti qui trovate la versione scaricabile della mini-guida agli avanzi di Natale in pdf.
20 dic '11 · 17 commenti · cucina etnica, Cucine Regionali d'Italia, Mini-Ricettari Monografici ·

Prima che qualcuno alzi subito il ditino e dica ” ‘A Kitty questo non è il vero shakshuka” metto subito le mani avanti, io non mangio peperoni e quindi non pretendeteli!
Dopo la premessa, per chi ha voglia di continuare la lettura, e non sa assolutamente cosa sia questo Shakshka, provo a raccontarlo rapidamente io.
Intanto Shakshura, sta per “mistura” deriva dal berbero, è un piatto tunisino che con gli anni è entrato nella a far parte della cucina ebraica, in Libia si usa mangiarlo a colazione, sono uova cotte in un sugo ricco di cipolla peperoni e aglio (una cosetta leggera per la colazione insomma!) io l’ho rifatto un pochino a mio modo e l’ho servito in versione mini, utilizzando uova di quaglia. Ma nulla vieta di fare il tutto in una grande padella e usare uova di gallina.
Questa ricetta della tradizione ebraica quindi è entrata di diritto tra le mie preferite quando mi impongo di mangiare uova (si, anche queste non le amo alla follia! :) Come sapete la cucina romana è molto vicina a quella Kosher e infatti non di rado ricette tradizionali ebraiche sono entrate a far parte di quelle tradizionali romane.
Cosa che non deve assolutamente mancare se preprate le uova alla shakshuka è il pane, volendo anche una pita sarebbe perfetta. Se non si fa la scarpetta il sugo in questa preparazione non avrebbe senso. Ah! Perchè indian? Perchè ho aggiunto del curry, la ricetta viene da qui, ma ne parlò anche Labna, dove potete curiosare tra tantissime ricette ebraiche.

INDIAN SHAKSHUKA TAPAS VERSION (per 4 cocotte)
100 gr di passata di pomodoro
1 fetta di cipolla
1 spicchio d’aglio
8 uova di quaglia fresche
1 cucchiaino da te di curry
olio evo
sale
erba cipollina
peperoni (se volete!)
In una padella scaldare l’olio con aglio schiacciato e la cipolla tritata, appena comincia a soffriggere aggiungere il pomodoro e togliere l’aglio.
Accedere il forno al massimo nel frattempo e lasciar scaldare mentre il sugo si rapprende un poco.
Quando sarà pronto aggiungere il curry e trasferire tuto nelle cocotte.
Traferire le cocotte in forno aggiungendo le uova di quaglia, appena vedrete che il tuorlo è diventato bianco togliete subito, in modo che il rosso resti morbido.
Potete aggiungere sopra dell’erba cipollina e servire immediatamente con i crostini di pane.
Ecco e per coloro che possono mescolare il formaggio con le uova, una grattata di parmigiano non ci sta affatto male.

16 nov '11 · 14 commenti · cucina etnica, Cucine del Mondo, Finger Food, Piatti Unici, Secondi Piatti, uova ·





