
Oggi è il
Natale di Roma e sarebbe stato il caso di festeggiare con una ricetta della mia città, ma in effetti proprio ieri ne ho riproposta una
qui, rispolverando una mia ricetta più vecchia
dei carciofi. Quindi oggi non me la sono sentita di parlare ancora di
cucina romana. In fondo ultimamente direi che da queste parti non ce la stiamo facendo mancare! Invece un pochino assenti sono diventate quelle preparazioni un po’ etniche, che mi piacciono tanto.
Avevamo già visto una versione di
hummus un po’ rivisitata da me, la verità è che questa cremina di ceci mi piace davvero un bel pò e finisco per prepararla periodicamente durante l’anno. Ideale per accompagnare felafel oppure semplicemente da mangiare con dei crostini di pane, oppure
pitta.
HUMMUS BI TAHINA
250 gr si ceci lessati
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai di tahina
1 limone
1 mazzetto di prezzemolo
paprika o peperoncino
olio evo
sale
Potete decidere di lessare i ceci da voi, ma potete anche optare per l’opzione ceci in scatola, non è poi la fine del mondo farlo qualche volta no?
Se invece utilizzate ceci secchi è necessario ricordare di metterli a bagno la sera prima e lasciarli in ammollo almeno 12 ore. Lessarli in acqua salata e cuocerli lentamente per 45 minuti fino a che non saranno morbidi.
Quando i ceci saranno pronti inserire nel boccale del frullatore tutti gli ingredienti: ceci, aglio, olio, sale, il succo di limone, la tahina e il prezzemolo conservando solo qualche fogliolina per guarnire.
Frullare il tutto, se il composto risulta troppo denso si possono aggiungere due cucchiai d’acqua.
Mettere la crema in una ciotola e servire fredda.
21 apr '10 ·
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Antipasti, cucina etnica
· Tags: etnico, legumi, vegetariano
Perchè non restare in tema di tajine e cucina marocchina? Un elemento sicuramente utile alla preparazione di una tajine è il limone confit. Ricetta forse conosciuta da molte di voi perchè ne parlò lei e poi a macchia d’olio la ricetta girò per molti blog, che hanno cominciato a proporre ricette davvero interessanti. Qualche esempio? Qui, qualche consiglio qui, un insolito purea qui e via discorrendo. Sono proprio tanti gli utilizzi che questi creativi foodblogger si sono inventati. Più di tutto, la ragione che mi ha convinto ad utilizzare i limoni biologici che pendevano dall’alberello in giardino e metterli sotto sale è stato il fatto di poterli utilizzare per le mie prossime tajine, magari come lei, come darle torto sull’abbinamento limone e pesce?
La rosa
canina, viene direttamente dal Marocco è una groviglio di rametti intrecciati, se messa in acqua pare sia capace di rigermoliare di nuovo. Io invece di farla germoliare ho preferito usarla a scopo culinario. Potevo pensare diversamente secondo voi? :)
A differenza di
Sigrid, per questi limoni non ho utilizzato l’olio ma ho sfruttato solamente il potere conservativo del sale, come ha fatto
Virginia. Dopo un mese il risultato è pessochè identico a quello che ha ottenuto lei.
LIMONI CONFIT CON ALLORO E ROSA CANINA
2 limoni bio
sale grosso
4 foglie d’alloro
rametti di rosa canina
Inutile specificare dosi particolari i limoni vanno ricoperti di sale fino a non lasciare parti “scoperte”. Ho preferito tagliare i limoni a fette piuttosto spesse poi ho alternate le fette al sale e all’alloro inserendo rametti di rosa canina.
Per quattro settimane ho tenuto i vasetti aperti in un posto buio fino a che il sale non ha cominciato a sciogliersi un poco e a far scurire i limoni rendendoli lievemente arancio.
Dopo tale periodo ho chiuso i vasetti con il loro tappo e conservati lì vicino ai sali aromatizzati.
26 nov '09 ·
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Creme & Conserve, cucina etnica
· Tags: agrumi, conserve

Dal giappone al Marocco, ricetta molto più corroborante, i ceci e la carne rendono questa tajine un piatto unico profumato di spezie e quindi saporitissimo. Le varianti di
questo piatto sono davvero infinite, si può arricchiere con frutta secca, spezie, vari tipi di carne o pesce e diversi legumi e verdure, insomma versatilissima.
Qui, per qualche altra idea.
Prossimo acquisto una vera tajine di quelle adatte al forno ( se cercate un
regalino di Natale per la sottoscritta ora lo sapete, ah! possibilmente almeno da 6 persone :) che poi, per intenderci sarebbero proprio quelle da cui questo piatto poi prende questo nome. Si, infatti tajine indica il metodo di cottura nel coccio con l’aggiunta di acqua e olio. Noio ci di deve arrangiare! Quindi la tajine non la cuociamo nella tajine ma nella pentola e buonanotte suonatori, però poi, non è possibile esimersi dall’impiattarla nell’adeguato piatto scalda vivande.
La spezia che ho utilizzato è una nostra vecchia conoscenza, il
ras el hanout è perfetta oltre che per il cous cous anche per le carni bianche, per questo piatto è azzeccatissimo.
Ora veniamo ai ceci, avete mai sentito parlare del
cece di Cicerale? Ne parlò anche
lei, bè o siete fortunati a vivere nel Cilento e averli a portata di mano o siete ancora più fortunati ad avere qualcuno che ve li porta direttamente da Cicerale a casa vostra :) oppure bisogna acquistarli on line. Fatelo! Tutta un altra storia, i ceci da secchi restano più piccoli e più scuri dei tradizionali solo con la cottura si ingrossano molto ma non perdono mai la loro consistenza soda anche se cotti a lungo. Forse avrebbero meritato anche un post a parte, in effetti.
TAJINE DI POLLO PICCANTE (x2)
200 gr di ceci di Cicerale
200 gr di petto di pollo
3 pomodori pelati
1 spicchio d’aglio
1 bicchiere di acqua o brodo vegetale
alloro
ras el hanout
paprika
rosmarino
I ceci vanno tenuti in ammollo un intera notte e cotti il giorno seguente in acqua salata a fuoco basso per un ora abbondante, eventualmente in cottura aggiungete altra acqua se necessario.
Una volta cotti e scolati al dente mettere i ceci in una casseruola con olio alloro rosmarino 1 spicchio d’aglio. Mescolate e aggiungete i pomodori pelati schiacciati con la forchetta, e un bicchiere d’acqua o brodo. Andare avanti con la cottura fino a che non sarà evaporata un bel pò l’acqua e il sugo dei pelati, circa 20 minuti.
Tagliare il pollo a pezzetti piuttosto grandi grigliarlo un minuto in padella con un filo l’olio aggiungere il ras el hanout.
A questo punto traferire tutto, i ceci con il sugo e il pollo scottato in un unica teglia. Se necessario aggiungere ancora un mezzo bicchiere di brodo e finire la cottura in forno per 15 minuti a 200° o fino a quando il pollo non sarà del tutto cotto. Questo dipende da quanto avete tagliato grandi i pezzi. Ultimare il piatto con ancora qualche rametto di rosmarino e la paprika e il ras el hanout. Impiattare avendo cura di togliere l’aglio.
24 nov '09 ·
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cucina etnica, Cucine del Mondo, Piatti Unici, Secondi Piatti
· Tags: carne, etnico, legumi