Kitty's Kitchen

in the food for love

CAT | cucina giapponese

bento%20san%20valentino

Impossibile rimanere immuni a tale bombardamento, sia mediatico sia online, con questa festa, un po’ scema, chiamata: degli innamorati.
Sapete già che non la amo alla follia, ma poi alla fine difficilmente riesco a resistere, se non altro diventa un pretesto per cucinare qualcosa di divertente, oppure qualche dolce da regalare e/o mangiare insieme.

Se non ci fosse il piccolo dettaglio che alla fine si passa gran parte della nostra giornata a lavoro sarebbe bello fare una bella sorpresa al nostro lui o alla nostra lei, il 14 febbraio, e presentarsi proprio nel momento della pausa pranzo con il nostro bento di San Valentino per trascorrere un ora insieme, in maniera diversa.
E’ ancora febbraio, e fa freddo, quindi è difficile pensare di andare in spiaggia o al parco, ma io sto sperando in un San Valentino innevato! Ci pensate che romantico?
Guardare dalla finestra la neve che cade, scaldarsi le mani con del sakè da accompagnare al vostro pranzetto, inevitabilmente la neve si trasforma in una pioggia di cuori dal cielo e tutto sparisce…
Come degenero rapidamente, meglio mettere un punto alle bislacche romanticherie!

Oltre a questo infatti, aggiungete pure, che non potevo non partecipare al contest di Japan the wonderland di Sayuri, per il bento di San Valentino, in cui ci sono in palio i premi di Casa bento, io passo troppo tempo sul loro sito, guardando tutte le novità e desiderando di acquistare praticamente tutto.
bento2

SAINT VALENTINE’ S BENTO

polpette di soia e seitan
insalata e pachino
ketchup
insalata di frutta invernale (mandarini, kiwi e mela)
e muffin

Per i muffin prometto che la ricetta arriverà prossimamente, per le polpette di soia, il procedimento è questo qui

bento3

POLPETTE DI SOIA E SEITAN

150 gr di soia gialla (o altro tipo di legume)
100 gr di seitan naturale
1 carota
1 gambo di sedano
1 scalogno
erba cipollina
2 fette di pane per tramezzini
1 uovo
latte
pan grattato
sale
olio

Per cuocere i fagioli di soia è necessario metterli a bagno almeno 12 ore (o il tempo indicato sulla confezione). Cuocere i fagioli per circa un ora con olio, acqua e scalogno tritato.
Via via che l’acqua evapora, aggiungerne di nuova, fino a che i fagioli non saranno teneri.

Frullare i fagioli con la carota il sedano e l’erba cipollina, poi aggiungere il pane ammollato nel latte e dare una veloce mescolata.
Tagliare il seitan a pezzetti molto piccoli e aggiungere ai fagioli.

Formare le polpette da passare nell’uovo e poi nel pangrattato e friggerle in olio ben caldo.

contest

tofu

Reperire soia gialla e nigari, questo il primo passo per l’avventore che si appresta a produrre in casa il tofu.
Prima che tutti in coro mi poniate la stessa domanda la risposta è: Natura sì, lì trovate tutto l’occorrente.

Il tofu è una preparazione affascinante, forse anche più del seitan, ho amato Pietro Leemann nel momento in cui, in un intervista , alla domanda “quale pietanza avresti voluto inventare tu?” lui rispose “il tofu”. Ha pienamente ragione, perché si resta a guardare con gli occhi di bambini cagliare il latte di soia che ci siamo prodotti in casa dalla semplice bollitura dei fagioli. L’agente cagliante, altro non è che cloruro di magnesio, ossia il nigari, si vende in buste ed è sotto forma di fiocchi, totalmente vegan (niente stomaci di animali! Pussavia!)

Una volta preparato il tofu, in frigo si può conservare per una settimana ma solo i primi due giorni avrà un pochino di sapore in più.
Ricordavo che Senza Panna, aveva eseguito questa preprazione così sono andata a vedere sul suo blog, che poi mi rimanda a: la cuoca petulante, così ho seguito tutte le sue indicazioni. .. con un aiutante d’eccezione in cucina! ;)

tofu2

TOFU FATTO IN CASA

500 gr di fagioli di soia gialla
1 cucchiaio colmo di nigari
4 litri d’acqua

La sera prima:
mettere in ammollo i fagioli in acqua, scegliete un contenitore grande perché si gonfiano molto.

La mattina seguente:

1- Ottenere il latte di soia

Frullare tutti i fagioli, aggiungere poca acqua per aiutare le lame nell’operazione.
Mettere 4 litri d’acqua in una capiente pentola e far bollire.
Aggiungere la purea di fagioli. A questo punto girate e mescolate rapidamente perché si formerà subito una spessa schiuma, che deve continuare a bollire per 2 minuti. Trascorso tale tempo sperare la polpa di fagioli dal latte.

2- Cagliare il latte

Avrete così ottenuto circa 4 litri di latte di soia che deve essere rimesso in padella e bollire per circa 10 minuti.
Trascorso tale tempo lasciar riposare il latte e portarlo alla temperatura di 80° (cioè quando smette di fare il fumo!).
Nel frattempo, sciogliere il nigari in una tazza di acqua tiepida, aggiungere questa soluzione al latte, aggiungerla in 3 tempi aspettando qualche istante e mescolando tra un aggiunta e l’altra.

3- Formazione e lavaggio del tofu

Il tofu comincia a cagliare quindi io (che non avevo fascine da ricotta) ho usato garza e colino.
Foderare il colino di garza, versarci dentro la cagliata e chiudere la garza. Potete realizzare piccoli panetti. Ognuno dei quali con un peso dopra dovrà scolare per circa 30 minuti.
Trascorso tale tempo, mettere in panetti, liberi dalle garze, in acqua fredda per 15 minuti.

4- Come mangiarlo

Ce l’abbiamo fatta! YATTAAA!
Finalmente il nostro tofu è pronto, come consumarlo?
Ovviamente al naturale:
con un po’ di salsa shoyu,
con olio di sesamo e aceto di riso emulsionati insieme,
aggiunto alla vostra zuppa di miso calda , insieme a dell’erba cipollina e dell’alga kombu. Oppure all’italiana, aggiunto all’insalata: così, così o sotto forma di hamburger

5- L’okara

Bè? Non vi siete chiesti che fine fa la purea di fagioli? Mica si butta! Si può consumare in svariati modi: polpette, zuppe etc… E ogni consiglio per il suo riutilizzo creativo è ben accetto anche da parte mia! :)

bento noodle

Oggi post a sorpresa, ma dopo un periodo di latitanza dai pranzetti nelle scatoline giapponesi, mi è venuta voglia di rimediare, con un bento molto invernale, ma che nei giorni di pioggia di inizio dicembre scaldano le mani e il pancino.

Mi piace anche quando non sono a casa poter mangiare qualcosa di caldo, senza necessariamente andare al ristorante, così mi affido di tanto intanto alle zuppe espresse giapponesi, basta portarsi da casa un thermos con l’acqua calda per preparare la nostra zuppetta di miso con noodle a cottura istantanea. Va bene, non fate confronti con la ricetta di ieri, a volte ci vogliano anche pranzetti espressi, senza 12 ore di cottura. Poi il miso fa anche bene!


Nel periodo di latitanza dai miei bento box, mi sono accorta che sul sito di Casabento sono arrivate tante novità mentre sceglievo qualche autoregalo di Natale, l’ennesimo bento, mi sono accorta che non posso resistere a questi con disegnata la matrioska.

Finita poi nel bento loop, mi sono accorta del nuovo contest bentoso lanciato da: cooking gallery, Bentolicius e Just one Cookbook, al quale non resisto, e partecipo al volo!

bento

NOODLE SOUP BENTO

1 tazza d’acqua bollente
1 cucchiaino di miso
1 porzione di noodle a cottura istantanea

verdure: broccolo finocchio carola insalata e rucola
frutta: fragole, uva e melograno

Se avete a disposizione un micronde sarà un attimo scaldare l’acqua, se invece non lo avete scaldatela a casa e mettetela in un thermos, rovesciare nella tazzail miso o il preparato per zuppa di miso, aggiungere l’acqua e aggiungere i noodle, coprire la zuppa con un coperchio e lasciate cuocere i noodle per 5 minuti. Mescolare con le bacchette e buon appetito.

Pagina 1 di 612345Ultima »