Kitty's Kitchen

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CAT | cucina siciliana

fettuccelle ai fichi d'india

Anche se i miei ricordi con i fichi d’india sono tutti legati alla Sicilia, non ne ho mai mangiato così tanti come quell’estate in Salento di qualche anno fa.
Pensare che prima non li amavo e poi quando alcuni amici me li hanno presentati su un grande vassoio tutti già sbucciati, ho capito che era per me arrivato il momento di imparare a trattare con i maletetti cactus spinosi.

Imparata la tecnica per sbucciarli:
Tenendo il frutto fermo con la forchetta, con un coltello si tagliano le due estremità e si incide per la lunghezza, basta poi farlo rotolare sulla stessa buccia.
Resta ancora lungi da me la bravura nel raccoglierli, ci vuole davvero tecnica e attrezzatura adeguata per farlo e soprattutto per non ritrovarsi pieni di spine.
Supponiamo che l’uomo di casa abbia raccolto i fichi (supponiamo… eh!) e noi siamo bravissime ormai a sbucciarli, possiamo quindi procedere con la ricetta.

Se vi state chiedendo cosa sono le fettuccelle, sono un tipo di pasta usato al centro-sud sono di semola non all’uovo, per questa ricetta una pasta all’uovo difficilmente la vedrei adatta, è un primo leggero e ancora estivo della tradizione siciliana. Nelle varie ricette che ho trovato in rete a volte ho visto che vengono utilizzate anche alici fresche, magari al prossimo tentavivo!

fettuccelle ai fichi d'india2

FETTUCCELLE FICHI D’INDIA E ALICI

200 gr di fettuccelle
3 fichi d’india
3 filetti di alici
poco cipollotto
olio evo
sale

In una padella capiente, scaldare l’olio con un pochino di cipollotto finemente tritato, appena comincia a dorare aggiungere un paio di cucchiai di acqua e lasciar stufare fino a che non diventa trasparente.

Sbucciare 2 fichi d’india frullate la polpa con un frullatore ad immersione e passare il tutto in un setaccio a maglie non troppo larghe, per eliminare i semi. Aggiungere un pizzico di sale.

Lavare e togliere con molta attenzione tutte le parti nere che contengono spine dalla bucca dell’ultimo fico d’india sbucciare anch’esso tagliare la buccia a listarelle e tuffarle pochi secondi nell’acqua bollente e poi in un padellino con poco olio per farle tostare (potete anche utilizzare un angolino della padella che già avete sul fuoco).

Sciogliere nella padella con l’olio le acciunghe, scolare la pasta ben al dente spostarla in padella e aggiungere a piccole dosi il la salsa di fichi d’india, dando alla pasta il tempo di assorbirla e di formare una leggera crema, continuando a girare le fettuccine terminate di aggiungere il succo e la buccia e leggermente scottata

AH! Se cercate altre ricette con i fichi d’india guardate i post di Peperoni e patate:
Trenette ai fichi d’India
Torretta bufala, fichi d’India e spuma di fegatini

granita la caffè

Di anno in anno sul litorale laziale, nuovi giovani volenerosi, tirano carrettini con enormi cubi di ghiaccio per grattacchecche. Come cambiano i tempi, mi viene da pensare. Il Grattaccheccaro prima era un signore abbastanza grande tutto nero, cioè abbronzatissimo, che urlava per la spiaggia. c’erano 3 gusti di granite: amarena menta e orzata.

I carretini di oggi, sono così ben attrezzati da far invidia a un servizio di catering. Magliettine stile surfista tutte uguali, 4 giovani ragazzi, musica a palla colonna sonora: house stile muccassina. Bè certo adesso posso scegliere tra 10 gusti di grattachecca compresa la possibilità di mettere nello stesso bicchiere ben due sciroppi. Ma… Chissà quell’ansiano signore che fine avrà fatto? Come sono retrò! Preferivo il carrettino meno coatto lo trovavo più romantico…

Eppoi per dirla tutta, preferisco non pensare alle affollate spiagge laziali, ma mi immagino in qualche bar vicino alla spiaggia di Mondello dove la granita al caffè con panna me la servono con una bellissima brioche. Mi sento già in vacanza!

GRANITA AL CAFFE’

5 caffè ristretti
stesso volume di acqua
4 cucchiai di zucchero

Preparare i caffè, mescolare l’acqua con lo zucchero in una casseruola e portare ad ebollizione. Aggiungere il caffè e mescolare.

Lasciar raffeddare e poi mettere il liquido in un contenitore in freezer. Trascorsa un ora aprite e mescolate rompendo il ghiaccio, nel caro il ghiaccio non si sia ancora formato aspettate un pò di più. Un volta mescolato la prima volta, ripetere l’operazione per altre 2 volte ogni mezz’ora. Dopo di che potete mangiarla subito oppure lasciarla in freezer tranquillamente, all’occorrenza ultima mescolata ed è pronta.
granita di brasilena rid
Non vi va di sporcare nemmeno la pentola? Troppo caldo per fare anche il caffè? Va bene stappate una bottiglietta di brasilena, mettetela in freezer e eseguite la stessa operazione. Il risultato? non vi accorgerete della differenza!

Spaghetti con bottarga, pistacchio e zest di limone

Immancabile nel frigorifero: la bottarga, di tonno o di muggine. Diventa l’ingrediente principe di quel piatto di spaghetti fatto al volo quando si torna a casa affamati. Oppure per i più appassionati, tagliata finemente, come il carpaccio e irrorata con limone, può diventare un antipasto o un secondo. Personalmente preferisco quella di muggine, ha un sapore che resta più delicato, invece quella di tonno è decisamente più saporita. Ho sempre saputo che la bottarga fosse un prodotto sardo (famosa quella di Carloforte, Alghero, Stintino e Cabras fatta con uova di muggine), invece ho scoperto che, quella di tonno, prodotta in Sicilia, ha pari importanza. Proprio ai profumi siciliani quindi è dedicato il piatto di oggi, dato che ho usato la bottarga di tonno prodotta da quelle parti, cioè da Campisi non potevo che unire anche gli altri prodotti di questa terra.
Avete presente quando arrivano a casa amici all’improvviso o proprio non vi va di preparare nulla ma “vi tocca”? Ecco questa è la soluzione perfetta ultra rapida per risolvere la situazione con un certo stile (mi permetterei di aggiungere!)

SPAGHETTI CON BOTTARGA, PISTACCHI DI BRONTE E ZEST DI LIMONE

200 gr di spaghetti
100 gr di bottarga di buona qualità
50 gr di pistacchi di Bronte tritati
olio evo
sale
1 limone bio

In una terrina grattuggiare la bottarga e condirla con olio e con i pistacchi tritare, mescolare tutto quanto con un quantitativo di olio sufficiente per condire la pasta. Scolare al dente gli spaghetti, dopo averli cotti in acqua salata e saltarli in padella insieme al misto di pistacchi e bottarga. Spellare un limone ricavando con un pelapatate delle listarelle di buccia (solo la parte gialla) tagliare al coltello le listarelle per ottenere delle striscioline sottilissime aggiungerle alla pasta e finire di saltare in padella con il limone.
Impiattare e guarnire con altro pistacchio

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