Kitty's Kitchen

in the food for love

CAT | Cucine Regionali d’Italia


E che fritto sia!
Accidenti qualche volta ce lo potremo pure concedere un frittino no!? Capita, quando ho degli spinaci cotti di preparare queste crocchette. A volte le faccio piccoline come le olive ascolane, altre volte quando vado di fretta le faccio più grandi, come queste, che sono un pò più rustiche ma che non finiscono con un solo morso! Il compromesso è questo: va bene friggiamo, ma almeno che il ripieno sia light! Quindi visto che ricotta e spinaci è un ripieno che adoro utilizzare: come avete già visto qui e anche qui mi ripeto.

CROCCHETTE RICOTTA E SPINACI

500 gr di spinaci
100 gr di ricotta di pecora
50 gr si parmigiano grattugiato
1 uova
1 spicchio d’aglio
noce moscata
pan grattato
sale
olio d’oliva

Lavare e cuocere gli spinaci in acqua, scolateli e formate una palla. Quando è fredda tagliate la parte che vi serve e tritate al coltello grossolanamente. Saltate gli spinaci in padella con dell’aglio in camicia schiacciato. Toglieteli dal fuoco e aggiungete la ricotta, la noce moscata, il parmigiano aggiustate di sale. Amalgamare tutto, a me piace che rimanga abbastanza grossolano il ripieno quindi non lo frullo, formo direttamente le crocchette. Passarle prima nell’uovo sbattutto poi nel pan grattato. Friggete le crocchette in abbondante olio e fate asciugare su carta assorbente.

Ringrazio Laura… the happy housewife ed Vegolosa per il premio che mi hanno dato! Grazie care, questo mi lusinga molto! Voglio solo dire che mi dispiace non aggiungere la barzelletta che questo premio chiede di raccontare. Ma per la giornata di oggi, in cui ancora le notizie del terremoto in Abruzzo sono così fresche, non posso proprio farcela.
Un grazie particolare ad una nuova amica Ely dalla sua cucina proviene quest’altro graditissimo premio!

Avevo lì in dispensa quel semolino triste triste e ho deciso di fargli onore, quindi? Gnocchi alla Romana! Già era arrivato il loro momento prendo il libro di cucina della nonna giusto per dare un occhiata alla vera ricetta tradizionale eh!? Burro… emh! … Uova… ehm! Questo gnocchi sono una botta di vita? Ho provato ad alleggerirli il risultato è stato soddisfacente davvero. A quanto pare poi, non ho avuto solo io questa idea, anche Alessandra nelle sue pappe ha proposto qualcosa di molto simile. Devo dire, inoltre che basta mangiarne solo pochi per sentirsi sazi. Le calorie del semolino sono le stesse della pasta. In questo modo sono riuscita a tirare fuori un altra ricettina della mia regione. Io non vado matta per la cucina laziale a dire il vero, soprattutto per i piatti i carne, mi piacciono poche cose ma per le quali impazzisco letteralmente, come già in precedenza vi avevo detto.

GNOCCHI ALLA ROMANA LEGGERI, CACIO E PEPE
125 gr di semolino (mezza bustina)
0,5 litro di latte,
60 gr di Parmiggiano reggiano,
60 gr pecorino romano non troppo stagionato
sale
pepe
In una pentola portare ad ebollizione il latte e aggiungere a filo il semolino mischiando con un un cucchiaio di legno. Grattuggiare il parmigiano e il pecorino, una parte aggiungetelo in cottura e mettetene da parte abbandonte per gratinare.
Cuocere fino a che non si avrà una consistenza abbastanza compatta (tipo polenta per capirci), servirà almeno 15 min. Aggiustare di sale, ma considerate che dopo il restante formaggio darà ulteriore sapidità. Ora stendere su di un piano il composto e lasciarlo raffreddare un pò. Dare la forma che desiderate, io ho usato dei fiorellini e mettere gli gnocchi anche un pochino sovrapposti in una pirofila. Spolverare con il composto di parmiggiano e pecorino e lasciare che il forno a 200° termini la cottura. Basta una decina diminuti quando noterete che i formaggi sono sciolti sfornare e servire con una grattatina di percorino e abbondante pepe. Certo gratinarli con qualche fiocchetto diburro non sarebbe stato male… A voi la scelta.

Lo ammetto, sono piatti che si possono preparare giusto nel weekend, ma è talmente rilassante fare i ravioli in casa che bisognerebbe farli anche in mezzo alla settimana. Sono quelle preparazioni che sanno di cucina della nonna, che profumano di domenica (… e qui parte la musica della pubblicità barilla! :)).
Vi propongo i ravioli… Ma per la ricetta del sughetto dovrete aspettare domani!
I ravioli del plin sono un piatto piemontese, il “plin” deriva dal fatto che la sfoglia viene chiusa intorno al ripieno con un pizzico. Chi è piemontese potrà correggermi se sbaglio, di solito le dimensioni di questi ravioli sono ridotte, la loro forma irregolare e il ripieno contiene anche della carne, non presente nel mio caso.
RAVIOLI DEL PLIN RICOTTA E SPINACI

Pasta:

400 gr di farina 00
3 uova
acqua qb
sale

Ripieno:

300 gr di ricotta
100 gr di spinaci lessati
4 cucchiai di parmigiano reggiano
olio d’oliva
1 spicchio d’aglio
sale

Per la pasta:
Su una spianatoia formate la fontana con la farina rompete dentro le uova con un pizzico di sale. Con una forchetta, smattere i tuorli e mischiarli con gli albumi e cominciare a impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Lasciar riposare per mezz’ora. A questo punto stendere la sfoglia con il mattarelo o la macchina per la pasta, infarinando spesso il pieno.

Per il ripieno:
Lessati gli spinaci, sgocciolateli, formando una palla. Tagliare il quantitativo necessario e ripassarli un pò in padella con uno spicchio d’aglio (che poi toglierete). Quando gli spinaci saranno tiepidi unire la ricotta, il parmigiano grattugiato,salare e mescolare bene il tutto. Lasciar riposare in frigo almeno 20 min.

Una volta stesa la sfoglia prendere dei mucchietti di ripieno e sistemarli sulla sfoglia vicini tra loro. Chiudere la sfoglia a coprire il ripieno. Pizzicare i ravioli tra una pallina di ripieno e l’altra per chiuderli. A questo punto tagliare i ravioli per separali, io uso un normale coltello, si possono fare con la rondella o come preferite.
Cuocere i ravioli 2 minuti in acqua salata.
Scolarli, condirli con un buon ragù e spolverali con altro parmigiano.
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