Kitty's Kitchen

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CAT | dolci

frittelle di mele

Con Martedì grasso si chiude il Carnevale e per questa occasione, dopo le castagnole, vi lascio una ricetta al volo, quella delle frittelle di mele.
Irresistibili snack da mangiare caldi, nei pomeriggi d’inverno, spolverati di zucchero a velo.
I dolci fritti, fanno così tanto carnevale, ma ammetto che queste frittelline sono adatte a qualsiasi occasione.

Buon martedì grasso a tutti! :)
frittelle

FRITTELLE DI MELE

2 mele
100 gr di farina
1 cucchiaino di cremor tartaro (o lievito)
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
1 uovo
4 cucchiai di latte
olio di semi
cannella, a piacere.

Pulire le mele, togliergli il torsolo con l’apposito scavino. Affettare le mele ottenendo fettine sottili un paio di millimetri.
In una ciotola, mescolare l’uovo con lo zucchero, la farina e il latte, il composto deve essere fluido e abbastanza liquido. Aggiungere un pizzico di sale, se volete la cannella.

Prendere le fettine di mela passarle nella pastella e friggerle in olio ben caldo da ambo i lati, fino a che non saranno dorate.

Spolverare con zucchero a velo.

castagnole2

Sono pochi i dolci che cucina mia madre, un paio di tipi di torte, qualche sfortunato tentativo di rotolo con la nutella e poco di più, a carnevale però preparava sempre: le castagnole, più delle frappe. Ora ha definitivamente sepolto l’ascia di guerra con i dolci, non ne cucina mai. Ecco perchè mantiene sempre la linea! :) Per controbilanciare, come ha smesso lei, ho iniziato io.

Ogni regione d’Italia ha la sua ricetta per le castagnole, ne ho lette di versioni con liquore all’anice, altre con l’uvetta, chi realizza impasti liquidi, chi “duri” e le varianti si sprecano.
Per me, le castagnole, sono e saranno sempre quelle con impasto liquido, perché se non è così vengono fuori dei veri e proprio sassi (almeno a me!), che una volta fritti di certo non migliorano. Ovviamente, è questione di gusti e tradizioni, ognuno ama la tipologia di castagnole che era abituato a mangiare durante l’infanzia e anche io, non faccio certo eccezione.

La versione di mia mamma, ogni anno subisce qualche modifica, sempre con il fine di ottenere castagnole più morbide, ma che non rimangano troppo umide. La versione con lo yogurt è senz’altro una variante che mi ha molto soddisfatta, soprattutto perché è senza burro né grassi, visto che c’è già la frittura che aiuta a conferirne, insomma! Con queste dosi otterrete una 15ina di castagnole abbastanza grandi, se ne volete di più raddoppiare semplicemente la dose.

castagnole allo yogurt

CASTAGNOLE ALLO YOGURT

150 gr di farina
150 gr di yogurt (1 vasetto)
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero + quello per infarinarle
1 arancia (la scorza)
1 bustina di lievito
olio di semi
opzionale: un cucchiaio di rum o mistrà

Con una frusta mescolare l’uovo con lo zucchero sbattendo energicamente, aggiungere lo yogurt e la farina setacciata con il lievito e un la scorza d’arancia, grattugiata.
Otterrete un impasto che ha quasi la consistenza di quello delle crepes, con due cucchiai, prelevare l’impasto e farlo cadere nell’olio bollente.

La pallina di impasto cadrà sul fondo e poi riemergerà, a questo punto, fatela ruotale da tutti i lati fino a che non diventa dorata. Scolare su carta assorbente e passare nello zucchero semolato.
Calde sono squisite, una volta fredde sono ugualmente buone, certo la raccomandazione è di consumarle in tempi brevi.

Seguendo questa ricetta non otterrete le castagnole tonde regolari e perfette che potete comprare al supermercato, ma ognuna sarà diversa dall’altra e più o meno bitorsoluta, ma la morbidezza non ha eguali.

AGGIORNAMENTO: Alessandra di Le pappe Kitchen, ha rifatto queste castagnole, seguendo la mia ricetta, potete leggere il suo risultato

fondant cake

Ci siamo, dopo esservi sorbiti tutti i post cuoricinosi, oggi è l’ultimo e poi non se ne parla più!
Potrei continuare qui il discorso già iniziato ieri in merito alla pasta di zucchero, in effetti i due post vanno insieme, ma oggi si parla di torte, come vi avevo già anticipato.
La torta di San Valentino deve essere prima di tutto: cioccolatosa, ovviamente morbidissima e avvolta da una glassa rosso passione, così esagerata, ingombrante quasi maleducata e arrogante, come questa festa degli innamorati, un po’ di tanta apparenza e poca sostanza.
Ma qui sotto lo strato di pasta di zucchero, la sostanza c’è eccome, c’è la mia torta al cioccolato preferita! Dopo tanti dolci con l’olio, ammetto che il confronto con una torta al burro è difficile da riuscire ad eguagliare per sofficità e per “capacità di mantenersi”, una torta al burro si può mangiare per una settimana quella all’olio si secca più rapidamente.

TORTA MORBIDA AL CIOCCOLATO

200 gr di burro
200 gr di farina 00
150 gr di zucchero
100 gr di cioccolata fondente 70% (io questa)
50 gr di cacao in polvere equosolidale
40 gr di latte (2 cucchiai)
5 uova
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

Per realizzare questa torta, la cosa importante è che gli ingredienti non siano troppo freddi o troppo caldi: il burro, ammorbidito e a temperatura ambiente, le uova anche è necessario tirarle fuori dal frigo prima e il cioccolato una volta fuso deve tornare ad essere tiepido per essere incorporato.
Per prima cosa montare il burro con lo zucchero, ridurlo a crema prima di aggiungere le uova, una alla volta e montare con le fruste ben bene fino a che il composto non gonfia un poco. Aggiungere anche il cioccolato intiepidito e un pizzico di sale.

A parte setacciare la farina con lievito e il cacao, quindi aggiungere i liquidi ai solidi mescolare rapidamente e infornare a 180° per 10 minuti e la restante mezz’ora a 160°, forno ventilato.

Con queste dosi otterrete due torte dal diametro di 20 cm, oppure una grande da 26, in quest’ultimo caso i tempi di cottura sono più lunghi.

fondant cake
PER LA DECORAZIONE

200 gr di pasta di zucchero rossa
40 gr di pasta di zucchero glicine
confettini argentati

Utilizzando un tappetino antiaderente, stendere la pasta, dopo aver spolverato bene il piano di zucchero e velo. Stendere la pasta dello spessore di 2, massimo 3 mm, spennellate con un un pennello leggermente bagnato e far aderire la pasta alla torta.
Ora per la realizzazione delle rose, lo so, le mie lasciano davvero molto a desiderare ma con queste cose non me la cavo un gran che, ma ho trovato pe rvoi questo tutorial che vi svela come fare: qui. Un volta realizzate le roselline, mancano solo i confettini, cercate di disporli regolarmente sulla torta, utilizzando anche un righello per andare dritti

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