CAT | dolci al cucchiaio
Stavo quasi per lasciarvi senza post di Halloween, non che ci tenessi particolarmente eh! No, che avete capito?! Non mi riferivo a voi e al post, ma ad Halloween!
Però qui ogni pretesto è buono per mangiare la zucca e soprattutto tutti quei cibi arancioni che chissà per quale motivo su di me esercitano un fascino a cui non so resistere.
Dell’idea di mescolare cachi con la zucca… Parliamone! Perché pensavo fosse stata una malsana idea della mia mente malata invece, guarda un po’ cercando su internet cosa viene fuori? Proprio la nostra Sandra aveva tirato fuori questo bell’abbinamento.
Siccome sia la zucca, che i cachi vanno a nozze con gli amaretti (come qui), ho pensato che il trio potesse funzionare, certo il dubbio di guarnire solo con qualche goccia di balsamico era da provare. Prossima volta!
Che vi stiate preparando oppure no a mascherarvi da streghe e folletti, l’occasione per presentare questa mousse dentro le cocotte di zucca home made, questa notte è irresistibile.
Come procedere?
Facile! Acquistate anche al supermercato delle zucche di quelle decorative, scegliendo quelle che abbiano una forma adeguata per poter star dritte!
Tagliare la calotta e con un cucchiaino pazientemente levate semi e polpa. Molte di queste zucche sono molto amare perciò attenzione a levare tutta la polpa fino ad arrivare alla scorza estrema più dura.
Lavare accuratamente la zucca all’interno per eliminare tutti i residui. Una volta asciugata potete usarla come contenitore tutto l’anno.
Se volete invece usare i classici bicchierini per servirla, andrà benissimo lo stesso.
Intanto non mi resta che augurarvi happy halloween oppure detto all’Italiana buona festa di Ognissanti e lascio spazio a ricetta e ringraziamenti:
MOUSSE DI ZUCCA E CACHII CON AMARETTI
200 gr di zucca cotta al vapore
200 gr di polpa di cachi
150 gr latte condensato
4 amaretti sbriciolati (di cui 1 per guarnire)
2 cucchiai di farina
Cuocere la zucca al vapore e inserirla nel boccale del frullatore insieme ai cachi e a 3 amaretti, frullare il tutto, aggiungendo latte condensato.
In una scodella amalgamare la farina o anche la fecola, per ottenere una consistenza meno liquida. Con la farina regolatevi ad occhio perché a seconda della consistenza dei cachi potrebbe leggermente variare.
Lasciare riposare la mousse nei bicchierini o nelle zucchette per un ora, guarnire con amaretti sbriciolati e zucca. Servire come dessert o per merenda.
Scusate! solo un ringraziamento finale: grazie a mia madre che ha reperito i biscottini di Jack-o’-lantern che vedete della foto. E’ il primo regalino che a arriva da lei per il mio blog… Ecco, il blog (che sarei sempre io insomma) ringrazia! ;)
31 ott '11 · 15 commenti · dolci al cucchiaio, frutta, Merenda ·
Secondo me questa versione del pudding al cioccolato spazzerà via dalla mia cucina, molte preparazioni testate nel corso degli anni.
La facilità di esecuzione è chiaramente al primo posto, gli ingredienti usati sono 3, quelli che leggete nel titolo, e basta, niente cottura serve solo un frullatore.
La consistenza cremosa non ha niente da invidiare a mousse e preparazioni simili fatte con uova e latte. Quasi quasi se la gioca anche con quella del mitico Bressanini (io sono nel fans club! Avete visto la sua ultima intervista sul Gambero?Geniale!) in cui il quantitivo di cioccolato usato è abbondante.
Siore e siori qui stiamo parlando di un pudding fatto con cacao magro, frutta e solo miele per dolcificare, insomma fatela entrare di diritto tra i must do del weekend! L’idea non mia si trova in giro in rete, diverse versioni con aggiunta di estratto di vaniglia o agave, ma perché complicarci la vita?
PUDDING AL CIOCCOLATO, AVOCADO E MIELE (20 bicchierini)
350 gr di polpa di avocado maturo (2 piccoli)
20 gr di cacao equosolidale
70 gr di miele di acacia
Prelevare la polpa dagli avogadi, aggiungere il cacao e il miele. Frullare il tutto con il frullatore che preferite, anche ad immersione, valutate la consistenza, se fosse necessario aggiungere poca acqua, per me non è stato necessario.
Trasferire la mousse nel contenitore che preferite, potete scegliere i bicchierini oppure trasferire il tutto in un tazzone per mangiarla a cucchiaiate senza ritengo!
Può essere preparata in anticipo e conservata in frigo oppure mangiata subito. E’ già pronta.
21 ott '11 · 20 commenti · dolci, dolci al cucchiaio, frutta ·
Quando a casa ho preso in mano le tre pesche ghiaccio mi è venuta improvvisamente in mente una storia che ascoltavo da bambina quella dei “Tre Cedri”:
In breve era la storia di un principe al quale non interessava affatto trovare una moglie, mentre il padre lo spronava. Un giorno ebbe l’illuminazione, tagliatosi con una coltello un dito. Tre gocce di sangue caddero nel suo piatto, in particolare sulla ricotta che stava mangiando e decide di trovare una sposa con la carnagione bianca come quella della ricotta e le labbra rosse come il sangue.
Superata la discussione con il padre il principe affronta un viaggio lungo e avventuroso fino a che non incontra una vecchina che gli regala 3 cedri fatati.
Dall’ultimo cedro nascerà la sua sposa, prima scambiata con una servetta nera, ma poi svelato l’inganno il principe sposa la vera amata e la serva nera verrà punita con la morte. La favola termina con questa morale “chi fa il male, il male aspetti”.
Le pesche ghiaccio sono una interessante varietà che ho scoperto questo sabato presso l’Istituto Sperimentale Frutticoltura, Sez. Pomologia e Miglioramento Genetico nell’ambito di una interessante manifestazione a tema.
Questa varietà di pesche è completamente “depigmentata, per cui il suo colore, tanto esterno quanto interno è biancocrema. La buccia è liscia, priva o con una lieve presenza di tomento. La polpa è molto consistente, succosa, con una tessitura simile ma non uguale a quella delle pesche da industria (percoche), con un contenuto zuccherino molto elevato, che può raggiungere i 19° – 22° Brix, a seconda delle stagioni.” (da:fleshplaza)
Ecco, dopo l’introduzione botanica, trovandomi con questi frutti gialli e un po’ magici per le mani, ho deciso di giocare alla storia del principe proponendo la ricotta quale legame tra mondo magico della natura e delle fate con quello più terreno ma non meno ancestrale della coltivazione e della ricerca nel campo delle drupacee.
PESCHE GRIGLIATE CON MIELE, RICOTTA AL BALSAMICO E MENTA.
1 pesca ghiaccio
1 cucchiaio di miele di maquis (Corsica)
ricotta di mucca
zucchero di canna
aceto balsamico di ottima qualità
menta romana
Accendere la griglia sul fornello e disporre gli spicchi di pesca tagliati non troppo fini sulla graticola. Lasciare grigliare qualche minuto per lato fino a che la consistenza della spicchio non è morbida, togliere dal fuoco e disporre su di un piatto condendo con il miele.
Setacciare la ricotta e aggiungerci poco zucchero di canna, formare delle quenelle da aggiungere al piatto ben fredde e finire con un goccio di balsamico e delle foglioline di menta.
PESCHE AL FORNO CON YOGURT, COCCO e ZUCCHERO AL LAMPONE
2 pesche ghiaccio
200 gr di yogurt naturale
1 cucchiaio di chips di noce di cocco
1 cucchiaio di zucchero di canna
zucchero al lampone (io avevo quello di fauchon)
8 foglie di alloro
Disporre le pesche tagliate su una placca da forno, ognuna sopra una foglia di alloro.
cospargere di zucchero grezzo e cuocere a 180° per 20 minuti. Togliere le pesche quando saranno morbide e eliminare l’alloro. Ora, usando lo zucchero e il succo di pesca caramellato rimasto sul fondo nella teglia fare uno sciroppo aggiungendo poca acqua, e sciogliendo bene.
Disporre su di un piatto la pesche, il cocco, aggiungere un cucchiaio di yogurt guarnire con lo zucchero al lampone e infine irrorare le pesche con abbondante caramello per reidratarle.
25 lug '11 · 18 commenti · dolci al cucchiaio, frutta ·







