CAT | gelati e sorbetti
Sindrome bianconigliesca che si manifesta ormai a qualsiasi ora del giorno e a volte anche la notte, respiro l’aria di una Roma afosa e piena di stress altrui. Chiudo la porta di casa e il mondo, grazie al cielo resta fuori, se non fosse per il maledetto pc che mi rimette in contatto, peggio che mai, col tutto in maniera irritante.
Ma, ma se spengo il pc ogni cosa torna a scorrere lenta…
Allora il meraviglioso colore dei pachino che sanno di sole tornano ad assumere quel significato e a trasmettermi quel gusto confortante, che avevano quando, con mio nonno, nei pomeriggi d’estate innaffiavamo le piante. Io rubavo qualche pomodoro direttamente dalla pianta e lo mangiavo così, condito di sole. C’era anche mio fratello, con cui ci divertivamo ad arrampicarci sulla pianta di fico, che ora non c’è più, con il bottino pomodoroso. Stavamo lì aspettando che mio nonno terminasse, riponesse accuratamente il tubo sotto l’albero per poi andarcene.
Mi appresto a lavare i pachino e sento lo stesso rumore dell’acqua che scorre, così gradevole nei caldi pomeriggi di luglio. Raccogliere il basilico nel vaso davanti alla porta è ancora un gesto antico e mi chiedo come faccio a trovare in tutto questo contesto, la voglia e ancora il tempo, di amare una piantina e deliziarmi del suo profumo che sa di estate…

ROBIOLA, GRANITA DI POMODO E BASILICO
200 gr di robiola fresca
200 gr di pachino
foglie di basilico
olio evo
sale
pepe
Lavare i pomodori e tagliarli in modo quasi da ridurli in poltiglia e trasferirli in un contenitore, condire con olio e sale. Trasferire il contenitore i freezer e dopo mezz’ora mescolare bene per rompre il ghiaccio che si starò formando.
Chiudere il freezer e ripetere l’operazione dopo mezz’ora. Come per la granita.
A parte lavorare la robiola con olio, sale e un cucchiaio d’acqua ottenendo una crema.
Disporre la robiola nei bicchierini aggiungere la granita di pomodoro e guarnire con del basilico.
Non sentite le cicale frinire fuori dalla finestra, mentre il sole si appresta a andar giù dentro il mare calmo?
22 lug '11 · 15 commenti · Antipasti, Cucine Regionali d'Italia, Finger Food, gelati e sorbetti ·
Di anno in anno sul litorale laziale, nuovi giovani volenerosi, tirano carrettini con enormi cubi di ghiaccio per grattacchecche. Come cambiano i tempi, mi viene da pensare. Il Grattaccheccaro prima era un signore abbastanza grande tutto nero, cioè abbronzatissimo, che urlava per la spiaggia. c’erano 3 gusti di granite: amarena menta e orzata.
I carretini di oggi, sono così ben attrezzati da far invidia a un servizio di catering. Magliettine stile surfista tutte uguali, 4 giovani ragazzi, musica a palla colonna sonora: house stile muccassina. Bè certo adesso posso scegliere tra 10 gusti di grattachecca compresa la possibilità di mettere nello stesso bicchiere ben due sciroppi. Ma… Chissà quell’ansiano signore che fine avrà fatto? Come sono retrò! Preferivo il carrettino meno coatto lo trovavo più romantico…
Eppoi per dirla tutta, preferisco non pensare alle affollate spiagge laziali, ma mi immagino in qualche bar vicino alla spiaggia di Mondello dove la granita al caffè con panna me la servono con una bellissima brioche. Mi sento già in vacanza!
GRANITA AL CAFFE’
5 caffè ristretti
stesso volume di acqua
4 cucchiai di zucchero
Preparare i caffè, mescolare l’acqua con lo zucchero in una casseruola e portare ad ebollizione. Aggiungere il caffè e mescolare.
Lasciar raffeddare e poi mettere il liquido in un contenitore in freezer. Trascorsa un ora aprite e mescolate rompendo il ghiaccio, nel caro il ghiaccio non si sia ancora formato aspettate un pò di più. Un volta mescolato la prima volta, ripetere l’operazione per altre 2 volte ogni mezz’ora. Dopo di che potete mangiarla subito oppure lasciarla in freezer tranquillamente, all’occorrenza ultima mescolata ed è pronta.

Non vi va di sporcare nemmeno la pentola? Troppo caldo per fare anche il caffè? Va bene stappate una bottiglietta di brasilena, mettetela in freezer e eseguite la stessa operazione. Il risultato? non vi accorgerete della differenza!
11 lug '11 · 23 commenti · cucina siciliana, Cucine Regionali d'Italia, Drinks, gelati e sorbetti ·

