CAT | dolci
Con questa settimana diamo il benvenuto alla primavera, finalmente, non so se anche a voi come me avete voglia di bella stagione e di sole, ma penso proprio di si.
Oggi per augurarvi un buon inizio settimana ho tirato fuori un ricettina da Pâtisserie! di Christophe Felder. La sua ricetta delle mandorle al cioccolato, è rapida e abbastanza facile da fare se si segue qualche piccolo accorgimento.
Basta poi, trasferire in una scatola le mandorle e anche il regalino goloso per questo San Giuseppe è pronto… Magari prima o poi imparerò anche a fare i bignè, ma so già che mio padre a mala pena si ricorderà che oggi è San Giuseppe, perciò posso cimentarmi, con quelli, in tutta calma.
Intanto mi torna in mente, quando queste mandorle me le comprava lui a Bruxelles, o a Bruges? (la mia memoria fa cilecca!) e riempivamo piccoli sacchetti trasparenti che non vedevo l’ora di aprire, ma non si poteva mai, prima di aver pranzato. :(
MANDORLE AL CIOCCOLATO
100 gr di mandorle senza pelle
100 gr cioccolato al latte
1 cucchiaio di glucosio
50 gr di zucchero a velo
20 gr di cacao amaro
Unire le mandorle il glucosio, mescolare bene, in modo che ogni mandorla ne sia ben ricoperta. Informare a 180° per 10 minuti (forno ventilato), fino a che le mandorle saranno caramellate. Nel frattempo fondere il cioccolato al latte nel microonde o a bagno maria.
Con un cucchiaio di legno far scivolare le mandorle in una terrina immersa in acqua e ghiaccio, mescolate e accertatevi che tutte le mandorle siano ben divise tra loro. Quindi a piccole dosi unire il cioccolato, un paio di cucchiai per volta, sempre mescolando e mantenendo la ciotola nel ghiaccio. Aggiungete il cioccolato fino a che le mandorle non ne saranno tutte ricoperte.
Passare le mandorle al cioccolato in un mix di zucchero a velo e cacao per ottenere l’effetto pralinato e il gioco è fatto.
19 mar '12 · 19 commenti · dolci ·
Mi ricordo ancora una cosa, a scuola la maestra di scienze ci fece fare un esperimento insegnandoci come lo zucchero caramellizzava se cotto, io rimasi così meravigliata dall’esperimento che approfittando di un pomeriggio a casa, con una compagna di classe ci balenò l’idea di replicarlo anche noi.
Così, io e la mia fida compagna, approfittammo di un momento che mia madre era uscita, per prendere possesso dei fornelli e maldestramente scaldare un pentolino di acqua e zucchero, pregustando già, bastoncini di caramello, croccanti, e chissà cosa…
L’esperimento, lo mettemmo in pratica più che bene, solo che per sbadatagine, quel pentolino ci si rovesciò e lunghissime strisce di caramello colarono, sulla cucina, segnando lunghe piste sullo sportello del forno fino a terra. In più ci procurammo bruciature sulle nostre mani (che ancora oggi ho tra l’altro!). La cucina rimase irrimediabilmente danneggiata, noi, con bolle d’acqua sulle mani… e senza caramelle!
Il bello poi fu, quando tornò mia madre a casa, che trovò, la mia amica e me, insieme a mia nonna che disperatamente cercavamo di ripulire il più rapidamente possibile il danno, sperando di non essere scoperte!
Il rapporto con il caramello per me non è mai stato buono insomma, anche da esperimenti successivi, ricordo , casa invasa di fumo, dita ingiallite e brutte esperienze.
Ci voleva la saba di Mirco Mariotti, Azienda Vitivinicola Mariotti in collaborazione con il consorzio: “Il gusto di Ferrara” per farmi riconciliare con questa preparazione. Così pensando ad una ricetta per partecipare al contest indetto da Rossella di “Ma che ti sei mangiato?” e Andrea di “Percorsi di Vino“, il “1° saba gastronomic contest” mi sono adoperata per rifare il caramello e invece di “colorarlo” con polverine chimiche, l’ho colorato con questo favoloso mosto cotto, che ha reso il caramello di un bel colore rosso bruno.
Tuttavia ammetto che la saba, o vino cotto da il meglio di se gustato senza essere cotto di nuovo. Semplicemente aggiunto al gelato o a qualche dolce e poi, perché no,tutti gli abbinamenti con il salato con formaggi erborinati e stagionati, è una fonte inesauribile di idee di abbinamento.
MELETTE CARAMELLATE ALLA SABA
5 mele bio piccole e rosse
200 gr di zucchero semolato
1 cucchiaio di saba
Pulire le mele, lavandole sotto acqua corrente. Infilzare ogni meletta in uno stecco, dal lato del picciolo.
Riempire una padella antiaderente con lo zucchero, accendere la fiamma al minimo, con l’induzione io metto a potenza 3 e scordarvi lo zucchero almeno 20 minuti. Non toccato non guardatelo fate finta di niente perché non lo dovete mescolare. Quando tutto lo zucchero da bianco sarà diventato bello dorato rotate la padella per constatare che sia fluido e con molta cautela aggiungete un cucchiaio abbondante di vino cotto (occhio agli schizzi!) Continuare a roteare fino a che le bolle non si saranno un pochino calmate. A questo punto rapidamente tuffateci le mele utilizzando lo stecco per rotearle all’interno dello zucchero, scolate l’eccedenza e lasciate risposare solidificare su carta forno.
E’ difficile aggiungendo la saba ottenere un caramello privo di bollicine d’aria, qualche bollicina però non pregiudicherà di certo la bontà del risultato finale.
9 mar '12 · 14 commenti · dolci, frutta ·
Il tormentone carote viola, volge al termine, lo prometto. Perché, dopo averle messe in insalatine e vellutate la voglia di sperimentare un dolcino, era più forte di me.
L’idea di una crema per cheesecake l’ho vista su Cucinologia, era troppo bella per non replicarla, così una volta prese le carotine e realizzato una bella mousse, mancava solo un guscio per contenerla. Ho scelto una farina che già abbiamo incontrato, quella di canapa sativa, ma voi potete sostituirla con la “00″.
I dolci con le carote, non sono certo una novità, il gusto di questo ortaggio trova nelle preparazioni dolci sicuramente un buon utilizzo. Ah! Non ditemi che non potete preparare questa ricetta per via delle carote viola, perché vanno benissimo anche le arancioni e non si ottiene di certo un effetto meno coreografico. Mi rimane la curiosità di provare la stessa crema con le rape rosse… Chissà!
Con queste dosi, si ottengono 6/7 tortine, oppure una crostata grande.
CROSTATINE ALLA CREMA DI CAROTE VIOLA
PER LE FROLLE:
200 gr di burro
140 gr di zucchero
140 g di farina di canapa sativa
140 gr di farina 00
50 g di farina di riso
1 uovo
PER LA CREMA:
350 g di ricotta (di mucca o pecora)
160 g di formaggio tipo philadelphia
200 g di carote viola
160 g di zucchero
Tagliare il burro freddo a pezzettini e aggiungere lo zucchero, mescolare bene e aggiungere le farine e l’uovo. Otterrete un composto abbastanza granuloso, che però si può compattare con le mani. Avvolgere in una pellicola e far riposare almeno 30 minuti in frigo.
Infarinare una spianatoia e stendere la pasta ( spessore: 2/3 mm), tagliare della forma che preferite e infornare a 160° per 15 minuti (forno ventilato).
Pelare le carote, tagliarle e a rondelle e cuocerle al vapore o lessarle. Schiacciare le carote con cuna forchetta e aggiungere i formaggi, mescolare insieme allo zucchero. Se volete una crema fluida e spumosa con il frullatore ad immersione di ottiene l’effetto desiderato, tuttavia si può optare per la versione più “grossolana”.
Riempire le frolle, con la crema e decorare con foglioline di menta e carote lesse per dare colore.
27 feb '12 · 25 commenti · dolci ·





