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La Torta Margherità è una delle più semplici, buone e confortanti torte che si possa mangiare a colazione.
La ricetta è semplicissima, ora la mia versione è fatta per tutti coloro che non possono mangiare glutine, ma basta sostituire la farina di riso con quella di grano (comune “00″) per ottenere un risultato uguale a questo.
Godersi le colazioni slow nel weekend è un vero lusso che durante la settimana è difficile replicare. Ma nel weekend la colazione guai a chi me la tocca! Mi siedo con davanti, cappuccino o caffè lungo, tv accesa, spesso con Nigella in sottofondo e tra uno sbadiglio e l’altro: una fetta di ciambellone margherita. Se il cospicuo quantitativo di burro non fosse abbastanza appagante, si rimedia con marmellata home made, oppure cioccolata per accompagnare la ciambella. :)
Si perde tempo a tavola, di indugia tra un sorso e l’altro di cappuccino e si sfoglia l’ultima rivista di cucina acquistata, decidendo di fare un salto al supermercato per comprare quello che ci serve.

Mentre scrivo questo, sospiro, pensando alla mia colazione di domani… Che quasi quasi mi fa passare più velocemente questo venerdì. Buon weekend!
Se proprio volete sapere dove ho trovato questa ricetta, ammetto di aver fatto un mix, tra una ricetta letta sulla confezione di questa farina, e alcune ricette online. Esistono diverse versioni di torta margherita anche con l’olio invece del burro, io non ve lo consiglio con la farina di riso, correte il rischio di ottenere una torta troppo asciutta.
Troverete questa ricetta anche su The Breakfast Review.
CIAMBELLA MARGHERITA DI RISO, GLUTEN FREE
400 gr di farina di riso
100 gr di fecola di patate
150 gr di zucchero
150 gr di burro
5 uova
150 ml di latte
10 gr di cremor tartaro (o lievito per dolci)
Sbattere le uova a temperatura ambiente con lo zucchero, sbattere almeno 10 minuti fino a che non saranno belle chiare e spumose.
Setacciare farina, lievito e fecola nelle uova e amalgamare delicatamente. Aggiungere il burro fuso e trasferire l’impasto in uno stampo da ciambella di 26 cm ben imburrato.
Cuocere a forno preriscaldato, a 180° per 50 minuti (forno ventilato).
Buone colazioni… E perché no? Merende!
24 feb '12 · 17 commenti · dolci, Merenda, Plumcake ·
Con Martedì grasso si chiude il Carnevale e per questa occasione, dopo le castagnole, vi lascio una ricetta al volo, quella delle frittelle di mele.
Irresistibili snack da mangiare caldi, nei pomeriggi d’inverno, spolverati di zucchero a velo.
I dolci fritti, fanno così tanto carnevale, ma ammetto che queste frittelline sono adatte a qualsiasi occasione.
Buon martedì grasso a tutti! :)

FRITTELLE DI MELE
2 mele
100 gr di farina
1 cucchiaino di cremor tartaro (o lievito)
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
1 uovo
4 cucchiai di latte
olio di semi
cannella, a piacere.
Pulire le mele, togliergli il torsolo con l’apposito scavino. Affettare le mele ottenendo fettine sottili un paio di millimetri.
In una ciotola, mescolare l’uovo con lo zucchero, la farina e il latte, il composto deve essere fluido e abbastanza liquido. Aggiungere un pizzico di sale, se volete la cannella.
Prendere le fettine di mela passarle nella pastella e friggerle in olio ben caldo da ambo i lati, fino a che non saranno dorate.
Spolverare con zucchero a velo.
21 feb '12 · 13 commenti · dolci, Finger Food, frutta ·
Sono pochi i dolci che cucina mia madre, un paio di tipi di torte, qualche sfortunato tentativo di rotolo con la nutella e poco di più, a carnevale però preparava sempre: le castagnole, più delle frappe. Ora ha definitivamente sepolto l’ascia di guerra con i dolci, non ne cucina mai. Ecco perchè mantiene sempre la linea! :) Per controbilanciare, come ha smesso lei, ho iniziato io.
Ogni regione d’Italia ha la sua ricetta per le castagnole, ne ho lette di versioni con liquore all’anice, altre con l’uvetta, chi realizza impasti liquidi, chi “duri” e le varianti si sprecano.
Per me, le castagnole, sono e saranno sempre quelle con impasto liquido, perché se non è così vengono fuori dei veri e proprio sassi (almeno a me!), che una volta fritti di certo non migliorano. Ovviamente, è questione di gusti e tradizioni, ognuno ama la tipologia di castagnole che era abituato a mangiare durante l’infanzia e anche io, non faccio certo eccezione.
La versione di mia mamma, ogni anno subisce qualche modifica, sempre con il fine di ottenere castagnole più morbide, ma che non rimangano troppo umide. La versione con lo yogurt è senz’altro una variante che mi ha molto soddisfatta, soprattutto perché è senza burro né grassi, visto che c’è già la frittura che aiuta a conferirne, insomma! Con queste dosi otterrete una 15ina di castagnole abbastanza grandi, se ne volete di più raddoppiare semplicemente la dose.
CASTAGNOLE ALLO YOGURT
150 gr di farina
150 gr di yogurt (1 vasetto)
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero + quello per infarinarle
1 arancia (la scorza)
1 bustina di lievito
olio di semi
opzionale: un cucchiaio di rum o mistrà
Con una frusta mescolare l’uovo con lo zucchero sbattendo energicamente, aggiungere lo yogurt e la farina setacciata con il lievito e un la scorza d’arancia, grattugiata.
Otterrete un impasto che ha quasi la consistenza di quello delle crepes, con due cucchiai, prelevare l’impasto e farlo cadere nell’olio bollente.
La pallina di impasto cadrà sul fondo e poi riemergerà, a questo punto, fatela ruotale da tutti i lati fino a che non diventa dorata. Scolare su carta assorbente e passare nello zucchero semolato.
Calde sono squisite, una volta fredde sono ugualmente buone, certo la raccomandazione è di consumarle in tempi brevi.
Seguendo questa ricetta non otterrete le castagnole tonde regolari e perfette che potete comprare al supermercato, ma ognuna sarà diversa dall’altra e più o meno bitorsoluta, ma la morbidezza non ha eguali.
AGGIORNAMENTO: Alessandra di Le pappe Kitchen, ha rifatto queste castagnole, seguendo la mia ricetta, potete leggere il suo risultato
20 feb '12 · 16 commenti · cucina del lazio, Cucine Regionali d'Italia, dolci ·




