Kitty's Kitchen

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tisana all'alloro

Ahimè le vacanze sono finite, decisamente, definitivamente e troppo velocemente vero? Però tutto sommato c’è un intero 2012 che ci aspetta, e mentre vi faccio i miei auguri perché questo anno sia splendido per tutti, inizio il nuovo anno blog-istico, con un idea facile e salutare.

L’alloro è una pianta eccezionale, sempre verde in giardino, profumata, le cui foglie si prestano per aromatizzare zuppe, arrosti e molto altro ancora. Ma l’alloro è anche utilizzato moltissimo sotto forma di tisana, infatti è perfetto sia per curare raffreddori e infiammazioni alla vie respiratorie, sia come naturale digestivo, rilassante per lo stomaco. Proprio per quest’ultima proprietà potrebbe essere molto utile questa tisana dopo le feste.
Tra un mega pranzo e un pò troppi dolci e frutta secca sgranocchiata dopo cena, una tisana riequilibrante potrebbe fare al caso nostro soprattutto in periodi in cui bisogna rimettersi necessariamente in forma, dopo qualche eccesso.
tisana

TISANA HOME MADE CON ALLORO, LIMONE E ARANCIA

100 gr di foglie di alloro (3 rami)
la scorza di 2 limoni
la scorza di un arancia

Prima di tutto è necessario essiccare tutti gli ingredienti. a meno che non abbiate a disposizione un essiccatrice che in un paio d’ore risolve il problema.

Le foglie di allora vanno lavate e lasciate essiccare 2 settimane all’aria aperta o anche in casa basta che l’ambiente non sia umido, si può usare la tecnica di luby.

La scorza di limone e arancio (solo la parte colorata) può essere fatta essiccare in forno, con la tecnica della polvere di mandarini.

Una volta preparata conservare in un barattolo chiuso e utilizzare così:
un cucchiaio abbondante di preparato per una tazza.
Lasciare in infusione 4 minuti circa in acqua che abbia raggiunto i 100°, zuccherare con zucchero di canna o miele (o come preferite) e bere.

mandarinetto

Dicembre periodo di mandarini e di regali da confezionare e scambiare. Oggi il tema sarà proprio questo… Avendo a disposizione mandarini biologici e cercando di non sprecare nulla di questi bellissimi frutti della terra, vi propongo due ricette che prevedono l’uso sia del mandarino sia delle loro scorze. Pronti? Via!

Vi avevo promesso qualche post fa, la ricetta del mandarinetto, ed ecco qui la promessa mantenuta.
Il liquore agli agrumi, che insieme ai biscottini potrebbe davvero essere un bel regalo di Natale, siete ancora in tempo per realizzarlo vi servono una 20ina di giorni giusti giusti! :)

La cosa che mi piace di più nel preparare questo liquore è l’odore che si respira in casa quando si pelano i mandarini per ricavare le bucce, se utilizzate mandarini appena raccolti quasi non si riesce a stargli troppo vicino, dal profumo inebriante. Leggere sprizzate di alcool che vengono fuori quando si rompono, un pochino fanno bruciare gli occhi e mentre, l’istinto è quello di grattarli vigorosamente, bisogna fermarsi per evitare che le mani sporche peggiorino il tutto.

Probabilmente già tutti avete la ricetta di questo liquore in casa, ormai possiamo classificala quasi come ricetta retrò, dopo il boom del limoncello anni ’90, il boom della crema poco dopo, liquori-creme a tutti i gusti (ecco un esempio) forse non hanno più l’apel fashion di una volta, ma io ogni anno lo ripreparo e chissà perchè finisce sempre!

Temo che anche io sono entrata un pochino nel mood festaiolo scampanellante prenatalizio, magari colpa di qualcuno che sul blog e su twitter non parla d’altro. :) AH! con lo stesso procedimento potete realizzare ovviamente, limoncello, arancino e anche il liquore alla menta, questo qui

mandarino

MANDARINETTO

1 litro di alcol a 90 gradi
1 litro di acqua
750 gr di zucchero
16 mandarini appena raccolti

Pelare i mandare, usando un pelapatate prelevando solo la parte arancione e lasciando la bianca. Mettere le bucce in infusione nell’alcool dentro un contenitore ermetico, per una ventina di giorni tenerlo al buio e a riposo.
Trascorso tale periodo, separare bucce da liquore. Far sciogliere lo zucchero nell’acqua in un pentolino e lasciar freddare, questo va aggiunto all’alcool.
Trasferire in bottiglie da conservare in freezer.

cake al mandarino

La seconda idea è un dolce che viene dritto dritto da un altro preziosissimo suggerimento di Vaniglia, super quick cake, che prevede l’utilizzo di mandarini interi! Si proprio così, mandarini con polpa a buccia tutto insieme e via. Ricetta che mi è piaciuta da subito anche per l’utilizzo di olio invece che del burro.

TORTA FAST AI MANDARINI INTERI

3 mandarini non trattati
2 uova
150 gr di zucchero
8o gr di olio di semi
200 gr di farina
una bustina di lievito

Preriscaldare il forno a 180°
Lavati i mandarini, dividerli in piccoli pezzi per eliminare tutti i semi e trasferire tutto nel boccale di un frullatore, per ottener una purea.

Montare uova e zucchero fino ad avere un composto gonfio e spumoso prima di aggiungere l’olio, che dovrà essere incorporato fino al completo assorbimento. Passare ad aggiungere la farina con il lievito setacciato e la purea di mandarini. Dovrà venir fuori un composto omogeneo e abbastanza fluido.
Trasferire in una tortiera (io 22×22). Cuocere a 180° per 45 minuti (forno ventilato).

cake ai mandarini2
Ancora un altra ricetta per riutilizzare le scorze dei mandarini è quella della… polvere

ULTIMI AGGIORNAMENTI:


Scusate prima che scappiate via, ho un ringraziamento da fare, che viene per ultimo solo per ordine cronologico ovviamente e non per importanza!

Ieri a Roma, più precisamente a Villa Borghese ho partecipato all’evento: Casa Barilla, in particolare alla prima blogger cup 2011, che vedeva Roma come meta finale del tour che ha toccato le maggiori città Italiane.

Questa iniziativa della Barilla, nata per sostenere ABIO, ha visto nel poliedrico spazio allestito lo svolgersi di numerosissime attività: seminari, lezioni teorico pratiche di cucina, sfide ai fornelli e area Piccolini, per lo spazio ludico. Tutto questo in un clima festosissimo di assaggi, degustazioni e tante chiacchiere di cucina e ricette.

A gareggiare con me c’erano altre foodblogger romane: Roberta, B per Biscotto, La banda dei broccoli e poi le blogger vincitrici delle altre tappe. Tutte coordinate dalla bellissima reporter: Chiara di Ma che davvero? quello che più mi dispiace è di non aver avuto abbastanza tempo da dedicare a salutare tutte le persone che volevo perché sono stata travolta in un turbine di emozioni, chiacchiere, premi e foto… La giornata è volata in un attimo e nemmeno me ne sono accorda!
Grazie di cuore.

01 - Cocco

Parlare di un viaggio e raccontare quando è stato bello, quanto è stata intensa come esperienza e quanto di qui e quanto di là, credo che tedierebbe chiunque, me compresa nello scriverlo. Avrò modo di farvi vedere post dopo post, quanto del Brasile è entrato dentro di me e quando di questo paese voglio assolutamente portare con me…

Per l’appunto, avrei proprio qualche ricettina da sperimentare, qualche idee da replicare. Quindi se per questa volta niente sviolinate sul Brasile non pensate di restarne immuni prossimamente! :)

Oggi vi racconto 7 cibi-drinks assultamente da provare in Brasile, in particolare per le strade assolate di Rio. Dato che il paese è molto grande e le cucine regionali sono totalmente diverse quello che si trova nello stato stato di Rio non si trova a Bahia ne in Amazzonia, perciò l’elenco chiaramente non è esaustivo.

01 – COCCO VERDE

Tutti i chioschetti vendono cocco freddo che viene aperto e servito come bibita. Una volta bevuta tutta l’acqua di cocco, non si butta via ma viene riportato al chiosco, perchè? Bè, per farvelo aprire e poter mangiare anche la polpa di cocco contenuta all’interno.

02 – CALDO DE CANA

04 - Caldo di canna

Succo di canna di zucchero, le canne da zucchero vengono infilate in un macchinario che le preme e ne ricava il loro succo che viene bevuto freddo, o naturale o con aggiunta di lime, io ho preferito la seconda versione.

03 – BISCOITO GLOBO

biscotti globo

Venduti ovunque dalle spiagge alle autostrade, nella versione dolce e nella versione salata. Sono biscotti leggerissimi fatti di una farina super sottile che i brasiliani chiamano polvilho.

04 – PASTEL

06 - Pastel

Ripieno di carne o formaggio o anche formaggio e manioca (la versione più buona a mio parere). L’involucro leggero viene farcito e fritto. I migliori rivenditori di pastel di Rio? Cercateli nei mercatini.
I pastel si possono trovare di tutti i formati, sia piccoli serviti anche come petiscos (antipasti) sia enormi per un pranzo vero e proprio. Non di rado vengono fritti pastel grandi una 30ina di centimetri.

05 – QUEIJO COALHO

07 - Morro de Sao Paulo seguanda praia (51) - Copia

Il Brasile non brilla certo per eccellenza dei suoi formaggi, ma questi spiedini speziati con origano, arrostiti al momento sulla brace, non sono niente male. Potrete vedere venditori ambulanti sulla spiaggia di Ipanema girare con pentolacce nelle quali si nasconde una griglia con la brace, griglieranno il vostro formaggio al momento.

05 – ACAI

02 - Acai

Açai (che si legge: assaì), meravigliosa bacca amazzonica ricca di vitamine e molto nutritivo, dopo poco che sta in brasile diventerà la vostra droga! E’ servito nella “tigela” cioè in una scodellina, perché la bacca viene trasformata in un cremoso sorbetto al quale viene aggiunto di tutto: dalla frutta, ai cereali, alle proteine per palestrati. Quello che vedete nella foto è con banana e tapioca soffiata.

06 – TAPIOQUINHA

tapioquihna

Siete a Rio e avete voglia di crepes francesi, bè non aspettatevi di trovare quelle con la farina di grano ma sono reperibili quelle con farina di tapioca. Diffusissimi i chioschi per strada e nei mercati, la farina viene fatta compattare su una padella ma non si aggiunge uovo ne latte, la magica farina fa tutto da se.
Una delle migliori? Latte condensato e granella di cocco.

07 – SUCOS

frutta

Ecco. La cosa che più di tutti mi mancherà è sicuramente la frutta brasiliana e quindi i succhi che vengono fatti con tutto! Avete mai assaggiato la polpa di cacao? Il caju? L’acerola? solo per dirne alcuni. Sono da impazzire!

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