CAT | frutta
Con Martedì grasso si chiude il Carnevale e per questa occasione, dopo le castagnole, vi lascio una ricetta al volo, quella delle frittelle di mele.
Irresistibili snack da mangiare caldi, nei pomeriggi d’inverno, spolverati di zucchero a velo.
I dolci fritti, fanno così tanto carnevale, ma ammetto che queste frittelline sono adatte a qualsiasi occasione.
Buon martedì grasso a tutti! :)

FRITTELLE DI MELE
2 mele
100 gr di farina
1 cucchiaino di cremor tartaro (o lievito)
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
1 uovo
4 cucchiai di latte
olio di semi
cannella, a piacere.
Pulire le mele, togliergli il torsolo con l’apposito scavino. Affettare le mele ottenendo fettine sottili un paio di millimetri.
In una ciotola, mescolare l’uovo con lo zucchero, la farina e il latte, il composto deve essere fluido e abbastanza liquido. Aggiungere un pizzico di sale, se volete la cannella.
Prendere le fettine di mela passarle nella pastella e friggerle in olio ben caldo da ambo i lati, fino a che non saranno dorate.
Spolverare con zucchero a velo.
21 feb '12 · 12 commenti · dolci, Finger Food, frutta ·
Aprire un barottolino di mele alla cannella, di questi home made, mi ha riportato alla mente le torte di mia nonna fatte con questi frutti, il calore del forno accesso all’ora di merenda e soprattutto l’odore di spezie che fa tanto Natale.
La mela è il frutto dell’infanzia, almeno per me. Alla fine di ogni pasto mi venivano sempre propinati questi benedetti spicchi di mela che dovevo mangiare a forza perché: “la mela fa bene” e perché: “la frutta va mangiata” e via discorrendo.
Insomma fin da piccola mangiare le mele non era una cosa che adoravo, stessa sorte è capitata ai miei cugini che sono tranquillamente arrivati all’età dei 20 odiando clamorosamente questi frutti. Pensare che mia nonna dopo pranzo la domenica ancora ci prova a volermi rifilare spicchi di mela! ☺
Fatto sta che la tanto odiata tecnica ha sortito i suoi frutti e adesso 30enne in casa ho sempre delle mele, appena finiscono è il momento in cui dico a me stessa: “E’ ora di comprare la frutta”.
No so se anche voi vi siete ritrovati in questa storia, fatto sta che le mele essiccate sono uno snack dolce naturale, ovviamente da regalare a chi con le mele si è riappacificato. Soprattutto sono un regalino adatto sempre a quella vostra amica perennemente a dieta…
MELE ESSICCATE ALLA CANNELLA
2 mele bio
cannella
Potete scegliere se sbucciare le mele o no, in entrambi i casi togliere il torsolo ai frutti con l’apposito strumento in modo da avere buchi regolari.
Affettare le mele, se possibile con una mandolina, per avere lo stesso spessore e disporre le fette su una placca da forno oppure un essiccatore (io ho usato questo). spolverare con la cannella e informare alla minima potenza. Se usate il forno la soluzione minore è la funzione ventilato magari lasciando lo sportello un filo aperto. Lasciar seccare per almeno due ore
Appena le mele saranno secche, toglierle dalla fonte di calore.
Per capire come devono venire: prendete una fetta e piegatela non si deve sbriciolare o rompere ma si deve piegare rimanendo morbida. Appena le mele saranno fredde avranno la giusta consistenza.
Una volta freddate conservare le mele in barattoli, durano diversi mesi.
14 dic '11 · 19 commenti · Creme & Conserve, frutta ·
Dicembre periodo di mandarini e di regali da confezionare e scambiare. Oggi il tema sarà proprio questo… Avendo a disposizione mandarini biologici e cercando di non sprecare nulla di questi bellissimi frutti della terra, vi propongo due ricette che prevedono l’uso sia del mandarino sia delle loro scorze. Pronti? Via!
Vi avevo promesso qualche post fa, la ricetta del mandarinetto, ed ecco qui la promessa mantenuta.
Il liquore agli agrumi, che insieme ai biscottini potrebbe davvero essere un bel regalo di Natale, siete ancora in tempo per realizzarlo vi servono una 20ina di giorni giusti giusti! :)
La cosa che mi piace di più nel preparare questo liquore è l’odore che si respira in casa quando si pelano i mandarini per ricavare le bucce, se utilizzate mandarini appena raccolti quasi non si riesce a stargli troppo vicino, dal profumo inebriante. Leggere sprizzate di alcool che vengono fuori quando si rompono, un pochino fanno bruciare gli occhi e mentre, l’istinto è quello di grattarli vigorosamente, bisogna fermarsi per evitare che le mani sporche peggiorino il tutto.
Probabilmente già tutti avete la ricetta di questo liquore in casa, ormai possiamo classificala quasi come ricetta retrò, dopo il boom del limoncello anni ’90, il boom della crema poco dopo, liquori-creme a tutti i gusti (ecco un esempio) forse non hanno più l’apel fashion di una volta, ma io ogni anno lo ripreparo e chissà perchè finisce sempre!
Temo che anche io sono entrata un pochino nel mood festaiolo scampanellante prenatalizio, magari colpa di qualcuno che sul blog e su twitter non parla d’altro. :) AH! con lo stesso procedimento potete realizzare ovviamente, limoncello, arancino e anche il liquore alla menta, questo qui
MANDARINETTO
1 litro di alcol a 90 gradi
1 litro di acqua
750 gr di zucchero
16 mandarini appena raccolti
Pelare i mandare, usando un pelapatate prelevando solo la parte arancione e lasciando la bianca. Mettere le bucce in infusione nell’alcool dentro un contenitore ermetico, per una ventina di giorni tenerlo al buio e a riposo.
Trascorso tale periodo, separare bucce da liquore. Far sciogliere lo zucchero nell’acqua in un pentolino e lasciar freddare, questo va aggiunto all’alcool.
Trasferire in bottiglie da conservare in freezer.
La seconda idea è un dolce che viene dritto dritto da un altro preziosissimo suggerimento di Vaniglia, super quick cake, che prevede l’utilizzo di mandarini interi! Si proprio così, mandarini con polpa a buccia tutto insieme e via. Ricetta che mi è piaciuta da subito anche per l’utilizzo di olio invece che del burro.
TORTA FAST AI MANDARINI INTERI
3 mandarini non trattati
2 uova
150 gr di zucchero
8o gr di olio di semi
200 gr di farina
una bustina di lievito
Preriscaldare il forno a 180°
Lavati i mandarini, dividerli in piccoli pezzi per eliminare tutti i semi e trasferire tutto nel boccale di un frullatore, per ottener una purea.
Montare uova e zucchero fino ad avere un composto gonfio e spumoso prima di aggiungere l’olio, che dovrà essere incorporato fino al completo assorbimento. Passare ad aggiungere la farina con il lievito setacciato e la purea di mandarini. Dovrà venir fuori un composto omogeneo e abbastanza fluido.
Trasferire in una tortiera (io 22×22). Cuocere a 180° per 45 minuti (forno ventilato).

Ancora un altra ricetta per riutilizzare le scorze dei mandarini è quella della… polvere
ULTIMI AGGIORNAMENTI:

Scusate prima che scappiate via, ho un ringraziamento da fare, che viene per ultimo solo per ordine cronologico ovviamente e non per importanza!
Ieri a Roma, più precisamente a Villa Borghese ho partecipato all’evento: Casa Barilla, in particolare alla prima blogger cup 2011, che vedeva Roma come meta finale del tour che ha toccato le maggiori città Italiane.
Questa iniziativa della Barilla, nata per sostenere ABIO, ha visto nel poliedrico spazio allestito lo svolgersi di numerosissime attività: seminari, lezioni teorico pratiche di cucina, sfide ai fornelli e area Piccolini, per lo spazio ludico. Tutto questo in un clima festosissimo di assaggi, degustazioni e tante chiacchiere di cucina e ricette.
A gareggiare con me c’erano altre foodblogger romane: Roberta, B per Biscotto, La banda dei broccoli e poi le blogger vincitrici delle altre tappe. Tutte coordinate dalla bellissima reporter: Chiara di Ma che davvero? quello che più mi dispiace è di non aver avuto abbastanza tempo da dedicare a salutare tutte le persone che volevo perché sono stata travolta in un turbine di emozioni, chiacchiere, premi e foto… La giornata è volata in un attimo e nemmeno me ne sono accorda!
Grazie di cuore.
5 dic '11 · 15 commenti · Cucine Regionali d'Italia, dolci, Drinks, frutta ·





