CAT | insalata
Mea culpa, anzi mea ignorantia. Ho fatto una scoperta, che probabilmente per voi sarà banale e magari vi farete una risata sulla mia ignoranza… Ma, voi lo sapevate che rucola e rughetta sono due cose diverse? Ecco, per me è stata una novità.
Mi scuso pubblicamente per tutte le volte che evete letto rucola su questo blog e in realtà intendevo rughetta. Ma l’illuminazione è arrivata proprio ieri dal mio pusher verduraio (… e per chi mi segue su twitter sapete chi è!) che mi ha fatto vedere la differenza, nonchè fatto sentire proprio l’odore ben diverso. La rucola è più aromatica pungente e amara, la rughetta sembra la sorellina più beboluccia. Chiaramente a seconda di quello che vi interessa preparare si sceglie la sorellina dal caratterino più dolce o quella più spigolosetta. Per l’insalata meglio la rughetta per un pesto meglio la rucola.
La ricetta super easy anti-caldo di oggi è è tratta da “La Cucina” del Corriere della Sera di luglio.
INSALATA DI POMODORI E PESCHE CON PROSCIUTTO
300 gr di pomodori cuori di bue
250 gr di pesche noci (2)
80 ge di prosciutto crudo
50 gr di rughetta
olio evo
fleur de sal
Tagliare le pesche lavate a spicchi. Mettere una mezza pesca in uno schiacciapatate e ricavate il succo. Preparare il resto degli ingredienti tagliando i pomodori e la rugetta, aggiungendo il prosciutto.
Emulsionare l’olio e il sale con il succo di pesca e condire con questo mix l’insalata mescolando bene.
20 lug '11 · 23 commenti · Contorni, insalata, Piatti Unici ·
L’inevitabile monopolio dell’insalata in tavola di questo periodo, spero che non sia un esclusiva di casa mia.
Troppo caldo per mettersi ai fornelli ed effettivamente, per chi poi?
- I vantaggi dell’essere finalmente andata a vivere da sola -. Perciò cucino solo quello che mi va, e come vi ho già raccontato, qualche pranzo viene risolto con combinazioni semplici di cerali e qualcun altro con un panino… con mio grande gaudio nessuno finalmente mi dice PIU’ che la frutta nell’insalata non ce la vuole, oppure “se ci metti il seitan io mi apro la scatoletta di tonno!”. Aggiungerei solo per concludere: era ora!
Ma veniamo all’insalata, che su l’ “oddioquantoèbelloviveredasoli“, immagino che vi ho già tediato abbastanza.
Pranzo di oggi risolto grazie alla più supernatural delle foodblogger, ricetta liberamente tratta dal libro di Sanjeev Kapoor how to cook indian.
La freschezza del cetriolo (km 0,050) cioè raccolto nel mio giardino, ben si abbina alla croccantezza e anche oleosità del cocco e delle arachidi. Poi invece del coriandolo, che sicuramente avrebbe fatto molto cibo etnico, ma peccato io non lo avevo, ho usato del dragoncello fresco, anche questo km 0,020!
INSALATA DI CETRIOLO, FRUTTA SECCA E SPEZIE
1 cetriolo grande
40 gr di cocco bio essiccato
70 gr di arachidi
1 cucchiaio di burro chiarificato (io olio evo) no ce l’ho fatta!
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaino raso di zucchero di canna
2 rametti di dragoncello fresco
semi di cumino
semi di senape
sale in fiocchi
Pelare i cetrioli dalla buccia se non ne conoscete la provenienza, lasciatela in caso contrario. Tagliarli a filetti o a pezzetti più grandi con un robot da cucina.
In una padella fate tostare il cocco fino a che non diventa dorato e le arachidi.
conun filo d’olio fate tostare anche le due spezie cumino e senape per pochi secondi e poi toglierle da fuoco.
Spermere il limone e aggiungere al succo lo zucchero.
Quindi unire tutti gli ingredienti all’insalta condendola con il succo di limone, salado quanto basta e aggiungendo qualche foglia di dragoncello .
1 lug '11 · 17 commenti · Contorni, insalata ·
Arrivano i primi caldi e arrivano anche i piatti unici, ceralosi, e abbastanza leggeri. Usare la frutta nelle insalate è una cosa mi piace fare, d’inverno la scelta ricade sempre su mele e pere, ma d’estate c’è davvero da sbizzarrirsi.
Se poi vi volete davvero divertire basta andare su food paring e mettersi a provare: con cosa posso sostituire il pomodoro? Bè con il mango. ed ecco qua che senza farmelo dire due volte nella mia insalata di kamut c’è finito davvero e non storcete il naso perché ci sta bene, rievoca il dolce dei pomodori datterini.
Il vero problema è che qui in Italia è difficile reperire un mango buono e dolce. Spesso al supermercato si trovano frutti durissimi che io lascio maturare anche due settimane in casa ma poi non hanno un buon sapore, l’unica soluzione è reperire dei frutti di importazione espressa, come vi accorgete della differenza? Il prezzo, e poi di solito su questi viene applicato un bollino rosso con disegnato un aeroplano. Diciamo che se al supermercato un mango lo pago 2€ quello con il bollino lo pago 4,5€ ma è un altra cosa (ringrazio sempre il mio pusher verduraio, che con quelli come me ci campa davvero). I manghi migliori, quelli più dolci, pare vengono dall’India o dal Pakistan, certo il km 0 in questo caso mettiamo da parte.
INSALATA DI KAMUT CON MANGO FETA E RUCOLA (x2)
200 gr di kamut
1/2 mango
100 gr di feta fresca
rucola qb
olio evo
sale
Cuocere il kamut secondo le indicazione riportate sulla confezione, potete trovare chicchi che hanno bisogno di ammollo e altri che non lo richiedono.
Un volta lessato in acqua salata il cereale, scolarlo e condirlo con olio. E’ necessario aspettare che si freddi un poco, così nel frattempo tagliare a dadini in mango, la feta.
Unire gli ingredienti e aggiungere la rucola, lavata e tagliata.
27 mag '11 · 23 commenti · cereali, insalata, Piatti Unici, Primi Piatti ·





