CAT | Plumcake
Sono sempre più rare le occasioni in cui si acquistano piselli “veri” ossia piselli da sgranare, quelli con il baccello, la maggior parte di noi forse si scorda che i piselli sono un ortaggio primaverile ed è in questa stagione che va acquistato, verde e tenero.
Supponiamo di aver comprato a peso d’oro dei pisellini biologici da sgranare e che una volta finito il lungo lavoro, ci pianga il cuore (almeno a me!) di buttare quel quantitativo imbarazzante di bucce.
Quindi mi sono ritrovata con un libro in mano a cercare una soluzione…
Se dico ecocucina, ormai non dico più il nome del blog di Lisa Casali, ma parlo di una ben precisa categoria di ricette, diciamo a impatto quasi zero o zero sprechi.
Dal libro di Lisa, ho preso questa ricetta leggera, del flan di bucce di piselli, che si può mangiare sia tiepido che freddo. Servirlo come piatto unico può essere un idea, oppure, in un pranzo importate può essere usato come contorno. Alla ricetta originale ho apportato solo qualche piccolissima modifica, la menta invece del basilico e un pochino di olio nell’impasto.
FLAN DI BACCELLI E MENTA
1 kg di baccelli di piselli
1/2 bicchiere di latte
3 uova
1/2 bicchiere di parmigiano grattugiato
5 foglie mentuccia romana
2 cucchiai di olio evo
sale
Una volta sgranati i piselli e tenuti da parte per altre preparazioni, le loro bucce vanno lessate 15 minuti in abbondate acqua.
Una volta bolliti, vanno frullati. Se avete dei baccelli non troppo teneri e già duri, passarli prima al passaverdure e poi frullarli.
Quindi, frullare le bucce dei piselli il latte, le uova, l’olio, il parmigiano, la menta e poco sale, fino a che non si ottiene un composto fluido.
Mettere il composto in stampini monoporzione, 6 o 7 stampini per piccoli plumcake riempiti per metà e cuocere a 180° per 30 minuti a bagno maria, lasciandogli stampi immersi dell’acqua di una teglia più grande.
I flan si gonfieranno molto per poi sgonfiarsi quando saranno tiepidi, solo allora si possono sformare e servire.
13 apr '12 · 19 commenti · Contorni, Plumcake, Torte Salate ·
Il kefir, una nostra vecchia conoscenza, oppure nuova, se questo è il vostro caso, è una bevanda simile allo yogurt, probiotico e ricco di fermenti lattici.
La peculiarità del kefir negli impasti di pane, è la morbidezza che conferisce al risultato finale, perché i suoi fermenti aiutano senz’altro la lievitazione. Infatti questo pane, è uno di quelli espressi, per quando si ha un pochino fretta e le lievitazioni con lunghi tempi di maturazione va a farsi friggere.
La treccia al kefir era una di quelle ricette fatte e scivolate nel dimenticatoio, ma non è troppo tardi per parlarne e soprattutto per dire a Giada di Fiordilatte che era ottimo!
Anche per questa settimana la ricetta slow per il weekend ce l’avete, non mi resta che augurarvi un ottimo primo fine settimana di marzo, dritti verso la primavera!
TRECCIA AL KEFIR CON CIPOLLA E PANCETTA
400 gr di farina tipo 0
180 gr di latte di kefir
120 gr di pancetta affumicata a dadini
50 gr di acqua
10 gr di lievito fresco di birra
10 gr di sale
mezza cipolla media
olio evo
In una padella rosolare la cipolla a fette in poco olio e unire successivamente la pancetta.
Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida e iniziare ad impastare la farina, con il kefir a temperatura ambiente.
Una volta uniti tutti gli ingredienti e ottenuto un impasto compatto e leggero, coprire l’impasto con la pellicola e lasciar un paio d’ore in un luogo caldo e asciutto.
Sgonfiare la pasta e formare 3 pagnottelle, da allungare come tre salsicciotti e intrecciare a vostra fantasia o seguendo la sua tecnica.
Lasciar lievitare coperto per un altra ora e infornare a forno già caldo a 200° per circa 30 minuti (forno statico).
2 mar '12 · 16 commenti · Lievitati, Plumcake ·
La Torta Margherità è una delle più semplici, buone e confortanti torte che si possa mangiare a colazione.
La ricetta è semplicissima, ora la mia versione è fatta per tutti coloro che non possono mangiare glutine, ma basta sostituire la farina di riso con quella di grano (comune “00″) per ottenere un risultato uguale a questo.
Godersi le colazioni slow nel weekend è un vero lusso che durante la settimana è difficile replicare. Ma nel weekend la colazione guai a chi me la tocca! Mi siedo con davanti, cappuccino o caffè lungo, tv accesa, spesso con Nigella in sottofondo e tra uno sbadiglio e l’altro: una fetta di ciambellone margherita. Se il cospicuo quantitativo di burro non fosse abbastanza appagante, si rimedia con marmellata home made, oppure cioccolata per accompagnare la ciambella. :)
Si perde tempo a tavola, di indugia tra un sorso e l’altro di cappuccino e si sfoglia l’ultima rivista di cucina acquistata, decidendo di fare un salto al supermercato per comprare quello che ci serve.

Mentre scrivo questo, sospiro, pensando alla mia colazione di domani… Che quasi quasi mi fa passare più velocemente questo venerdì. Buon weekend!
Se proprio volete sapere dove ho trovato questa ricetta, ammetto di aver fatto un mix, tra una ricetta letta sulla confezione di questa farina, e alcune ricette online. Esistono diverse versioni di torta margherita anche con l’olio invece del burro, io non ve lo consiglio con la farina di riso, correte il rischio di ottenere una torta troppo asciutta.
Troverete questa ricetta anche su The Breakfast Review.
CIAMBELLA MARGHERITA DI RISO, GLUTEN FREE
400 gr di farina di riso
100 gr di fecola di patate
150 gr di zucchero
150 gr di burro
5 uova
150 ml di latte
10 gr di cremor tartaro (o lievito per dolci)
Sbattere le uova a temperatura ambiente con lo zucchero, sbattere almeno 10 minuti fino a che non saranno belle chiare e spumose.
Setacciare farina, lievito e fecola nelle uova e amalgamare delicatamente. Aggiungere il burro fuso e trasferire l’impasto in uno stampo da ciambella di 26 cm ben imburrato.
Cuocere a forno preriscaldato, a 180° per 50 minuti (forno ventilato).
Buone colazioni… E perché no? Merende!
24 feb '12 · 17 commenti · dolci, Merenda, Plumcake ·





