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Avete raccolto presto quest’anno?
E’ quello che ci ha detto più di una persona, in questi giorni. Ma in realtà non abbiamo ancipiato molto solo 4 giorni rispetto all’scorso anno.
Poi, diciamo che erano gli unici giorni che tutta la famiglia (ben 12 aruolati) era disponibile a raggiungere Chieti, la zona dove abbiamo queste piante di ulivo.
Avete già intuito cosa vi racconterò in questo post no?
La raccolta delle olive, delle nostre olive.
So che in diverse famiglie questi racconti suoneranno famigliari e magari anche di scarso interesse, ma ritengo che per altri non sia lo stesso, quindi vi lascio questo foto-racconto, di un weekend persi tra natura piante e lavoro.
La mattina ci si sveglia, presto, ma non all’alba e si raggiunge il campo da raccogliere. Sono necessarie le reti, i rastrelli, e i guanti. Noi, nel tempo ci siamo evoluti e abbiamo preso un abbacchiatore, un rastrellone gigante che squote la pianta sulle cime più alte e fa cadere le olive.
Si comincia rastellando i rami e lasciando cadere le olive sulle reti opportunamente disposte a terra.
Si raccoglie la rete e rapidamente si puliscono le ulive all’interno dai ramoscelli più grandi che sono caduti. Dopo le olive vengono messe in cassette e portate fino alla strada. Caricate sul camion e portate in magazzino dove vengono allargate e ulteriormente pulite, fino a che non arriva anche la raccolta dei giorni successivi e possono essere portare direttamente al frantoio. Un gran bel lavoro, non c’è che dire e i 15 quintali non sono stati certo una passeggiata!
Quest’anno abbiamo premuto ad un nuovo frantoio, che ha ottenuto anche vari riconoscimenti a Olitaly,è Zappacosta a Bucchianico che è poi la stessa zona dove preme anche Masciarelli toer dire. Abbiamo abbandonato il vecchio frantoio a la premitura a pietra, per passare ad un frantoio più moderno e con nuovo sistema di lavorazione a ciclo continuo con premitura a freddo (che non super ai 27°) e senza acqua.
Il cultivar che abbiamo è il leccino, diciamo il sangiovese dell’ulivo, il più diffuso in Italia e anche il più resistente, è di buona qualità anche se non da olio con particolare picchi aromatici.
Generalmente la resa media è intorno al 18-21%, ma considerate che a noi quest’anno a reso 12%, alla degustazione è leggermente fruttato con sentori di pomodoro e cicoria, leggermente piccante e lievemente amaro. Gusto che poi andrà ad evolversi nel tempo, l’olio appena premuto è molto più vegetale.
Passerei ora, a descrivervi questa esperienza, anche dal punto di vista gastronomico, tradotto: ora si passa alla “roba seria”, ossia i picnic fatti tra gli ulivi nelle pause da lavoro. Due le pause previste quella a metà mattina e quella alle 13. Si sa, la colazione del contadino è sempre rustica e sostanziosa, in più deve essere facile da trasportare. Pane, formaggio e affettati locali, come la ventricina del vastese, qui, di solito la fanno sempre da padroni per i nostri pranzi, consumati seduti sopra le cassette delle olive.
Spesso arrivano anche le polpette di mia nonna, che già conoscete, ma un altro piatto di sostanza è, senza ombra di dubbio la ventresca, come la fa mia zia… E poteva mancare qui la sua ricetta!? Proprio no:
LA VENTRESCA DELLA ZIA SONIA (grazie!)
500 gr ventresca di maiale
2 spicchi d’aglio
5 foglie di alloro
1 rametto di rosmarino
1 litro vino bianco
olio evo
sale
Ungere un pochino la padella e aggiungere la carne con gli aromi.
Iniziare la cottura e aggiungere il vino fino a coprire tutta la carne. Coprire e lasciare cuocere fino a che il vino non è evaporato e la pancetta comincia a sfrigolare. A questo punto lasciar brunire ancora qualche istante e poi spegnere.
Eliminare un pochino liquido e grasso in eccesso, se necessario.
Concludo lasciandovi qui la foto dell’olio (finito) il colore verde brillante passerà nel giro di poco tempo, adesso è appena premuto.
—– Comunicazione di servizio—-
Un ultima comunicazione di servizio: questo weekend spero di incontravi tutti al Salone del Gusto, sarò lì a gironzolare, nella giornata di sabato.
Accidenti è già domani io ancora ho tutto da preparare!!
Potrete incontrarmi, per esempio, mentre passo allo stand del Consorzio del prosciutto San Daniele, per provare la sfida San Daniele vs San Daniele. Padiglione 1 Stand 1A 052 e 1B 051.
Qui, il programma dettagliato degli appuntamenti del Consorzio.
26 ott '12 · 10 commenti · cucina abruzzese, Cucine Regionali d'Italia, eventi, Secondi Piatti ·

Sono molto felice di potervi parlare quest’anno dell’iniziativa: Frutta nelle Scuole.
E’ al terzo anno consecutivo questo programma promosso dall’Unione Europea e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (in collaborazione con il Ministero della Salute, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome).
Partendo dal fatto che: l’obesità o il soprappeso infantile predispongono all’obesità adulta, e costituiscono una seria minaccia per la salute dei cittadini (in Italia un adulto su tre ha problemi di soprappeso e un italiano su dieci è decisamente obeso).
Si cerca così di promuovere iniziative come “ frutta nelle scuole” e il concorso “ tutti pazzi per la frutta” che supportino abitudini alimentari più corrette e una alimentazione maggiormente equilibrata coinvolgendo attivamente le famiglie.
Durante il periodo della campagna è stato chiesto agli alunni e ai loro genitori di scattare foto, che immortalassero scene di vita familiare in cui i protagonisti fossero la frutta e la verdura. Così gli autori delle fotografie, grandi o bambini che siano, hanno dato spazio alla propria creatività.

Oltre duemila famiglie di tutte le regioni italiane hanno partecipato al concorso. Fra queste, una giuria formata da fotografi professionisti, pubblicitari e rappresentanti istituzionali ha selezionato 100 scatti ritenuti i migliori per rappresentare i temi e gli scopi della campagna.
I 100 vincitori del concorso, comunicati il 30 settembre, vinceranno un soggiorno per nucleo familiare in agriturismi selezionati in tutte le regioni italiane.
Anche quest’anno, con le foto raccolte verrà realizzata una mostra fotografica, che prende il nome dal concorso: Tutti pazzi per la Frutta!
Durante l’inaugurazione della Mostra verranno illustrati gli elementi salienti del concorso e dell’organizzazione della mostra fotografica. Di fatto, quest’ultimo momento della campagna 2011/2012, darà il via alla nuova edizione che interesserà le scuole primarie per l’anno scolastico in corso.
La mostra fotografica sarà inaugurata:
mercoledì 10 ottobre alle ore 12,30 presso la sala convegni, al 3° piano, di Eataly
Ex Air Terminal Ostiense – Piazzale XII ottobre 1492 – Roma.
La Mostra sarà ospite di Eataly Roma fino al 10 novembre.
Questo particolare concorso, di cui ho voluto parlare oggi, si realizza per ampliare il coinvolgimento delle famiglie nel progetto Frutta nelle Scuole, perché è proprio nelle famiglie che può essere garantito un quotidiano e salutare consumo di frutta e verdure da parte dei ragazzi. Per saperne di più cliccate sulla pagina facebook e infine godetevi la mia ricetta a base di frutta ovviamente!

PERE NASHI AL SAKE E CANNELLA
2 pere nashi
3 cucchiai di saké
30 gr di zucchero
2 cucchiai di cannella
Sistemare le pere in una cocotte e cospargerle di sake, spolverare con zucchero e cannella a infornare a 160° per 15 minuti.
Trascorso tale tempo raccogliere il succo sul fondo della terrina e irrorare le pere più volte, cuocendo ancora 5 minuti.
Estrarre le pere spolverare con altro zucchero e cannella e decorare con della maggiorana. Servire ben calde.
Accompagnare le pere con una pallina di gelato alla vaniglia, trasformano la frutta in un vero e proprio dessert.
4 ott '12 · 5 commenti · dolci al cucchiaio, eventi, frutta ·
Scrosci di applausi alle bravissime blogger che hanno partecipato alla seconda edizione del Taste&match romano.
Molti di voi conosceranno la formula di questa serata organizzata da FernandoWine del sito Winexplorer, ma per chi non la conoscesse, l’evento si svolge così: 8 blogger ai fornelli, 8 vini da abbinare ai loro piatti e una serata intera in cui discutere di abbinamenti, ricette e chi più ne ha più ne metta!
La serata si è svolta presso la scuola di cucina Cuoche per caso, ma vi lascio alle foto dell’evento e vi presento la squadra vincente:
Agli antipasti, o per meglio dire, in attacco:
Un avvincente, Giovanna Cozzi, (che festeggiava proprio il suo compleanno, questo venerdì!! Auguri), fa da apripista con i suoi Calamaretti ripieni al forno con foglie di pane croccante abbinati al Prosecco Colfondo Belecasel. Blog Burro e Alici.
Una meravigliosa, Stefania Verardi, che propone in seconda battuta un abbinamento riuscitissimo tra lo Strudel rustico di pasta brisée con cipolle, olive nere, capperi e alici e il Pinot Grigio di Villa Job. Blog: Il mio cibo per l’Anima.
Con Stefania mi devo scusare, ma la foto in cui l’avevo immortalata purtroppo, non è venuta bene :( ho dovuto desistere dall’idea di pubblicarla perché troppo mossa.
Ai primi piatti, ovvero le centrocampiste:
Quella peperina di Giulia Diacono ha realizzato il piatto che più è andato a ruba durate la serata, monoporzioni di lasagne con ragù di carni bianche e fior di latte abbinate al Grignolino dei Marchesi Incisa della Rocchetta. Blog: Amaradolcezza.
Una splendida Giulia Nekorkina presenta i suoi Gnocchetti di polenta con il sugo di baccalà, pomodorini, capperi, olive abbinato al Verdicchio riserva Ammazzaconte, Conti di Buscareto. Blog: Rossa di Sera.
Arrivano i secondi, e quindi passiamo in difesa con:
Una grandiosa Claudia Tiberti ha realizzato il suo Veg hamburger di ceci e melanzane al cumino e coriandolo con pomodorini confit e salsa harissa abbinato a Aglianico del Vulture Cantine del Casale. Blog: Verde Cardamomo.
Una sfavillante Roberta d’Ancona ci ha fatto assaggiare il suo Stufato di chorizo e pilaf di bulgur in abbinato al Rosso di Montalcino Podere le Ripi. Blog: In Cucina con Roberta.
Infine è il turno dei dolci, con i portieri, a chiudere in grande stile un’ottima squadra:
Una magica Annamaria Villani che ha preparato delle Mini cake alle mandorle amare con crema e pesche aromatizzate al Brachetto, l’abbinamento ovviamente, è stato fatto con Brachetto Niades di Cascina Garitina. Blog: B per Biscotto
Una spumeggiante Patrizia de Angelis ha realizzato una torta alle nocciole con zabaione allo spumante di Erbaluce abbinato allo Spumante Brut di Orsolani. Blog: I Dolci nella Mente.
Per tutte le ricette assaggiate è stato usato Olio flaminio, compreso per il dolce realizzato da Patrizia. Per concludere, devo dire che è stata una di quelle serate che volano via in un lampo e che riguardando le foto ancora sorrido per il bel momento trascorso. Brave ragazze! E complimenti ai “Fernandi”,come affettuosamente li chiamiamo, per aver organizzato ancora un altro evento con questo format, ed aver fatto goal!
23 set '12 · 13 commenti · Eat Out, eventi, Varie & Eventuali, vino ·










