Romanità a tavola: Abbacchio allo scottadito
“Abbacchio” è un nome che a Roma fa sorridere, sarà perchè viene sempre estrapolato dal suo contesto per usarlo in un altro, sarà perchè è stato reso celebre da Thomas Milian: “ma che l’ha preso pè n’abbacchio?“. Sarà che in effetti questa carne è legata davvero alla nostra cultura ed è “‘na cifra romano”, tanto da meritarsi anche la denominazione IGP del Lazio. Per fare l’en plein di scurilità, dopo aver citato er Monnezza e rendere perfettamente il significato di quello che intendo con le mie parole: guardate voi stessi.
D’altronde dovrò anche parlarvi di un pò di seria romanità, altrimenti che stiamo scrivendo (plurale maiestatis? Mica capisco perchè parlo sempre di me al plurale) a fare questa rubrica?
Va bene, devo dire che con questo post siamo (Aridaje!) letteralmente caduti in basso ormai, inutile proporvi altre ricette fricchettate e chic-cose oggi si parla di vera sostanza:
ABBACCHIO ALLO SCOTTADITO
————> per la ricetta spulciate Made in Kitchen
Per il solito trucchetto che vi lascio:
Se, come me, non siete appassionati di quel sapore forte di agnello e volete renderlo più delicato. Lasciate la carne marinare una notte intera in frigorifero con il limone e gli aromi previsti nella ricetta.
26 apr '10 · 29 commenti · cucina del lazio, Secondi Piatti ·


Masterchef · 27 aprile 2010 alle 10:37
che bontà assolutamente da provare…posso postare questa ricetta nel mio gruppo di ricette su fb??? aspetto risposta ciao Tiziana
arabafelice · 27 aprile 2010 alle 10:50
Elisa, sono piegata in due. Per una romana come me queste sono citazioni ben note….grazie della bella risata che mi hai fatto fare in una serissima mattinata lavorativa :-)
Elisakitty's Kitchen · 27 aprile 2010 alle 10:54
@ Masterchef: Va bene ma mi daresti anche il link?
@ araba: Non sapevo se scrive queste cose o no… Menomale che almeno hai apprezzato spero che gli altri commenti non saranno troppo cattivi..
ஃPROVARE PER GUSTAREஃ di ஜиαтαℓια e ριиαஓ · 27 aprile 2010 alle 11:10
ciaoo..
mmm bonoooo si può avere un pezzo :-)
ciao da lia
Gunther · 27 aprile 2010 alle 11:24
mi sono divertito anche io a leggere e complimenti per l'abbacchio, (aspetto di venire a Roma per mangiarlo)
Alessandra · 27 aprile 2010 alle 11:38
Ciao Elisa!!!
Ma che meraviglia di ricetta e che coccottine bianche deliziose!!E che abbacchio stupendo e ben cucinato^^
Claudia · 27 aprile 2010 alle 11:40
Che buono l'abbacchio romano!!!!l'abbacchio con le spine non l'avevo mai visto!!!!!ahhahahahah
Mi piacciono anche le tue ciotoline bianche molto graziose.
baci
Carolina · 27 aprile 2010 alle 12:03
Hi, hi, hi,…
Sto ancora ridendo… ;)
Adesso vado a vedere su MIK.
Buon pomeriggio!
Onde99 · 27 aprile 2010 alle 12:08
Tesoro, non mangio agnello, ma nel leggerti sono morta dalle risate!!!
Zia Elle · 27 aprile 2010 alle 12:25
Questo è un "must" a Roma, brava Eli!!!
Saretta · 27 aprile 2010 alle 13:56
Magistrale ed anche troppo simpatica ::D
Bacione
dolci a ...gogo!!! · 27 aprile 2010 alle 14:05
abbacchio ruspante servito in chicchettose cocotte…c'è tutto in questo post eleganza e sostanza!!!davvero gustoso elisa,bacioni imma
Deeba PAB · 27 aprile 2010 alle 15:15
WOW, this is gorgeous. So full of flavour, and beautifully photographed!
Fabiana · 27 aprile 2010 alle 15:15
non un abbacchio comune.. ma il re di tutti gli abbacchi…è bellissimo… un vero capolavoro di romanità!!! un bacio
Fabiana · 27 aprile 2010 alle 15:15
non un abbacchio comune.. ma il re di tutti gli abbacchi…è bellissimo… un vero capolavoro di romanità!!! un bacio
Dolcetto · 27 aprile 2010 alle 15:41
Mai mangiato l'abbacchio… la tua foto mi ha fatto venire l'acquilina, è presentato alla perfezione!
Alice · 27 aprile 2010 alle 15:48
ahahahahahah ti prego quanto ho riso guardando il tizio di facebook ahahah! troppo fuori…
in compenso il tuo di abbacchio è uno spettacolo, mi scotterei volentieri le dita :P
Max (cucinasms) · 27 aprile 2010 alle 15:49
:)
terry · 27 aprile 2010 alle 17:17
E che sostanza!!!
Devo provarlo… a Roma ho provato varie cose …perfino la pajata… ma il famoso abbacchio mai!! grave mancanza!:)
bel post!
rebecca · 27 aprile 2010 alle 18:45
troppo forte , l'abbacchio nun se batte!!!! bravissima e ..romanissima!!!
ciao da Reby de Roma
ViaggiandoMangiando · 27 aprile 2010 alle 21:53
adooooooro!!
lo mangerei tutte le settimane, buonissimo e complimenti x le foto, ciao!
Shade · 28 aprile 2010 alle 06:20
che spettacolo! e che foto meravigliosa! bravissima :)
Antonella · 28 aprile 2010 alle 08:07
A propostio di er Monnezza, domenica ho comprato la sua mitica sciarpa giallorossa :)
Lefrancbuveur · 28 aprile 2010 alle 14:13
ne mangeremo anche domani sera di agnello…gnum!
Milena · 28 aprile 2010 alle 17:17
Una ricetta della tradizione ben spiegata :)
Interessantissimi i panini alla liquirizia ….
Giulia · 28 aprile 2010 alle 20:47
Sarà che fa sorridere, ma a noi l'abbacchio piace, eccome!
Ci vediamo domani?..
Un bacio
Rossella · 29 aprile 2010 alle 08:57
La sostanza è la bellezza della cucina romana.
Questa ricetta è preziosa per me, amando Roma ma essendo romana solo nei desideri :)
Masterchef · 29 aprile 2010 alle 09:50
ciao cara ho ricevuto il tuo messaggio …..per partecipare non devi fare assolutamente niente se ogni tanto vuoi inserire qualche ricetta nel gruppo fammelo sapere a fine mese poi ci saranno i vincitori……ok???? grazie comunque vado subito a pubblicare la tua ricetta!!!!!
JAJO · 29 aprile 2010 alle 12:14
E chi l'avrebbe mai detto che dietro quell'aspetto così romantico e dolce si nascondesse la figlia segreta di Nico Giraldi ? Hahahahahaha Il rimando "ar" Monnèzza è mitico (e fermiamoci a quello… hehehehehe).
Non amo alla follia l'abbacchio, anche se lo mangio (soprattutto le costarelle) ma da quando, in un'osteria abruzzese (che non c'è più) dietro Piazza Navona lessi "abbachio alla scottatito" non ho potuto non amarlo hahahahaha