Assoluto, il forno a Testaccio

Assoluto, il forno a Testaccio

Assoluto, il forno a Testaccio

Aggiornamento Dicembre 2018: Raffaele Pignataro non collabora più con il forno Assoluto.

Nuova apertura a Testaccio, in via Galvani da qualche giorno c’è un nuovo forno a far parlare di se, è Assoluto.
Il locale è ad angolo nella parte iniziale della via , una grande vetrina fa intravedere l’interno, i colori sono scuri, risalta il metallo e il vetro nell’arredo ma anche i colori delle scritte alle pareti che riproducono cartelloni strappati con scritte “levito madre” “Assoluto” e parole chiave che rappresentano il locale.

A lanciarsi in questa nuova avventura sono Maurizio Valentini e sua moglie Alessandra, con un panificatore d’eccezione: Raffaele Pignataro. Per chi non conoscesse Maurizio e Alessandra, sono due nomi molto noti del panorama “pizzaiolo” romano, proprietari de “La magnifica” e di Teresina senza glutine.
Raffaele Pignataro invece, blogger de “il crudo e il cotto” negli anni ha affinato le sue tecniche di panificazione, ha realizzato corsi in tutta Italia portando il suo lievito madre in giro e raccontando come realizzare a casa ottimi lievitati. Conoscendo Raffaele da qualche anno, so per certo che quella di aprire uno spazio suo era un po’ il suo sogno, era alla ricerca di un laboratorio dove poter dare libero sfogo alla sua maestria.
Dal 2009 cura e accudisce il suo personale lievito madre che ha chiamato “Ciro”, in ragione del fatto che le sue origini sono napoletane. I pani che qui si trovano sono di vario tipo e si differenziano per farina usata di tipo 1, integrale al 100% o farro monococco, da grano Senatore Cappelli o per aromatizzazione: alle olive, all’uvetta e anche alla birra.

Infine presso il forno Assoluto non si trova solo il pane, ma un bel banco di pizza alla pala, a lunga lievitazione, non manca mai la pizza bianca e rossa, tipica dei forni romani ma in più ci sono delle proposte già collaudate nelle pizzerie di Maurizio Valentini come la Tommasino, la fiori di zucca e alici e tante proposte che variano in base alla stagione.

Buona la selezione della materia prima usata, prodotti ricercati, presidi slow food,  che non solo sono usati come ingredienti ma anche venduti in piccoli coner gastronomici. Ad esempio: olio extravergine d’oliva, passate di pomodoro, pasta, sott’olio, confetture. Tra i marchi si annovera l’azienda salentina di Donna Oleria, le Confetture Stringhetto, Olive e pesto del Frantoio Bianco, La Giardiniera di Morgan, Sott’olio De Carlo solo per dirne alcuni.

Una notazione particolare va fatta per la scelta della birra: “Assoluto” anche questa, prodotta da un birrificio artigianale umbro (Birra Aeffe) e etichettata appositamente con il marchio del forno, disponibile nei vari stili birrai, io ho provato la APA e la Saison e mi sono piaciute molto.

All’ora di pranzo sarà anche disponibile qualche proposta gastronomica, per poter pranzare, come anche qualche fritto come i classici supplì e le crocchette, ci si può accomodare sugli sgabelli e godere di un attimo di relax nel paradiso delle lente lievitazioni mentre fuori il mondo corre troppo veloce.

Forno Assoluto
Via Galvani 35 – 00153 Roma
Tel. 393.9084700

Orario di apertura:
Lunedì – giovedì 7.30 – 21
Venerdì – sabato 7.30 – 23
Domenica Chiuso

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