La Corsica

La Corsica

Vi stavate chiedendo che fine avevo fatto? Immagino che proprio non riuscivate più a dormirci la notte vero? Si, come no! Stavate diventando calvi a forza di strapparvi i capelli, quindi ho pensato per il vostro bene di tornare a scrivere. Per cominciare magari raccontandovi qualcosa di queste vacanze 2010, passate come al solito, troppo velocemente. Ho tante cose da dirvi ma concetro tutto in un unico post dato che ci sono impegni e scadenze da rispettare da queste parti,
e chissà che il prossimo post… Ma non vi anticipo nulla, passate da queste parti.
Ora passiamo a due appunti sulle vacanze. La meta di quest’anno è stata: la Corsica.
L’ITINERARIO per 15 giorni:
Abbiamo girato la Corsica in senso antiorario partendo dal nord e iniziando dalla costa occidentale.
– Saint Florente 3 notti:
Tour del “dito”:
Nonza e Centuri
Elbalunga e Bastia
– Calvi 2 notti
– Valèe du fangu 1 notte:
Sagone
– Ajaccio 2 notti:
Gita alle Isole Sanguinarie
– Bonifacio 3 notti:
Spiaggia di Palomabggia
Spiaggia di Rondinaia
Cascade de Piscia di Gallo
– Aleria 1 notte:
Marina di Aleria
– Bastia 1 notte:
Corte
Vallèe della Restonica
La parte nord, quella che ho preferito, selvaggia e poco battutta dal turismo riserva davvero delle perle. Così incantevoli i paesaggi del “dito” quanto impegnativa la strada per raggiungerli. Centuri è piccolo borgo di pescatori, a me ha ricordato un pò la nostra “Manarola” si pescano le aragoste e non mancono certo i deliziosi ristorantini vicino al porto per assaggiarle.
La costa ovest offre oltre alle spiagge moltissimi piccoli centri che si affasciano sul mare, come Calvi ad esempio, cittadina arroccata su un altura dominata dalla fortezza genovese.

Il sud in agosto è molto affollato ma anche ricchissimo di spiagge e mete che non possono essere saltate. Le spiagge più blasonate dell’isola senza dubbio meritano la visita ma non si possono godere appieno perchè troppo affollate, almeno in questo periodo. Tuttavia a Bonifacio al tramonto ho lasicato un pezzettino di cuore, il sole cala dietro il promontorio a straiombo sul mare e le bocche appena sotto si tingono di tonalità tenui e delicate di bianco, le foto non rendono giustizia.
La costa est da vedere ma senza soffermarsi troppo, mentre da non perdere l’interno.Valli fiumi, laghi che regalano paesaggi tipicamente alpini, offrono la possibilità di fare escursioni o rilassarsi nelle piscine naturali che formano i fiumi. Al centro dell’isola c’è la sua vecchia capitale Corte un piccolo centro abbarbicato su uno sperone roccioso le bellissime piscine naturali che formani i fiumi le escursioni in montagna e i laghi alpini

COSA MANGIARE:

Erbe di maquis, brocciu e castagne praticamenti onnipresenti: nella pasta, nel pesce nella carne e persino nella birra.
Tutto profuma delle erbe tipiche della macchia mediterranea (maquis) l’assiette de charcuterie profuma di maquis, i biscotti sia dolci che salati sono aromatizzati con questi odori e una sera a Calvi le ho assaggiate mescolate insieme a una sorta di caponatina, assolutamente da replicare a casa.
Il brocciu invece, viene usato per farcire di tutto di più dai cannelloni ai bignè dolci (attenzione a questi ultimi sono davvero irresistibili).
Le confetture di castagne, le castagne al miele o all’acquavite sono reperibili in qualsiasi negozietto, la farina è utilizzata in moltissimi dolci: i canistrelli (biscottini secchi) e flan per esempio, invece le foglie sono usate per servire la falculella.

Bignè al brocciu – falculella e canistrelli alla farina di castagne

Per un pranzo al volo omelette e crepes salate sono state d’obbligo, per una cena più ricercata ai piatti semplici e tipici si affiancano invece specialità francesi non manca spesso il foie gras e la canard.
La cucina Corsa per certi lati però è simile a quella sarda, come ad asempio l’utilizzo del fomaggio nei dolci e la prevalenza di piatti di carne anzichè di pesce (certo le località balneari fanno sempre eccezione) però mentre abbiamo mangiato più spesso buoni salumi e buoni formaggi non si può dire lo stesso per il pesce.

Birra Pietra alla castagna – dessert con crema di marroni

COSA BERE:

I vini Corsi non sono male (a dire della guida) ma sapete che la sottoscritta non è poi una vera intenditrice quindi, ho assaggiato diversi vini della A.O.C. Patrimonio, ma devo dire che nessuno mi ha entusiasmato tanto (colpa dei vini o colpa mia!?) quanto la birra Pietra (che volete sono semplice io!).
Le altre birre prodotte di Corsica sono: la Colomba una blanche molto delicata aromatizzata alle erbe della macchia (corbezzolo, mirto, cisto, ginepro) e la Serena una bionda chiara non particolarmente interessante.
Da provare anche la CorsicaCola mi è sembrata una bella idea proporre un’alernativa locale alla nota bibita americana.

Infine per chi volesse riportare un pò di profumi Corsi in casa ecco il modo per fare da voi il misto di erbe di maqui:

ERBE DI MAQUIS misto home made:

2 cucchiai di origano
2 cucchiai di foglie di mirto
1 cucchiaio di nepitella

3 cucchiai di basilico

Mescolate tutte le erbe essiccate, se necessario pestarle ad un mortaio per sminuzzarle meglio.
Usatele per condire pasta riso o per insaporire verdure cotte.
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