Anko
“Fagioli di soia rossi?”
“Esatto fagioli di soia lossi”
così mi ha risposto la cameriera la prima volta che sono andata al ristorante giapponese al momento di ordinare dei mochi per dolce, parliamo di almeno una decina di anni fa e ne è passata di acqua sotto i ponti, adesso non mi stupirei di una marmellata di fagioli, visto che c’è chi con pazienza la fa anche con i fiori di tarassaco :)
Ma l’anko è questo, una marmellata fatta di fagioli, e non c’è bisogno di storcere il naso perchè al primo assaggio vi innamorerete, mi ricorda vagamente una marmellata di castagne dalla consistenza un pò più solida. L’anko si utilizza per farcire daifuku oppure dorayaki, ma anche mangiata così ve la consiglio.
E’ possibile lasciare la marmellata con qualche fagiolo intero oppure decidere di frullare tutto e ottenere una consistenza più liscia, come ho fatto io. La ricetta proviene dal libro del cavolo di Sigrid e funziona bene.
ANKO
500 gr di fagioli azuki
500 gr di zucchero
Versare i fagioli in una pentola capiente con abbondante acqua, chiudere la pentola e portare l’acqua a bollore. Spegnere e togliere i fagioli dal fuoco metterli a mollo per 24 ore il 850 ml di acqua pulita.
Il giorno successivo eliminare i fagioli che sono venuti a galla e rimettere i fagioli sul fuoco con la loro acqua di ammollo. Cuocere i farioli a fiamma medio bassa per circa 2ore e 40 mescolando spesso e aggiungendo via via acqua quando il composto comincia ad essere troppo asciutto. Quando i fagioli sono teneri si aggiunge lo zucchero e si continua la cottura per altri 5 minuti.
Potete schiacciare i fagioli con un cucchiaio di legno oppure mettere tutto in un frullatore ed ottenere un composto più liscio. Versare la marmellata nei vasetti (io ne ho rimpieti due grandi).
Si conserva in frigo ma non aspettate troppo a consumarla dopo una settimana sarebbe bene averli terminati.
10 set '10 · 15 commenti · Creme & Conserve, cucina giapponese, Cucine del Mondo, dolci ·


Ichigo Daifuku · Kitty's Kitchen · 10 settembre 2010 alle 08:21
[...] Proseguite per la ricetta dell’anko! [...]
Onde99 · 10 settembre 2010 alle 09:17
Questa poi non me la sarei mai aspettata: sei sempre sorprendente tu!!!
Alelunetta · 10 settembre 2010 alle 09:33
Bella questa ricetta! Ero proprio alla ricerca di un modo per utilizzare i fagioli di soia rossi rimasti in dispensa. Però non ho capito un passaggio: bisogna ammollarli in acqua, portarli a bollore e poi cambiare di nuovo l’acqua? :) grazie
gaia · 10 settembre 2010 alle 09:50
mi piace proprio tanto!
io la prima volta che l’ho assaggiata ero una bambina e mi aveva colpito per quela sapore molto morbido che aveva!
di solito la mangio anche sul gelato al thè verde o quello al riso!
Juls @ Juls' Kitchen · 10 settembre 2010 alle 10:14
io pure ho reagito così!! :D
è buona, anche a me piace, e in effetti mi ricorda molto le castagne come sapore.. fors eè per questo che mi piace! non mi immaginavo potesse essere così semplice!
sei sempre la mia fonte di ispirazione per queste cose! :D
marifra79 · 10 settembre 2010 alle 10:22
…quanto mi piace!
Un abbraccio
Carolina · 10 settembre 2010 alle 10:31
Fagioli lossi?! ;)
Eli, vedessi, qua anche i supermercati più scaci hanno scaffali e scaffali ricchi di questi ingredienti che ti farebbero impazzire…
Anzi, pensavo che se c’è qualcosa che proprio vorresti, ma non riesci a trovare non devi fare altro che farmelo sapere. Sarei ben contenta di potertelo mandare! OK? Affare fatto? :)
Un bacio e buon fine settimana!
kristel · 10 settembre 2010 alle 10:31
Ho mangiato una sola volta in un ristorante giappo un dolce coi fagioli rossi. In tutta confidenza devo dirti che non mi é proprio piaciuto ma sono di quelle che non demordono quindi questo lo asseggerei volentieri. baci!
rosa · 10 settembre 2010 alle 14:13
ti prego di credermi se ti dico che stamattina girovagavo in rete a caccia della ricetta per l’anko (la anko? lo anko? il anko?) avendo in testa anche io quella del libro di Sigrid. Poi casualmente poco fa leggo un tuo commento in un blog e vengo a conoscerti e cosa scopro come ultimo post? la ricetta dell’anko! se non è un colpo di fulmine questo :-)
Rossella · 10 settembre 2010 alle 19:46
Appena avrò del tempo si farà anche qua. Se mi dici poi che ricorda la marmellata di castagna, qui la Cavia ne andrà matta.
Meggy · 10 settembre 2010 alle 22:04
Ciao bella, che meraviglia!Complimenti innanzitutto per la foto, esalta la dolcezza di questa buonissima marmellata!Non l’ho mai assaggiata ma ho letto qualcosina, mi incuriosisce molto!Originale come al solito, bravissima!!Buon we un bacione
blunotte · 11 settembre 2010 alle 15:04
Ma che delizia, davvero speciale, è perfetta!
Aiuolik · 11 settembre 2010 alle 19:09
In effetti difficile stupirsi di questi tempi e con tutti i blog che visito/iamo…però un po’ il naso lo storco…anche se la mia curiosità per il cibo mi farebbe assaggiare l’Anko se solo me lo trovassi davanti.
Ciaoooo
4 legumi di riscoprire · Kitty's Kitchen · 19 gennaio 2011 alle 07:32
[...] dei fagioli diffusi in asia, che vengono usati per preparare sia ricette salate che dolci, come l’anko (marmellata di azuki) dal sapore molto simile alle nostre castagne. Sono introdotti nelle diete [...]
Crippa e la cacio e pepe, Noda e i Dorayaki @culinaria · Kitty's Kitchen · 23 febbraio 2011 alle 08:43
[...] e alcuni ingredienti del suo paese alla cucina del nostro territorio. Un esempio? Il suo “anko” realizzato con le lenticchie di Vulci e stando a quanto detto da lui lo prepara con [...]