Kitty's Kitchen

in the food for love

CAT | cucina spagnola

tapas datterini, bacon e germogli

Sono riuscita ad impossessarmi di questo oggetto del desiderio: il germogliatore, da ormai qualche settimana.
Mi sto prendendo cura dei miei piccoli semini giornalmente, innaffiandoli (2 volte giorno) e posizionandoli al mattino e alla sera negli angolo della cucina dove hanno la giusta luce.
Proprio non mi bastava il lievito beato che vive nel mio frigo, adesso ci mancava anche questo giochino nuovo.
I primi esperimenti sono stati con fagioli azuki e cavolo rosso, che sono finiti in numerose insalate e anche in qualche primo. Conoscete già delle proprietà benefiche dei germogli vero? Bé, è bello pensare che a primavera invece di correre in farmacia e farsi cure ricostituenti di pilloline: dal bioscalin al supradin, posso mangiare i miei germogli di alfa alfa integrando naturarlmente la mia alimentazione.

Insomma sono in pieno loop germoglifero, ormai li metto ovunque. L’altro giorno per uno spuntino apri-cena ho preparato delle semplici tapas, mettendo i teneri germogli qui e lì, oltre a dare al piatto gusti diversi, un po’ come le spezie, fanno anche bene e finché ho tempo e voglia non ci rinuncio di certo.
I semini li potete comprare al solito supermercato della natura e dopo averli tenuti in ammollo una notte cominceranno a germogliare in 4-6 giorni e si manterranno anche 2 settimane della loro vaschetta fuori dal frigorifero. AH! Se volete un bel consiglio per germogliatore fai da te, guardate cosa si è inventata Eva: qui

germogli

FRISELLINE CON DATTERINI, BACON E GERMOGLI

10 friselline di semola (–> le loro)
5 fette di pancetta
300 gr di pomodori datterini
olio evo
sale
pepe
germogli vari

Lavare i datterini e farli concassè, cioè incidere una “X” su ogni pomodorino sbollentarlo 20 secondi in acqua bollente e pelarlo. La buccia si leva agevolmente a questo punta tagliare piccolissimi pezzettini di polpa e eliminare l’acqua di vegetazione.
Condire la dadolata di pomodoro con olio, sale e pepe.

Scaldare una padella e fare rosolare le fettine di pancetta tagliate in due o tre parti fino a renderle croccanti.
Sistemare il pomodoro sulle friselline appena tuffate nell’acqua aggiungere il bacon caldo e i germogli, come se piovesse (cit. Fior di Frolla).

Ps. Mi sa che la foto un pò dark del post precedente non vi è poi così piaciuta oggi sono tornata a colori caldi della primavera. :)

dulce de leche

Non sapevo se tediarvi o no, con l’ennesimo dulce de leche che avrete letto girando per il web. Ma alla fine la scelta è caduta sul si! Nella top 3 dei post più blasonati di questo blog credo che abbiamo a parimerito:
- Dulce de leche
- Lemon curd (anche se al timo)
- Povere di agrumi (anche se di mandarino)

Ma in fondo perchè spedirvi su un altro blog quando potete leggervela comodamente qui la ricetta? Soprattutto in seguito alla ricettina della torta con cioccolato e noci pecan che necessita il dulce de leche come ingrediente? Quindi così è deciso l’udienza è tolta! Parliamone. Iniziando dalla sua storia, i primi dulce de leche che comparvero il giro per il web, erano quelli che venivano pazientemente fatti così:

1° versione:
1l di latte intero,
280 gr di zucchero
1 bacca di vaniglia
1 cucchiaino di bicarbonato

Cuocere il tutto per un ora e mezza mescolando, soprattutto spessissimo l’ultima mezz’ora.

In seguito si sono diffuse le versioni più facili e indolore, di quella di sopra, a patto di avere in dispensa il magico barattolino di latte condensato…

La prima volta io lo scoprì in Spagna, quando studiavo lì il caffè era sempre “cortado” con la leche condensada, lo chiamano anche bom-bon. Un must da provare se ancora vi manca! Tornado al dulce de leche, quindi si diffusero le ultime due versioni

2° versione:
Un barattolo di latte condensato

Prendere una normale pentola, inservrvi dentro il vasetto di latte condensato bollirlo per circa due ore e mezzo in molta acqua.

3° versione la mia:
Un barattolo di latte condendensato

Prendere una pentola a pressione, inserirvi dentro il barattolo di latte condensato, coprirlo di acqua e cuocere per mezz’ora. Lasciar raffreddare, estrarre il barattolo e lasciarlo riposare ancora un pò, quando sarà quasi freddo potete aprirlo e versarlo nel contenitore desiderato.

Le ultime due versioni sono le più profane, diciamo così, si utilizza il forno a micronde. C’è sia la versione al latte condensato si a la versione latte e zucchero.

4°versione
1 litro di latte
200 gr di zucchero
1 pizzico di bicarbonato
essenza di vaniglia (si può omettere)

Unire tutti gli ingredienti in un recipiente dai bordi alti senza tappo, cuocere il tutto per 40 minuti fino a che non avrà il colore desiderato. Ogni 10 minuti minuti aprire il forno e mescolare delicatamente

5°versione
1 tubetto di latte condensato

Versare il contenuto di un tubetto di latte condensato in una pirofila da micronde, meglio se trasparente così controllate la cottura. Coprire con la pellicola trasparente e forarla con la forchetta. Cuocere per 30 minuti alla potenza minima del micronde, all’inizio mescolando un paio di volte una a 5 minuti e l’altra a 10. Se necessario aggiungere un goccio di latte in più.

Albondigas sesamo nero

Ci stavo cadendo anche io nel tormentone del momento, tanto parlare di influenza e vaccini che quasi quasi anche io oggi volevo parlare di tutte queste persone un pochino “influenzate”, per non essere da meno, ma parlare di questo mi sembra non addirsi tanto ad un blog di cucina, bè se fosse solo per questo me ne fregherei altamente, il vero motivo per cui voglio evitare l’argomento è che non se ne può più! Anche io spero di lasciarmela alle spalle al più presto, quindi non voglio pensare a “lei” ma alle albondigas!
Le albondigas sono le polpettine spagnole, spesso e volentieri sono servite come aperitivo insieme alle tapas sempre con il principio del pincho.
Le albondigas si caratterizzano dal fatto che sono più piccoline delle nostre polpette e la maggior parte delle volte sono servite in ambiente umido, cioè, di solito sono al sugo, oppure vengono servite nella zuppa.
Ho ripoposto le mitiche polpettine ma in chiave asciutta, l’involucro di sesamo le rende croccantissime e l’insolito colore anche un tantino chic, a mio parere.
Tuttavia se cercate un dip adatto a queste albondigas secondo me è perfetto qualcosa che ricordi lo tzatziki, vi ricordate quello quasi greco?

ALBONDIGAS AL SESAMO NERO

250 gr di macinato sceltissimo
1 uovo
70 gr di pamigiano
40 gr di pane raffermo
latte
sale
pepe
prezzemolo
cipolla
sesamo nero
olio per friggere

Ammollare il pane nel latte e renderlo morbido. Sbattere l’uovo con il parmigiano. Unire tutti gli ingredienti alla carne. Mescolare bene insieme al trito di cipolla e prezzemolo.
Con le mani bagnate formare delle piccole palline che rotolate poi nel sesamo.
Friggere le piccole polpettine in abbondante olio bollente, girandole da ogni lato, scolarle su carta assorbente. Servire accompagnate dalla salsina allo yogurt.
Sono buone anche tiepide.

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