CAT | frutta
Di principio sapete che io tengo fuori questioni poco allegre dal mio blog, questa volta proprio non ce la faccio… Ieri sera ho visto PresaDiretta (vedetelo) e, ieri a Roma si è tenuto il farmer market: il problema del grano, del latte, del concentrato di pomodoro, il made in Italy non tutelato, sono solo alcune delle problematiche legate al mercato alimentare e alla produzione del nostro paese. Anche noi consumatori per primi dobbiamo fare scelte più consapevoli.
Almeno provarci, perchè mentre abbiamo l’impressione magari che comprare biologico sia una scelta giusta e lasciamo interi stipendi per perseguire questa decisione, poi anche qui ci prendono in giro. E’ quindi davvero un illusione la possibilità di scegliere?
La quatre quart è una delle più classiche e anche facili torte da realizzare, però la versione all’olio mi mancava. La ricetta viene da Saveur.
QUATTRO QUARTI ALL’OLIO EVO CON PRUGNE E MELE COTOGNE
3 uova
180 gr di farina 00
180 gr di zucchero
180 gr di olio
4 prugne
1 mela cotogna
Pesare le uova con il guscio e prendere lo stesso peso di farina, zucchero e olio.
Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi.
Lavare la mela cotogna e bollirla in acqua per almeno 15 minuti, poi pelarla e togliere il torsolo, se non eseguite questa operazione correte il rischio che resti dura.
Procedere con l’impasto: mescolare l’olio con lo zucchero fino al completo assorbimento, aggiungere i rossi d’uovo e la farina fino ad ottenere un impasto morbido e amalgamato.
Delicatamente iniziare ad incorporare gli albumi con movimenti dall’alto verso il basso senza smontarli.
Riempire uno stampo da 26 cm con 3/4 dell’impasto. Aggiungere la frutta tagliata e pulita e aggiungere l’ultima parte dell’impasto.
Cuocere a forno preriscaldato a 180° per 40 minuti (forno ventilato). Aspettare che si freddi prima di sformarla e tagliarla.
10 ott '11 · 28 commenti · dolci, frutta, Impasti Base, Merenda ·
Apriamo le danze alla stagione autunnale, si io non vedevo l’ora, perché come sa anche la Caro, l’autunno sarebbe una di quelle stagioni che a noi piace proprio tanto…
Stagione coccolosa per eccellenza, dove finalmente la sera possiamo preparare una tisana calda, arrostire le castagne, bere vino rosso e vedere fiotte di capelli cadere ovunque (già, periodo delle castagne anche per loro!).
Quest’anno l’autunno si è fatto desiderare, ma oggi pare che questa la mezza stagione che non c’è più, si sia imposta con più convinzione, ed ecco l’impermeabilino beige che esce dall’armadio, gli stivaletti tolti e lasciati sull’uscio della porta ad asciugare, mente fuori piove…
Piccola ode all’autunno per raccontarvi due idee di mezza stagione, quelle a cui proprio difficilmente resisto se me le trovo davanti, non sono vere e proprie ricette, ma più abbinamenti da provare. Quando poi dalla campagna arriva tutta la frutta del momento le danze autunnali possono avere inizio.

La prima proposta ovviamente parte dal classico abbinamento prosciutto e fichi, il primo sostituito con dello speck d’anatra, che se è un buono speck ha una parte grassa, quasi cremosa che avvolge il fico e rende ogni boccone un esperienza, la parte croccante è data dalle noci fresce.
FICHI, SPECK D’ANATRA E NOCI FRESCHE
Affettare lo speck sottilmente e disporlo su di un piatto, tagliare i fichi in quarti o a metà dopo averli lavati. Disporre anche questi sul piatti condire con un filo d’olio.
Pulire le noci e togliere anche la pellicina interna, aggiungerle al piatto.
Facoltativo: aggiungere del miele di castagno sopra ogni fico.
La prima volta che ho provato il blu al cucchiaio con il porto ero a La Tradizione e l’idea è stata subito rubata e riproposta in versione casalinga… A patto di avere un buon blu al cucchiaio ovviamente.

CAKI GRIGLIATI CON BLU AL CUCCHIAIO E RIDUZIONE AL PORTO
Scaldare il un pentolino a fuoco dolce 150 ml di porto di buona qualità, aggiungendo un cucchiaio di zucchero e mescolando. cuocere il porto per circa 30 minuti, o fino a che non otterrete un liquido denso come aceto balsamico. Fate freddare completamente.
Con il dorso di un cucchiaio lavorate il formaggio aggiungendo il porto, fino ad ottenere una crema spalmabile, se non provate il blu, potete usare del gorgonzola dolce.
Scaldare una piastra per grigliare le fettine di caki e il pane. Alternare le fette di caki al formaggio con il porto e condire con la riduzione. qualche fogliolina di dragoncello per guarnire.
7 ott '11 · 22 commenti · Antipasti, frutta ·
Mettete che alla fine dei giochi, dopo quella serata stancate e piena di emozioni, finalmente si va a dormire contenti e poi al riordinare si pensa domani.
Mettete che il domani arriva, e ti trovi non solo con i pavimenti impiastrati di birra, ma anche con un numero imprecisato di stinchi di maiale da far fuori, ecco.
La distribuzioni al “parentame”, e lo stoccaggio diretto nel congelatore, sono alternative che servono poco a salvarci dall’irrimediabile pietanza riscaldata per un paio di giorni.
Almeno che la “riproposta” sia quantomeno appetibile!
Ragionando sul fatto che il maiale si abbina perfettamente alle prugne e che lunghi da me il fatto di voler caricare lo stinco con salse e salsine… Ho avuto l’idea di sfilettarlo nell’insalata aggiungere qualche prugna di stagione, aggiungere dei crauti con qualche bacca di ginepro. I crauti danno quel gusto agrodolce che per accompagnare una carne tiepida e un pochino grassa come il maiale sono perfetti.
Risultato finale? insalata agrodolce, come il gusto della festa che è finita e degli anni che passano… Dal sapore decisamente tedesco, da accompagnare ad una birra, magari dell’oktoberfest.

INSALATA AGRODOLCE CON STINCO DI MAIALE E PRUGNE
100 gr di stinco di maiale già cotto
50 gr di crauti bianchi cotti con aceto
3 prugne di diverso colore
2 prugne secche
bacche di ginepro
rughetta
olio evo
sale
Sfilettare o tagliare a fettine sottili lo stinco, mescolarlo con della rughetta, e disporlo su di un piatto.
In una padella calda scaldare 3 prugne tagliate a pezzettini (tenere da parte qualche fettina per decorare) con 2 cucchiai d’acqua, far appassire un poco, aggiungere anche i pezzettini di prugna secca e condire l’insalata.
Alternare “qui e lì” dei ciuffetti di cauti conditi con aceto bianco e ginepro, decorare con le prugne fresche e ancora un filo d’olio e sale prima di servire.
30 set '11 · 15 commenti · frutta, insalata, Piatti Unici, Secondi Piatti ·


