Sushi rolls

Sushi rolls

La giappo-addiction che ho sempre avuto, ha radici profonde. Sono cresciuta a pane e cartoni giapponesi.
Un generazione, la nostra, adorante i robot con razzi perforanti e le eroine piagnucolanti tutte boccoli biondi, forse modelli di vita migliori di quello che passa il mercato oggi.

Sono cresciuta con la credenza che gli onigiri e i dorayaki fossero il cibo più desiderabile al mondo. Sono anche cresciuta con il desiderio di andarmene in Australia e portarmi dietro Lowell che tanto era più figo di Abel e Artur… Ma questa è un altra storia!

Ad oggi però, non sono ancora riuscita a vedere né l’Australia né il Giappone, questa seconda meta però resta il mio viaggio dei sogni, arriverà anche il suo momento.
Intanto oltre a riversare la passione per il Giappone nei libri e nei film, adoro Miyazaki e Kitano su tutti, ma sono estimatrice della regia folle di Shinya Tsukamoto e Takashi Miike. Oltre a questo dicevo, il Giappone, mi piace provare a cucinarlo.

Proprio qualche sera fa, ho conosciuto Maki, grazie ad una serata organizzata da Daniela Senza Panna (grazie ancora!) con Stefano di La mia vita tra la carne.
Maki, ha frequentato la scuola di cucina in Giappone e ora che è in Italia organizza corsi di cucina giapponese, catering e prepara anche piatti take away.
Maki ci ha ospitato a casa sua, dove dopo il corso abbiamo avuto modo di assaggiare alcune sue specialità, dalle polpettine in agrodolce al tiramisù con tè matcha, delle chicche che non vedo l’ora di replicare, anche se so già che raggiungere i suoi livelli sarà impossibile. 🙂

Appena arrivati ci siamo messi subito all’opera. E’ stato facile preparare i sushi rolls avendo già tutti gli ingredienti belli e pronti dalla nostra “maestra” ma non è poi così complicato alla fine. L’importante è reperire una di quelle tovagliette per arrotolare il sushi, dell’acqua con dell’aceto per maneggiare il riso per non farlo incollare e dei coltelli ben affilati per tagliare il rotolino una volta fatto.

COME PREPARARE IL RISO GIAPPONESE:

400 gr di riso glutinoso (2 tazze)
560 cc di acqua
1 pezzo di alga kombu di 7 cm
2 cucchiai di sakè
4 cucchiaini di aceto
3 cucchiaini di zucchero
1,5 cucchiaini di sale

Come potete ben immaginare e come più volte ho scritto, cuocere il riso giapponese è la cosa più difficile da fare, per noi non che non siamo abituati:

01 – Lavare Il riso glutinoso almeno fino a che l’acqua non è pulita e lasciarlo riposare così per 30 minuti.

02 – Mettere il riso in una casseruola con la quantità di acqua indicata il sakè e l’alga. Cuocere a fuoco medio fino all’ebollizione e lasciar andare per 8-10 minuti.

03 – Alzare la fiamma e cuocere per un paio di minuti ancora

04 – Abbassare a questo punto la fiamma al minimo e cuocere 13-15 minuti. SENZA TOGLIERE MAI IL COPERCHIO o mescolare il riso (come per il pilaf).

05- Spegnere il fuoco e lasciar riposare 10 minuti.

Nel frattempo far sciogliere lo zucchero e il sale nell’aceto in un altro pentolino a fuoco basso.
Allargare il riso in una ciotola (ci sono quelle bellissime di legno, gli hangiri) e con un cucchiaio di legno mescolare il riso al condimento di aceto.
Quando il riso è freddo, è pronto per essere utilizzato.

COME PREPARARE I CALIFORNIA ROLLS:

Adagiare un foglio di alga kombu sulla tovaglietta di bambu, il lato liscio è quallo che va esternamente.
Inumidirsi le dita nell’acqua acidulata e disporre il riso sull’alga lasciando liberi 2 cm della parte superiore.
Disposto uno strato sottile di riso, mettere una foglia di lattuga, una frittatina spalmata con un velo di maionese, i gamberi bolliti (3 per rolls) e 3 fettine sottili di avocado.
Come nelle foto arrotolare l’alga con l’aiuto della tovaglietta e per chiudere il rools utilizzare la parte di alga senza riso bagnandola con acqua acidulata che sigillerà il rolls.

Lasciar riposare il rotolino qualche minuto prima di tagliarlo.
Il coltello deve essere sempre pulito al momento del taglio, quindi è consigliabile tenere vicino un tovagliolino umido e pulire la lama in seguito ad ogni taglio.

Disporre i rolls nei piatti dandogli una disposizione geometrica e servire con wasabi e salsa di soia.

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