Kitty's Kitchen

in the food for love

CAT | Cucine del Mondo

Mi piace la cucina cinese, anche se in ristoranti di questo tipo non ci vado spesso. Secondo me esiste ristorante cinese e ristorante cinese, infatti qualche volta me lo concedo, cercando di driblare quelli che utilizzano glutammato a go-go! A Roma ho trovato qualcuno in cui ho notato un approccio molto diverso alla cucina e una buona corrispondenza ai miei gusti.
Non mi dispiace a volte, quando i piatti sono semplici, prepararmeli a casa mia, ho comprato questo libro di cucina etnica, non è il massimo, ma per prendere qualche idea è un buono spunto. Quindi mi è capitata sotto gli occhi questa ricetta, l’ho rifatta a mio gusto.
AH! I germogli di bambù (takenoko) contengono molto potassio e ferro, hanno poche calorie e stimolano l’attività metabolica dell’organismo, sto cominciando a pensare di coltivare bambù in un vaso!

POLLO ALLE MANDORLE e GERMOGLI DI BAMBU’

200 gr di petto di pollo
1 porro
50gr di germogli di bambù
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di vino di riso (io: vino bianco)
2 cm di radice di zenzero fresco
1/2 tazza di mandorle pelate
olio di semi (io: d’oliva)

Tostare le mandorle in un padella. Scaldare un wok con dell’olio saltare il porro tritato e i germogli di bambù nel frattempo tagliare a dadini il pollo infarinarlo metterlo in padella. Far cuocere il pollo sfumando con il vino, la salsa di soia e una buona grattata di zenzero. Alla fine aggiungere le mandorle. Controllare di sale.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta ricette con la soia di Alessandra:

Solo recentemente la curcuma è diventata popolare come spezia in Occidente, mentre nella cucina e nella medicina indiana questa radice gialla ha sempre avuto un posto d’onore per le sue proprietà alimentari e salutistiche, tanto da essere considerata simbolo di prosperità e rimedio depurativo per tutto il corpo. La specie più importante è la Curcuma longa dell’India, coltivata nell’Asia Tropicale, contenente amido, olio etereo e un colorante giallo (curcumina) che entra nelle sofisticazioni dello zafferano nella preparazione della polvere indiana usata in cucina per preparare il curry visto il costo minore, anche se si differenzia da questo per il suo preciso sapore ben diverso. La curcuma è un ottimo antiossidante e tonico epatico, dicono che faccia “ringiovanire” e che aiuti a prevenire tumori. Il principio attivo di questa spezia infatti, agisce proteggendo le cellule epatiche dalle tossine (qui, qui e qui…). E allora ecco un’altra ricettina x con il pollo, dopo il rotolino

BOCCONCINI DI POLLO SPEZIATI ALLA CURCUMA E SESAMO

200 gr di petti di pollo
2 cucchiai di farina di riso
2 rametto di timo
1 rametto di rosmarino
qualche seme di coriandolo
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaio di latte di cocco
semi di sesamo
olio d’oliva e sale

Tagliare i petti di pollo e strisce. Unire alla farina la curcuma e mischiare, unire il timo e il rosmarino spezzettati e passare i bocconcini in questa impanatura. I un wok mettere un filo d’olio e cominciare e cuocere il pollo girando spesso, appena comincia a essere dorato aggiungere il latte di cocco. Saltare in un altra padella i semi di sesamo e il coriandolo. Unirli al pollo solo a cottura ultimata.
Si può mangiare insieme al del basmati.

Ho un amico innamorato della Svezia… o delle svedesi!? Chissà! Discutendo, lui mi dice che in effetti in Svezia non hanno poi piatti tipici, secondo lui la maggior parte sono importati. Per il gusto di contraddirlo sono andata alla ricerca di maggiori informazioni riguardo questa cucina… Bè di ricette svedesi ce ne sono eccome! Parlando di cucina svedese puntualmente viene in mente salmone e aringa e un pensiero va a Ikea e le classiche polpettine….köttbullar.
Io però ho trovato il cavolo rosso e dopo aver letto tante ricette ( es: qui, qui e qui…) ho elaborato il tutto e vi propongo la mia:

INSALATA SVEDESE – SWEDISH APFELROTKOHL

1 cavolo rosso
1 mela verde
30 g di burro
2 cucchiaini di aceto di mele
1 dl di acqua
20 g di zucchero
1 cucchiaio di marmellata di ribes
aceto di vino
sale
pinoli e uvetta

Lavare il cavolo, affettatelo finemente e mettetelo a bagno per mezzora in acqua con mezzo bicchiere di aceto di vino, poi scolatelo e asciugatelo bene. Sciogliete il burro in una casseruola e fatevi rosolare il cavolo a fuoco basso per 20 minuti Coprite con acqua e poi unite lo zucchero, l’aceto di mele, il sale e portate a ebollizione. Fate cuocere per 30 min a fuoco medio aggiungendo altra acqua se necessario. Unite la mela sbucciata e tagliata a dadini, la marmellata di ribes, i pinoli leggermente tostati e l’uvetta fatta rinvenire in acqua tiepida. Cuocere in tutto ancora qualche minuto.
Ah! Con questa ricetta partecipo alla Raccolta di Susina:

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