Da quando le olive si raccoglievano a metà novembre, ne è passato di tempo.
Ricordo ancora da bambina il freddo in quel campo e il camino acceso per scaldarci dopo una giornata di raccolta.
Quest’anno le olive erano mature a metà settembre è vero che il leccino è anche una varietà precoce, ma ad aver avuto la possibilità sarebbe stato meglio raccogliere già negli ultimi weekend di settembre.
Pazzesco solo a pensarlo!

Raccolto 2022, raccolta olive, olio extravergine, campagna, Chieti, autunno, rastrelli

Raccolto 2022, raccolta olive, olio extravergine, campagna, Chieti, autunno, olive, olio nuovo

Ogni anno la raccolta sembra anticipare e ogni anno il problema che più ci affligge è quello dei frantoi. Abbiamo una produzione molto piccola, giusto per il nostro fabbisogno familiare, questo implica che i frantoi a cui dobbiamo appoggiarci devono essere operativi per altri produttori per fare anche il nostro olio. Attualmente i frantoi aprono tardi rispetto alla maturazione dei frutti.

Quest’anno il primo weekend di apertura è stato il 1 ottobre in Abruzzo, noi siamo partiti da lì.

Annata poco produttiva questa e le olive tendevano a cadere.
Abbiamo raccolto per due weekend mettendo la metà del tempo che abitualmente impieghiamo, anche per la scarsità dei frutti.

Però non ci siamo fatti mancare luculiane mangiate, gioia e faccia che abbiamo condiviso insieme.

Raccolto 2022, raccolta olive, olio extravergine, campagna, Chieti, autunno, olive, frutti

Raccolto 2022, raccolta olive, olio extravergine, campagna, Chieti, autunno, olive, frutti

In campagna ci sono tanti frutti in questo periodo: i melograni, le noci, i caki, le ultime giuggiole. Gli alberi di caki sono meravigliosi adesso! Si tingono di rosso e sono uno spettacolo per gli occhi.
Vi avevo parlato anche dell’equiseto, che da luglio in poi nelle campagne si può raccogliere.

Raccolto 2022, raccolta olive, olio extravergine, campagna, Chieti, autunno, olive, pranzo

Ad accompagnare le nostre giornate a Chieti, ci sono i pranzi della zia Sonia, tramite lei ho imparato ricette abruzzesi bellissime come il cif e ciaf e le sagne e fagioli, alla sera si mette a preparare a mano i cavatelli per il giorno dopo, oppure al mattino si mette a friggere le pizzette olio e sale.
Praticamente un mito assoluto! I nostri pranzi sono consumati sul campo accomodati sulle cassette della raccolta, mentre cerchiamo di rinfrancarci dalla fatica della lunghe mattinate.

Raccolto 2022, raccolta olive, olio extravergine, campagna, Chieti, autunno, pranzo

I nostri pranzi in campagna sono caratterizzati da cose semplici, pane con la frittata qualche pezzetto di ventresca di maiale, pomodori con’olio.

Raccolto 2022, raccolta olive, olio extravergine, campagna, Chieti, autunno, cavatelli

Ma stavolta lascio la ricetta della zia Sonia per i preparare i cavolfiori fritti, preparazione di stagione che trovo davvero irresistibile.
Infine, come è andata con l’olio nuovo?
Non tanto bene purtroppo, i quantitativi sono stati molto bassi e devo ammettere che anche la qualità non era il massimo (ok lo so io sono perfezionista!), la frangitura è avvenuta sempre in giornata, siamo stati molto veloci e anche se lo olive all’apparenza erano sane, forse erano troppo mature.

Raccolto 2022, raccolta olive, olio extravergine, campagna, Chieti, autunno, cavolfiore fritto

Cosa occorre per preparare il cavolfiore fritto

1 cavolfiore
1 uovo
200 ml di acqua fredda
200 gr di farina 0
1 l di olio di semi di arachidi
sale

Partire dalla pastella che se si riposa un po’ prima di essere utilizzata non fa male!
Unire la farina con l’acqua e l’uovo, regalare il quantitativo di acqua che a seconda della farina potrebbe essere di più o di meno, l’importante che si ottenga una pastella liscia e consistente, come quella delle crêpes. Coprire e lasciar da parte

Pulire il cavolfiore e ricavarne delle cimette, tuffarlo in acqua bollente per 5 minuti, scolarlo e lasciarlo asciugare. A questo punto è pronto per la pastella.
Scaldare in una friggitrice o in una apposita casseruola dell’olio di arachidi, portarlo alla temperatura di 180°c e immergere le civette di cavolfiore prima in pastella e poi nell’olio, appena dorate togliere dall’olio e scolarli su carta assorbente, aggiungere il sale solo al momento di servire.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *