Kitty's Kitchen

in the food for love

cake alle rape rosse

Mentre mescolavo rapidamente l’impasto di questo cake, meravigliandomi del bellissimo colore rosa shocking che avevo ottenuto, mi crogiolavo al pensiero di chissà quale incredibile cromia avrei ottenuto dopo la cottura.
180°, inforno.
Nell’attesa, un sbirciatina, lievita.
Nell’attesa, mi rubo un altro pezzettino di emmeltaler dop, era giusto avanzato.
Nell’attesa, ripenso al viaggio in Svizzera che ho fatto con il consorzio dei Formaggi dalla Svizzera, sono state giornate di cui ho ancora un bellissimo ricordo per questo non ho potuto far a meno di prendere parte anche io al contest #noiCHEESEamo. Un contest che prevede che vi presenti due formaggi molto famosi: L’Emmentaler Dop, tipico formaggio svizzero con i buchi naturali che si formano per la fermentazione propionica e Le Gruyere DOP, almeno 5 mesi di stagionatura latte crudo svizzero anche lui, ma senza buchi! :)

Sempre nell’attesa, ripercorro con la mente le ragioni che mi hanno fatto scegliere la ricetta di un cake, come ricetta “del cuore”. Si tratta di un libro a cui sono particolarmente affezionata, uno dei primi che ho preso quando ho iniziato a scrivere tra queste pagine, quello di Ilona Chovancova, ho realizzato moltissime delle sue ricette fino a che non sono stata in grado di crearne delle nuove e originali senza dover più ricorrere alle sue. Resto legata ai cake, che mi fanno pensare ad un amica lontana, attualmente in Svizzera tra l’altro, con cui abbiamo condiviso pagina dopo pagina i cake del medesimo libro e le storie delle nostre vite.

L’attesa è finita,
il cake si è raffreddato ed è ora di tagliarlo, fuori un meraviglioso rosso carminio e dentro… Giallo :) Qualche chimico saprebbe spiegarmi il perché? :)

cake alle rape rosse2

CAKE CON RAPE ROSSE, CIPOLLE ED EMMENTALER

180 gr di farina
130 gr di rape rosse (1 media pesata da cotta)
3 uova medie
100 gr di latte intero
85 gr di olio extravergine d’oliva fruttato intenso
100 gr di emmentaler dop
50 gr di cipolla rossa
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
sale
pepe

Lessare le barbabietole, io le ho bollito per 40 minuti in una casseruola con dell’acqua. Appena fredde sbucciare le rape e frullarle grossolanamente insieme alla cipolla.

Scaldare il forno a 180° intanto in una ciotola sbattere le uova unireil latte, l’olio e via via aggiungere farina e lievito setacciati.

Grattare l’emmentaler e unirlo al composto insieme alla purea di barbabietole. Mettere in uno stampo da plumcake da 20 cm e infornare.
Cuocere per 50 minuti e lasciate freddare prima di tagliare.

insalata di pere e gorgonzola_4543

Voglio un autunno rosso come l’amore, giallo come il sole ancora caldo nel cielo, arancione come i tramonti accesi al finire del giorno, porpora come i granelli d’uva da sgranocchiare. Voglio un autunno da scoprire, vivere, assaggiare.
Stephen Littleword.

insalata di pere e gorgonzola_4561

INSALATA PERE CALDE E GORGONZOLA
(x3)

3 pere abate
200 gr di gorgonzola
50 gr di spinacini
olio extravergine d’oliva fruttato medio-intenso
150 ml di champagne o vino bianco
acqua qb
50 gr di zucchero
sale

Per la pasta brisèe:

100 gr di farina
50 gr di burro
70 ml d’acqua
1 pizzico di sale

Spellare le pere con un pelapatate.
In una pentola mettere lo champagne, lo zucchero, e l’acqua necessaria coprire le pere.
Lasciar cuocere 15 minuti per farle ammorbidire.
Togliere le pere dal fuoco e farle freddare completamente.

Intanto preparare la brisèe.

Alla farina aggiungere il burro freddo tagliato a cubetti, mescolare velocemente fino ad ottenere un composto sbricioloso. Aggiungere l’acqua e questa verrà assorbita rapidamente compattando l’impasto.
Avvolgere in pellicola trasparente e riporre in frigo, per un ora.

Stendere la pasta brisèe abbastanza sottile 1 o 2 mm in un rettangolo e tagliare delle striscioline larghe 1 cm.
Livellare la base delle pere in modo che si mantengano in piedi belle dritte.

Avvolgere le pere con le strisce di brisèe, iniziando dalla cima e via via a scendere. Arrotolare fino a che la striscia non è finita poi aggiungere la successiva, fino ad arrivare alla base.

Mettere in una teglia e infornare a 180° per 15 minuti, il tempo che si la brisèe inizia a colorarsi.

Nel frattempo condire l’insalata con olio e sale, aggiungere il gorgonzola a dadini e volendo qualche noce.
Aggiungere la pera al centro e servire subito.

Altre idee:
Le pere possono anche essere mangiate come dessert magari facendo una brisèe dolce, accompagnate con una pallina di gelato o della crema/salsa al cioccolato.

Fonte:
Idea presa girovagando su Pinterest, ma perdonatemi non ricordo assolutamente l’autore.

kefir d'acqua

Antica bevanda di origine caucasica, elisir di lunga vita, bevanda dissetante e lievemente alcolica (davvero poco) che nasce da batteri che vivono nutriti e pasciuti nella tua dispensa, sto parlando del kefir. Hanno l’aspetto di granellini trasparenti, che di giorno in giorno possono regalarci una bevanda dissetante e regolatrice del nostro intestino, senza lattosio e con molteplici proprietà. Approfondimenti qui.

DOVE TROVARLO:
Facendo passamano. Qualcuno deve donarci i sui grani, come la pasta madre, deve essere condivisa. Online esistono siti per lo sharing. [Aggiornamento: su vostra segnalazione ho scoperto che si trovano anche al NaturaSì]

COME ACCUDIRLO:
Giornalmente i grani e l’acqua vanno filtrati attraverso un colino, l’acqua filtrata può essere consumata durante l’arco della giornata, come bevanda.

Accortezze:
- I grani di kefir non devono superare le dosi consigliate rispetto all’acqua quindi di tanto in tanto vanno eliminati (sono un ottimo fertilizzante).
- Alla soluzione di acqua e zucchero si possono aggiungere tutti gli aromi che preferite, dal limone, alle più svariate spezie (anice, cannella..), alla frutta secca come uvetta, albicocche e fichi.
- La bevanda va consumata fresca di frigo.
- Il kefir d’acqua nasce e muore come kefir d’acqua, invece un kefir che si utilizza con il latte può essere trasformato in kefir d’acqua.

kefir

LE DOSI:

1 litro d’acqua

3 cucchiai di fermenti di kefir

2 cucchiaio di zucchero di canna o semolato

1 spicchio di limone bio

uvetta secca/fichi secchi/prugne secche

Una volta preparata la bevanda con queste dosi, porre il tutto in un barattolo, senza chiuderlo ermeticamente e lasciar riposare 24 ore. Trascorso tale tempo, spremere il limone nel liquido, ed eliminarlo del tutto.

Filtrare il liquido con un colino, trasferendo l’acqua in una bottiglia e rimettendo i grani nel barattolo ben sciacquato.

Ai grani, aggiungere acqua e zucchero, mescolare bene e aggiungere anche nuova uvetta e limone. Lasciar fermentare fuori dal frigo per 24 ore, prima di ripetere il filtraggio.

La bevanda ottenuta può essere bevuta in 24 ore, e va conservata in frigorifero. E’ meglio consumata fresca, perché si danneggia facilmente.

EVIDENZE SCIENTIFICHE:

Le prime analisi svolte ad opera del Prof. Menkiv, studioso di biologia, prendendo in considerazioni le popolazioni caucasiche che erano immuni a tubercolosi, il cancro ed i disturbi intestinali.

In seguito il Prof. Drasek, un medico tedesco, ha confermato scientificamente l’effetto benefico del Kefir ancor prima della prima guerra mondiale.
Inoltre Il Prof. Ilya Ilyich Metchnikov, ha eseguito studi al livello applicativo del prodotto, appurato che con il Kefir guarisce il catarro delle vie respiratorie, i crampi allo stomaco, le infiammazioni croniche intestinali e quelle al fegato, i disturbi alle vie biliari e le malattie alla vescica.

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