Kitty's Kitchen

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zucchine alla scapece
Come promesso ecco qui la ricetta delle verdurine alla scapece. Certo potevo mettere il link di famosissimi blog che già hanno dato la loro interpretazione a questo classico della cucina, ma perchè farvelo mancare tra queste pagine?
Procedo quindi col presentarvi questa ricetta utile per “far fuori” la sovrabbondanza di verdure di questo periodo. Il primo problemuccio incontrato è stato proprio quello di scrivere il titolo di questo post perchè si dice: verdure alla scapece/ in scapece o a scapece? Bel dilemma che su internet non ha trovato soluzione, ho optato per la forma che a me sembrava più corretta, ma dovrei chiedere a qualche napoletano in realtà come si usa dire.
Questo tipo di preparazione prevede la frittura preventiva delle verdure e poi la marinatura con l’aceto per far si che si conservino a lungo, in effetti le zucchine le ho fatte da ben due settimane e si sono conservate perfettamente fin ora, le melanzane idem, anche se appena fatte hanno quella fragranza e croccantezza che poi perderanno.
Abbiate l’accortezza, se tagliate a mano le verdure, di fare delle fettine tutte dello stesso spessore, il procedimento da usare è lo stesso quindi metto solo le dosi di entrambe il procedimento da seguire è quello in fondo.

ZUCCHINE ALLA SCAPECE

500 gr di zucchine (4 o 5)
cipolla bianca
1 bicchierino da caffè di aceto di vino
1 rametto di menta
sale in fiocchi
olio di semi
3 cucchiai di olio evo

melanzane alla scapece

MELANZANE ALLA SCAPECE

2 melanzane nere
2 spicchi d’aglio
1 bicchierino da caffè di aceto di vino
olio di semi
3 cucchiai di olio evo
sale in fiocchi
1 rametto menta

Tagliare le melanzane dello spessore di 2-3 mm con l’aiuto di una mandolina si fa prima e meglio. Lasciare le melanzane in un canavaccio pressato da una pentola dopo averle salate per eliminare il sapore amaro. Tuttavia se avete melanzane fresche e “giovani” potete omettere il passaggio non saranno amare.
Chiaramente per le zucchine questo passaggio non è necessario

Scaldare l’olio di semi e portarlo a temperatura, sarà pronto quando immergendo uno stuzzicadenti questo fa le bolle. Mettete dentro le melanzane e cuocerle fino a che non diventano gialle dorate. Attenzione che dal dorato al bruciato passano davvero pochi istanti. Scolarle su carta assorbente asciugarle un pò dall’eccedenza di olio.

Disporre le melanzane in una terrina andando a strati e per ogni strato cospargere il sale, aggiungere l’olio l’aglio (per le zucchine la cipolla) a rondelle e la menta.

***
Per ultimo, dopo aver partecipato al simpatico contest di Semplicemente pepe rosa e Cavoli a merenda ed essere stata proclamata vincitrice (grazieeeeeeee troppo buone!) con la ricetta del mio plumcake ho ricevuto uno splendido pacco colmo di delizie e accessori speciali, curato nel colorato packaging. Una farina di granoturco tostato d’eccezione, vasetti di conserve: miele, marmellata e grappuvetta e infine due diversi tipi di bellissimi pirottini. Bè io non ho parole per ringraziarvi ragazze.
Caroo, ma per utilizzare la farina hai qualche dritta da suggerirmi?
pacco carolinacompleto

PESTO addicted? Si!
Chi non ama questo tipo di condimento mediterraneo e profumato? E chi almeno una volta non ha sperimentato qualche variante di questo? Rosso, verde e persino giallo… Insomma se ci si vuole sbizzarrire con il pesto si può davvero!
Mi sono accorta che nonostante il caldo non ho postato ancora nessuna ricetta di pasta fredda o piatto analogo, accidenti devo un pochino recuperare!!
Il farro, sapete tutti che è uno di quei cereali “riscoperti” ed è tornato ad essere utilizzato sulle nostre tavole come alternativa al riso, contiene percentuali altissime di magnesio, provitamina A, fibre che non affaticano l’intestino, che è privo di crusca e quindi digeribilissimo, sazia velocemente, non provoca gonfiori e non dà pesantezza.
Si può acquistare sia decorticato, sia perlato (in questo caso i tempi di cottura sono ridotti) cioè senza glumetta (pellicina esterna). Ormai diffusissimo ne esistono numerose versioni in scatola anche già cotte.
Io avevo acquistato il farro della zone di Garfagnana, in Toscana non hanno mai abbandonato l’utilizzo di questo prodotto, ed ora è IGP, viene ancora brillato con macine in pietra.

INSALATINE DI FARRO CON PESTO E BRIE

200 gr di farro della Garfagnana
100 gr di brie
3 cucchiai di pesto alla genovese
1 manciata di pinoli
Pesto alla genovese:
4 mazzetti di basilico
pinoli
2 spicchi d’aglio
3 cucchiai di parmiggiano reggiano
1 bicchiere di olio evo
1 cucchiaino di sale marino grosso
(Unire gli ingredienti pestandoli in un mortaio di pietra)

Mettere il farro in ammollo per 12 ore. Lessarlo in abbondante acqua salata per 60 minuti. Scolarlo e lasciarlo intiepidire.
Aggiungere il pesto e aggiungere il brie tagliato a dadini dopo averlo messo un pochino in freezer xchè i pezzetti rimangano interi.
Tostare dei pinoli e aggiungerli interi all’insalata, per dare la parte croccante alla ricetta (simone Rugiati insegna…). conservare un ora in frigo prima di servirla.
Con questa ricetta partecipo al concorso di “Un tocco di zenzero”: Più pesto per tutti, che Sandra sta portando avanti magnificamente in collaborazione con Palatifini.

Per ultimo, ma non per importanza, ringrazio Imma di “Dolci a go go!” per il bellissimo dono… Guardate che amore??

Buon lunedì!
Era da tempo che guardavo la focaccia di Paola: zeppole & panzarotti pensando di rifarla… Come al mio solito però comincio con un idea e finisco a fare tutt’altro. I pachino si sono traformati in olive e poi ho messo in atto qualche rivisitazione qua e la…
Il segreto per questa focaccia è scegliere delle buone olive non eccessivamente salate, ecco quelle da evitare sono quelle in barattolo già denocciolate! Io ho preso delle olive verdi e pazientemente (con questo barbatrucco) mi sono messa all’opera. La focaccia resta abbastanza sciapa usando questo impasto, ma le olive conferiscono la giusta sapidità, il sapore nn è comunque assimilabile a quello della pizza resta molto ‘tipo pane’ ed è una perfetta alternativa a questo.
Provate a mangiarla con un patè, magari di olive e capperi….

FOCACCIA ALLE OLIVE CON PASTA MADRE

600 gr di farina 0
200 gr di semola rimacinata di grano duro
250 gr di pasta madre
400 gr acqua tiepida
200 gr di patate bollite e schiacciate
150 gr olive verdi private del nocciolo
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini di sale
sale

Tirare fuori dal frigo la pasta madre, rinfrescata la sera precedente e attendere un ora che si attivi. Dopo scioglierla nell’acqua tiepida.
In una ciotola unire le sue farine con la pasta madre, e le patate schiacciate, il sale, l’olio impastare bene prima dentro la ciotola poi sulla spianatoia infarinata.
Lasciar lievitare questo impasto 5 ore avvolto in un canovaccio.
Trascorso il tempo necessario alla lievitazione (non aspettatevi che raddoppi), prendere l’impasto stenderlo sulla spianotia infarinata e impastare nuovamente 2 o 3 minuti, unendo le olive che avrete denocciolato e condito con olio e sale.
stendere l’impasto in una teglia da forno oliata e lasciarla lievitare 2 ore ancora a forno spento.
Dopo cuocerla a 200° nella parte alta del forno fino a che non sarà dorata, io ho impegato 50 minuti.

Il simpaticissimo Jajo del blog Viaggi, cucina e… Io mi ha passato un meme.Grazie per aver pensato a me!!
… E un grazie va anche a Unika del blog: I piaceri della vita per avermi donato questo premio bellissimo:

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