Pizza romana sbattuta di Pasqua

Non era ancora iniziato marzo quando parlavamo di qualche idea per le torte salate di Pasqua, oggi invece già abbiamo superato la metà del mese e ci avviciniamo a grandi passi a questa festa. Ho deciso quindi nel weekend di preparare qualcosa di dolce e fare una prova per la colazione di Pasquetta, visto che quest’anno potrei anche correre il rischio di rimanere a Roma e quindi dovermi organizzare da me.

Bene, a Roma si prepara questa pizza sbattuta, non appartiene alla tradizione della mia famiglia perché è più facile che da noi, date le origini abruzzesi consumiamo il soffione, ma nella capitale ho sentito che molti consumano questa pizza dolce che si prepara senza lievito.

Si chiama pizza romana sbattuta perché per prepararla bisognava sbattere a mano le uova per un ora per ottenere il risultato leggero e spumoso, in pratica infatti è la ricetta di un pan di spagna ma deve essere bello alto (sicuramente un pochino di più del mio, che non avevo uno stampo adatto).
Per mantenere la pizza appena più umida, perché ovviamente il risultato è un dolce asciutto si può aggiungere un poco di farina di mandorle che aiuta a questo scopo.
La pizza sbattuta, si prepara senza grassi né olio, né burro, si accompagna alla corallina ovviamente, il salume di Pasqua che si consuma a Roma o con l’uovo di Pasqua. Alcuni, per i più golosi, utilizzano le uova di pasqua, per fare lo squaglio di cioccolato cin cui immergerci le fette.
Insomma gli “usi” sono molteplici.

Gli ingredienti che occorrono per la pizza romana sbattuta di Pasqua:

5 uova
170 gr di zucchero
160 gr di farina 00
50 gr di farina di di mandorle
la scorza di un limone
1 pizzico di sale

Come preparare la pizza romana sbattuta di Pasqua:

Rompere le uova nella ciotola della planetaria, montare le uova con lo zucchero a lungo devono quadruplicare il loro volume e assumere un colore chiaro, quasi bianco.
Lasciar montare per mezz’ora.
Aggiungere, sempre montando un pizzico di sale e la scorza di limone.

A questo punto setacciare le due farine aggiungerle alle uova utilizzando una marisa e incorporando le polveri a piccole dose con movimenti circolari dall’altro verso il basso per incorporare aria.
Non mescolare troppo, ma il tempo necessario che tutta la farina sia ben assorbita.

Foderare di carta forno, uno stampo da 24 cm a cerniera dai bordi alti.
(io purtroppo ho usato uno da 28 cm xchè non ne avevo uno così e infatti è venuta bassina).
Cuocere in forno statico, preriscaldato a 180°c per 45 minuti.
Appena la superficie inizia a dorare spegnere togliere dal forno a far freddare.

2 Comments

  • Elena ha detto:

    Gran bel aiuto la planetaria, non riuscirei a sbattere per un’ora le uova…. Una torta semplice che racchiude in se il gusto buono della tradizione, mi piace!

  • … ma lo sai che anche a Nettuno si parla solo di pizza battuta quando è Pasqua?
    Non pensavo fosse caratteristica anche a Roma, in realtà pensavo fosse proprio tipica di Nettuno, in quanto ricetta povera, contadina, preparata con ingredienti basici, ma comunque adorabile per me.
    Mentre ad Anzio ne preparano un’altra, compeltamente diversa, molto più ricca ed elaborata, molto buona anche quella, ho anche la ricetta sul blog.
    Ti mando un caro saluto, mi manchi, un bacio F.

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