Kitty's Kitchen

in the food for love

Insalata di kamut con mango feta e rucola

Arrivano i primi caldi e arrivano anche i piatti unici, ceralosi, e abbastanza leggeri. Usare la frutta nelle insalate è una cosa mi piace fare, d’inverno la scelta ricade sempre su mele e pere, ma d’estate c’è davvero da sbizzarrirsi.

Se poi vi volete davvero divertire basta andare su food paring e mettersi a provare: con cosa posso sostituire il pomodoro? Bè con il mango. ed ecco qua che senza farmelo dire due volte nella mia insalata di kamut c’è finito davvero e non storcete il naso perché ci sta bene, rievoca il dolce dei pomodori datterini.

Il vero problema è che qui in Italia è difficile reperire un mango buono e dolce. Spesso al supermercato si trovano frutti durissimi che io lascio maturare anche due settimane in casa ma poi non hanno un buon sapore, l’unica soluzione è reperire dei frutti di importazione espressa, come vi accorgete della differenza? Il prezzo, e poi di solito su questi viene applicato un bollino rosso con disegnato un aeroplano. Diciamo che se al supermercato un mango lo pago 2€ quello con il bollino lo pago 4,5€ ma è un altra cosa (ringrazio sempre il mio pusher verduraio, che con quelli come me ci campa davvero). I manghi migliori, quelli più dolci, pare vengono dall’India o dal Pakistan, certo il km 0 in questo caso mettiamo da parte.

mango e rucola

INSALATA DI KAMUT CON MANGO FETA E RUCOLA (x2)

200 gr di kamut
1/2 mango
100 gr di feta fresca
rucola qb
olio evo
sale

Cuocere il kamut secondo le indicazione riportate sulla confezione, potete trovare chicchi che hanno bisogno di ammollo e altri che non lo richiedono.

Un volta lessato in acqua salata il cereale, scolarlo e condirlo con olio. E’ necessario aspettare che si freddi un poco, così nel frattempo tagliare a dadini in mango, la feta.
Unire gli ingredienti e aggiungere la rucola, lavata e tagliata.

foie gras e ratatuillePranzo da sola, #cenacontwitter e varie vicissitudini dell’ultimo periodo, mi hanno portato spesso a consumare i miei pasti senza compagnie, cosa che non amo particolarmente infatti finisce spesso che consumo il tutto in piedi alla penisola della cucina, mentre sfoglio qualche rivista, sono al telefono o al pc.

E’ il caso di questo panino, che si, per postare panini vuol dire proprio che siamo arrivati ai minimi termini eh!? No dai non scherziamo! Di questo ve ne devo parlare perché è un abbinamento ben riuscito.
Sorvoglando, ma non troppo, il problema foie gras che sia etico o meno… Cioè non è etico affatto. Quando iniziai a scrivere il blog il mio slancio era molto più verso il vegetariano e il macrobiotico andante, ma poi un pochino i gusti cambiano e le battaglie bè, si perdono, quindi di tanto in tanto ho imparato a concedermi questi lussi. La nuova consapevolezza è stata che, cibarsi di animali, deve avvenire con il giusto rispetto di questi. Senza abusarne e scegliendo di comprare carne di animali che hanno vissuto la loro vita, in modo da poterla definire tale. Con questo chiudo la parentesi.

Prima di tutto, al primo posto della questione “panino” c’è il fatto di reperire tutti gli ingredienti.
Mentre mi dirigo a Monte Mario faccio sosta a La Tradizione e finisce nella busta della spesa un torchon di foie gras de canard. Mentre passo da Rione Monti, ficco nella busta della spesa anche i panini di Franco Palermo, quelli a lievitazione naturale con le noci. Mentre torno a casa, papa mi lascia le prime zucchine dell’orto.
A questo punto gli ingredienti ci sono tutti, tenere lontane cipolla e aglio dalla dadolata di verdure perché altrimenti si sentirebbero solo quelli!
Così si può procedere:

panino foie gras e ratatuille

RATATOUILLE DI VERDURE CARAMELLATE

2 piccole patate novelle
1 carota bio
1 zucchina bio
1 cucchiaino di zucchero di canna
olio evo
sale

Tagliare tutte le verdure saltare in padella con un poco di olio, aggiungere dell’acqua e coprire. Far cuocere fino a che non sono tenere, scoperchiare e aggiungere un pò di zucchero e un pizzico di sale.

Affettare il foie gras, aprire il panino e sistemare la ratatuille nel panino leggermente scavato prelevando la mollica… Lo so io con il foie gras ho abbastanza abbondato! A questo punto non resta che versarvi anche un bicchiere si quello che preferite.

torta mele e pane streusel

Ore 17.00 l’acqua per il tè comincia a gorgogliare, Roma è bagnata da un temporale che ha reso il cielo nero. L’aria da primaverile quasi calda si è trasformata in fresca e umida entra dalle finestre ancora aperte l’odore di terra bagnata e di nespole (si, ho un albero davanti casa) che mature cadono sotto i goccioloni.
Mentre metto nell’acqua la bustina mi appresto a porzionare una fetta di torta e a godermi il resto del pomeriggio della domenica pigramente tra pc, riviste e libri. Sapendo che domani già rimpiangerò la tranquillità di questa domenica che per ora mi sembra anche un pò noiosa.

Ho pensato ad una torta che fosse adatta a questa pausa proprio per parteciapre al contest di “la ciliegina sulla torta: “E’ sempre l’ora del tè!” , mentre giro lentamente lo zucchero di canna per farlo sciogliere nella mia tazza fumante mi soffermo sul rumore dell’acqua che cade, sul cantare degli uccellini che nonostante il temporale non cessano di fare un gran baccano e vengo improvvisamente spaventata da un tuono e, come dice Tuki, mi sarebbe piaciuto “una volta sentirmi come Alice al banchetto del Cappellaio Matto, nella sua perenne ora del tè, proprio come se il tempo si fosse fermato”.

La torta mi piace, la sua crosta croccante fatta da un impasto molto dolce di marzapane, un cuore morbido di mele e pane, rustico, semplice e un guscio tradizionale come la pasta frolla a sorreggere il tutto. La ricetta viene dal primo numero di “I quaderni di Alice cucina – torte dolci e salate”.

Torta di mele e pane in crosta streussel alla pasta di mandorla

CROSTATA DI PANE E MELE CON STREUSSEL ALLA PASTA DI MANDORLA
(per uno stampo da 24 cm)

400 gr di pasta frolla

per il ripieno:

400 gr di mela a cubetti (2 mele)
60 gr di uvetta
80 gr di burro fuso
160 gr di pane casareccio
80 gr di latte intero
10 gr di scorza di limone
cannella in polvere
100 gr di confettura di albicocca

per gli streussel:
120 gr di zucchero a velo
120 gr di pasta di mandola al 65% di mandorle
240 gr di buro
320 gr di farina 00
5 gr di lievito in polvere

Preparare la frolla con la ricetta che preferite (rispettando i tempi di riposo) e foderate uno stampo imburrato. Coprire il fondo con un velo di marmellata e riempire con la farcitura di pane e mele.
Ottenuta tagliando il pane a dadini, ammorbito con il latte e unito al resto degli ingredienti.

Per ottenere gli streussel: mettere in una planetaria la pasta di mandorle tagliata e farla sbriciolare insieme allo zucchero a velo, unire il burro morbido poco alla volta e infine sempre girando la farina setacciata ocn il lievito. Mettere in frigo e lasciar riposare mezz’ora.

Passare ad un setaccio a maglie larghe gli streussel in modo da coprure tutta la torta. Informare a 200° forno ventilato, per 30 minuti. Io gli ultimi 10 li ho fatti coprendo la crostata con della carta alluminio perchè mi sembrava che la crosta si stava scurendo troppo.

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