Kitty's Kitchen

in the food for love

Filetto bardato

Eccomi rientrata dopo una breve pausa, pensavate che avrei tenuto le uova dipinte fino a Natale?
Dai ok, era proprio ora di aggionare questo blog.

Credo che un pò per tutti scavallato il periodo di Pasqua, se non siamo stati presi dal “panico” prima, il panico scatta adesso dopo le mangiatre di questi giorni. Insomma urge dieta disintossicante, dimagrante, depurante, e soprattutto restringente, almeno nella Kitty’s Kitchen. A cosa non si può rinunciare in una dieta secondo voi? Qual’è quella cosa che anche se siete a dieta mangiate comunque? Ecco io non rinuncio mai a una birra o un bicchiere di vino se esco, nonostante l’alcool sia bandito nelle diete e le amiche escono e si prendolo il loro succo d’ananas io questo non ce lo posso fare, così mando in fumo una giornata di rigido regime alimentare. Va bene, non continuo a tediarvi con le mie diete fai da te, sbagliate e poco serie, in cui incentivo, per giunta, il consumo di alcoolici (bevete responsabilmente!).

Dopo questa introduzione, parlando proprio di vino e dato che nell’aria in questi giorni si respira solo #barbera2, ho creato un ricetta che vedrei bene accompagnata da buon bicchiere di Barbera d’Asti superiore prodotto a Nizza Monferrato (magari quella del “Pres” ossia di Cascina Garitina). La cottura della carne deve essere leggera deve restare succulenta all’interno questo rende più armonico l’abbinamento con il vino.

Filetto bardato con pancetta

Ah! La tovaglietta a quadri che vedete è un regalino molto speciale che arriva da Madrid tramite un amica, che mi sa che a volte mi legge del pensiero. Mica lo so come fa! :)

FILETTO BARDATO CON PANCETTA E PEPE

250 gr di filetto
6 fette di pancetta
insalatina mista
sedano
germogli
olio
sale
pepe bianco

Tagliare il filetto a medaglioni spessi 2/2,5 cm, e avvolgere ogni medaglione tra due fette di pancetta e con dello spago legarla al filetto. Cuocere in padella antiaderente ben calda, senza olio (almeno io) 30 seondi per lato e poi una capida cottura anche laterale per far diventare croccante la pancetta. Quando i medaglioni saranno ben rosolati condire con un filo d’olio a crudo, sale e pepe.
Accompagnare con un insalata mista: verde, radicchio e sedano, qualche germoglio di azuki per guarnire.

uova dipinte

Vi saluto e me ne vado qualche giorno, ma non senza augurarvi una buonissima Pasqua ricca di uova, cioccolato, coralline e buone bollicine e insomma buone feste (mangerecce come al solito) a tutti voi.

Ma voi preparate le uova dipinte per la mattina di Pasqua? Vedo delle vere opere d’arte in giro, io non sono una grande disegnatrice e al limite le posso colorare, ecco, per quest’anno avrei scoperto questa tecnica, si lo so è un pochino for dummies ma è un inizio. Magari riproporrò la versione strapazzata di un anno fa, che non era poi così male… Arrivederci!

UOVA DIPINTE istruzioni per l’uso

4 uova (magari bianche e marroni)
colorante rosso

Il primo passo è bollire le nostre uova. Come sempre, non superate i 9 minuti famosi di cottura per non avere un tristissimo tuorlo bordato di verdino. Scolate il vostro ovetto e con l’aiuto di un guanto procedete subito alla tintura quando sarà freddo il colore si attaccherà meno.
Diluite poca tempera con dell’acqua in modo da ottenere un composto non troppo denso, ora imbevete una spugnetta nel vostro colore e “spugnate” il guscio delle uova del colore che preferite.
Lasciate raffreddare del tutto e mettete le uova sul vostro tavolo per il brunch di Pasqua.

Casatiello muffin

Prima esperienza con il casatiello, quest’anno la mia Pasqua sarà all’insegna di Napule… Mica tutti gli anni può essere greca, oppure di Civitavecchia insomma!
Dato che, come vi dicevo qui, sono proprio fresca di corso vi racconto anche questa ricetta di Antonello Migliore, chef del GR.

Penso che questa pizza o pane farcito pasquale non abbia bisogno di presentazioni. Il casatiello è un must per il brunch della domenica mattina accompagnato da uova sode, che di solito, vengono cotte inserendole nella stessa ciambella. Fare delle monoporzioni rende la presentazione un po’ diversa anche se so già che molti di voi a Pasqua punteranno sulla versione tradizionale. La ricetta da seguire è sempre quella indicata, solamente che potrete mettere l’impasto finale in un o stampo da ciambella, inserirci le uova e il gioco è fatto.

Una cosa interessante che ho scoperto in questi ultimi giorni, parlando proprio di lievitati è che esistono:

Miglioratori della lievitazione come zucchero (il 2% rispetto al peso della farina), malti e limone (acido citrico per lievito madre) e peggioratori della lievitazione che sono sale, formaggi o altri ingredienti salati aggiunti all’impasto. Cosa sa tenere ben a mente soprattutto per stabilire i tempi necessari per la lievitazione.

Casatielli muffin

Per una ciambella o 10 muffin

CASATIELLO MUFFIN

500 gr di farina
400 dl di acqua calda
25 gr di lievito secco
50 gr di strutto
200 gr di formaggio (provolone, emmental, grana…)
200 gr di salame napoletano
1 uovo
sale e pepe

Formare una fontana con la farina e al centro mettere lo strutto, aggiungere abbondate pepe e poco sale. Scaldare 400 dl l’acqua a circa 36°, sciogliere i lievito in una piccola parte di questa e amalgamare il tutto alla farina impastando. Impastare bene circa 10 minuti , impasto sarà pronto quando tirando un lembo non si staccherà nettamente ma si allungherà.

Coprire con una pellicola e lasciar riposare fino al raddoppio. Intanto tagliate a dadini i formaggi e il salame. Inutile dire che potete usare tutti i formaggi a pasta dura che avete in frigo dal pecorino alla scamorza, di solito si mescola uno dal sapore più deciso ad uno dal gusto più delicato.

Quando l’impasto è pronto stenderlo con un matterello, formando un rettangolo, disporre sopra salame e formaggi e arrotolare l’impasto dal lato lungo, formando un salame.
Ora senza strapparlo prelevate dei piccoli pezzi di casatiello, chiudendo l’impasto tra mano e pollice. Roteare i pezzetti di pasta su un piano per dargli la forma tonda e mettere in pirottini di alluminio inburrati. Spennellare con un uovo.

Cuocere il forno per circa 20 minuti a 180°.
Non resta che lessare le uova, per il brunch di Pasqua.