Kitty's Kitchen

in the food for love

Salsa agrodolce alle more

Sembra che io l’abbia fatto di proposito, invece è stato un caso a dire il vero, è venuta fuori una settimana di post in rosa, avevamo iniziato con la campagna Nastro Rosa proseguito con l’aceto alle more e oggi vi spiego come ho utilizzato questi frutti.

Si, esatto le more “avanzate” dopo aver fatto l’aceto. Avrei potuto buttarle via invece un pochino mi dispiaceva. La sera prima di andare a dormire al telefono ;) si parlava di aceto, si parlava di abbinamento con quell’aspro dei frutti tenuti 20 giorni a macerare – Ma sta Kitty manco quando dorme smette di pensare alla cucina!? eh può essere! – Insomma da questa telefonata illuminante, ho capito quale sarebbe stata la fine di quei frutti acidulati.

Mettete quel triste bollito che resta lì dopo aver fatto il brodo, adesso prendetelo e scartate le parti più grasse, ricavate delle fettine sottili e invece di condirlo con le classiche verdure all’aceto ricoprite con abbondante salsa con le more all’aceto. Se poi siete del partito di mio padre, che lui il lesso proprio non lo ama e quindi dice di non digerirlo, potete tranquillamente usare la salsa per un insalata di pollo o tacchino e perchè non sui formaggi? AH! Le dosi indicate consentono di ottenere una salsa in cui il gusto di acido non è predominante se vi piace sentirlo di più aggiungete anche un cucchiaio di aceto alle more.

AH! un ultima cosa quasi dimenticavo, domani sarò in giro per il Salone del Gusto, quindi per chi sarà lì ci si vede! Buon weekend!

Bollito con salsa agrodolce alle more

SALSA AGRODOLCE ALLE MORE

20 more sott’aceto
100 gr di zucchero
7 gr di cipolla tritata
1 cucchiaino di maizena
150 ml di brodo io avevo quello di carne (altrimenti acqua)
1 pizzico di sale

Con queste dosi otterrette circa 150 ml di salsa, poi dipende da quanto la farete restringere.
In un pentolino in accaio scaldare il brodo e aggiungere la cipolla con le more. Mescolando aggiungete lo zucchero e abbassate la fiamma fate sciogliere lo zucchero aggingete la maizena e il sale. Continuate a mescolare e fate restringere. Saranno necessari circa 20 minuti per ottenere una crema densa.

Versare la salsa sul bollito potete scegliere se scaldare il bollito e usare la salsa fredda oppure usare la salsa calda sul bollito appena tiepido. Dipende un pò dal vostro gusto. Si conserva in frigo ben chiusa per due settimane.

Aceto alle more

Travate la mia ricetta anche su SPIGOLOSO il blog di cucina di dissapore

Sicuramente ricordate quando l’insalata si condiva con il vecchio caro aceto, rimasuglio di damigiane di vino prodotto in casa, inacidito e buono solo se utilizzato in questo e pochi altri modi.
Mi viene in mente la casa in campagna dei nonni, l’odore della cantina e “quell’affare” poco bello che vedevo in fondo alla damigiana, alla mia domanda il nonno rispondeva quella massa scura era “la mamma” eh si c’è una mamma (acetobacter) per tutti anche per l’aceto.
Ricordo un discorso fatto con Tirebouchon che mi diceva di come abbiamo perso l’abitudine al gusto acido e di come mano mano stia scomparendo la voglia di utilizzare questo tipo di condimento in cucina.
Personalmente io non ho mai perso questa abitudine, ma trovo che ormai abbia preso piede in maniera preponderante l’utilizzo del fratello più nobile: l’aceto balsamico. Maneggiato con poca cura, buttato in insalate oppure usato sotto forma di glassa… Mai provato un aceto balsamico di Modena 25/50 anni? Poi si capisce la differenza.
Allora perchè non riservare il balsamico di qualità per l’occasione e un altrettanto buon aceto di vino per la mia insalata quotidiana?

Io sono per la rivalutazione di questo prodotto e la ricetta che segue ne è la prova, partendo da dell’aceto di vino potrete aromatizzarlo a vostro piacimento ad esempio con dei lamponi, delle more (il mio caso) del mirto o anche un mix di frutti.
Consigli per l’utilizzo: perfetto per la lattuga e ortaggi verdi, radicchi e patate è particolarmente adatto a condire anche insalate di frutta, di funghi coltivati e anche per accompagnare formaggi con una buona percentuale di grasso.

Aceto alle more

ACETO ALLE MORE

1 litro di aceto di vino bianco
300 gr di more bio

Credo sia utile precisare che per ottenere un aceto più profumato dovrete scegliere delle more molto profumate e freschissime meglio se appena raccolte.
Lavare delicatamente i frutti sotto acqua corrente controllandoli con attenzione che siano integri. Lasciarli asciugare su di una panno per 20 minuti.
Quindi inserire le more in un barattolo e coprirle d’aceto. Chiudere il barattolo e tenere a riposo al buio per 20 giorni.
Filtrare l’aceto con un panno ben pulito e schiacciando leggermente le more all’interno del panno. Imbottigliare e chiudere.

risotto al vino - campagna nastro rosa

Ottobre è un mese particolare, ci si ritrova ad avere più voglia di coccole, si guarda il cielo a volte grigio a volte freddo, si accente il forno con piacere si prediligono preparazioni più lunge e comfort, ottobre è anche il mese adatto per prendersi cura di noi stesse, prevenire è meglio che curare (che sembra una banalità ma non lo è affatto) e ottobre è il mese di una campagna importante: quella di nastro rosa per la prevenzione del tumore al seno. Perchè su un blog di cucina si dovrebbe parlare di questo tema? Facile, perchè bastano delle semplici regole per  prevenire questo male, il primo è proprio curare l’alimentazione, scegliendo attentamente gli alimenti, controllare il peso e fare attività fisica.
Il tam tam tra noi foodblogger innescato da Carolina vede in questa giornata una massiccia mobilitazione per la sensibilizzazione riguardo questo importante tema.

Passerei adesso alla ricetta che ho scelto per questa giornata, un risotto molto autunnale che coccola il cuore e per il quale, ho scelto di usare le salsicce al Chianti di Falorni (Greve in Chianti – Firenze) un antica macelleria che produce questo insaccato usando solo suini italiani, le parti magre sono di spalla a cui si aggiunge grasso di pancetta, più compatto e saporito, perfetto per il fondo di un risotto. Non pensate a questo punto che ho passato il weekend a Firenze, see magari! Le salsicce sono arrivate direttamente a casa tramite Esperya.
Per la scelta del vino nel quale “annegare” il risotto inutile dire che sarebbe perfetto un Chianti, ma ad essere sinceri una volta cotto il vino non si avverte più molta differenza quindi usare si un buon vino, magari quella bottiglia aperta rimasta in frigo ma suvvia, non c’è bisogno di lambiccarsi il cervello se non si trova proprio il Chianti.

RISOTTO AL VINO ROSSO

200 gr di riso carnaroli o vialone nano
400 ml di vino rosso di buona qualità
1/2 cipollotto
prezzemolo
100 gr di salsiccia al Chianti
70 gr di parmigiano
brodo vegetale

In una capiente padella iniziare la cottura della salsiccia ben sbriciolata senza aggiungere altri grassi, cuocere qualche minuto fino a che non inizia a cambiare colore, dopo di che togliere la salsiccia semi cotta dalla padella lasciando il fondo.

Bagnare la padella con del brodo e aggiungere il trito di cipollotto fresco e prezzemolo. Non deve soffriggere ma solo stufarsi, quindi cuocere a fuoco basso aggiungendo via via brodo fino a che la cipolla non sarà morbida e il fondo risulti comunque chiaro. Serviranno almeno 10 minuti.

Quando il brodo sarà evaporato e il fondo ristretto, aggiungere il riso, tostarlo fino a che non cambia colore e diventa trasparente a questo punto aggiungere pure il vino, continuare la cottura aggiungendo altro brodo se necessario. Solo a 10 minuti dalla fine aggiungere la salsiccia.
Ultimare la cottura aggiungendo il parmigiano, oppure come faccio io a volte, sostituendolo con le cialdine, realizzate cuocendolo.